Abitudini sempreverdi da Frezza

A volte la vita ci coglie davvero alla sprovvista e ci mette di fronte a delle prove dure. Ma, siamo davvero inermi a tutto ciò? No, certo che no, in quanto abbiamo sempre la possibilità di scegliere come reagire! La nostra capacità di resilienza consiste proprio in questo: saper affrontare con una mentalità positiva le difficoltà trasformandole in opportunità!

Ed è proprio questo che voglio proporti nell’articolo di oggi, mi sono imbattuto in un testo molto affascinante (attribuito erroneamente a Carl Gustav Jung) che desidero riportarti e analizzarlo con te per trovare delle Abitudini sane e positive che dovresti cominciare da adottare subito per migliorare la tua vita, sviluppando una mentalità forte e positiva!

Oggi scoprirai quindi le 8 Abitudini sempreverdi da Alessandro Frezza!

Riflessione sulla quarantena di Alessandro Frezza

“Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?”

“Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?”

“Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”.

“E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?”

“Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!”

“Può darsi, ma se così non fosse?”

“Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”.

“E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”.

“Mi prendete in giro?”

“Affatto… Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso”.

“Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?”

“Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa”.

“E di cosa vi privaste?”

“Dovevo attendere più di venti giorni sulla nave. Erano mesi che aspettavo di far porto e di godermi un po’ di primavera a terra. Ci fu un’epidemia. A Port April ci vietarono di scendere. I primi giorni furono duri. Mi sentivo come voi. Poi iniziai a rispondere a quelle imposizioni non usando la logica. Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri. Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere.

Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la metà di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi più facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo. Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l’uomo in salute.

Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di più elevati e nobili. Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo. Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all’alba. Un vecchio indiano mi aveva detto,anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro. Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza. La sera era l’ora delle preghiere, l’ora di ringraziare una qualche entità che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita.

Sempre l’indiano mi consigliò, anni prima, di prendere l’abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi più forte. Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e così, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave.

Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso. Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l’attesa. Tutto ciò che si può avere subito non è mai interessante. L’ attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo più potente.

Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell’equipaggio. Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ciò di cui mi stavano privando”.

“Come andò a finire, Capitano?”

“Acquisii tutte quelle abitudini nuove, ragazzo. Mi fecero scendere dopo molto più tempo del previsto”.

“Vi privarono anche della primavera, ordunque?”

“Sì, quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela piu”.

Le 8 Abitudini sempreverdi per migliorare la tua vita

… Sapevo che dopo ventuno giorni di un comportamento si crea un’abitudine, e invece di lamentarmi e crearne di terribili, iniziai a comportarmi in modo diverso da tutti gli altri…

La notizia importante qui è che ci vuole tempo e costanza per sviluppare una nuova abitudine che magari vada a sostituirsi ad una nociva. Uscendo quindi da una mentalità da “vittima”, smettendo così di lamentarsi di tutto e di subire continuamente la vita, reagendo in maniera positiva diventandone tu l’artefice: assumendotene la piena Responsabilità!

I 21 giorni sono stati resi famosi dal chirurgo estetico Maxwell Maltz, quando già negli anni 60 aveva pionieristicamente sdoganato il concetto di “immagine dell’IO” partendo dalle osservazioni fatte nel proprio studio, sui propri pazienti. Anche se il suo libro potrebbe sembrare un po’ datato, rimane sempre eccezionale e te ne consiglio caldamente l’acquisto, si chiama: “Psicocibernetica“.

0# Avere un obiettivo

… Prima iniziai a riflettere su chi, di privazioni, ne ha molte e per tutti i giorni della sua miserabile vita, per entrare nella giusta ottica, poi mi adoperai per vincere…

Se vuoi adottare un nuovo comportamento e ripeterlo quotidianamente per 21 giorni, ti servirà necessariamente un obiettivo stimolante che ti fornisca sempre la giusta energia per affrontarla!

È molto probabile altrimenti che la tua mente comincerà ad agire contro di te, trovando le più svariate scuse o giustificazioni, magari rimandando a domani in quanto ti convince essere la cosa migliore da fare, ma ovviamente domani troverà un’altra scusa.

Quindi sono fondamentali questi 3 ingredienti:

1# Alimentazione sana

… Cominciai con il cibo. Mi imposi di mangiare la metà di quanto mangiassi normalmente, poi iniziai a selezionare dei cibi più facilmente digeribili, che non sovraccaricassero il mio corpo. Passai a nutrirmi di cibi che, per tradizione, contribuivano a far stare l’uomo in salute…

Personalmente quando esageravo con determinati alimenti mi sentivo sempre appesantito, gonfio e con poche energie. Questo accadeva perché il mio corpo per digerire quei alimenti consumava elevate quantità di energie. Ecco perché iniziai a diminuire l’uso di alimenti con farine bianche, aumentando invece il consumo di frutta e verdura. Preferendo magari la carne bianca alla carne rossa, ma anche la carne ho iniziato a diminuirla sostituendola con più verdura verde. Ovviamente non sono un nutrizionista, ma questi semplici accorgimenti su di me hanno avuto un effetto strepitoso.

Come anche: mangiare di meno, ma più spesso nell’arco della giornata, eliminare il più possibile gli zuccheri e i dolci, preferendo prodotti più naturali come il miele. Un’altra cosa che non mi aspettavo è stato quando ho provato a introdurre un giorno di digiuno al mese, per liberarmi dalle tossine accumulate, limitandomi a bere molto (come sempre) e magari farmi un tè verde con qualche biscotto integrale e un po’ di frutta da distribuire nella giornata.

Ripeto, non sono un nutrizionista, ma se te la senti puoi sempre provarlo anche tu!

2# Pensieri più nobili e positivi

… Il passo successivo fu di unire a questo una depurazione di malsani pensieri, di averne sempre di più elevati e nobili…

Lo stesso Buddha diceva che diventiamo quello che pensiamo. Ecco perché è fondamentale fare attenzione al nostro dialogo interiore e individuare quei pensieri negativi e limitanti, dissociarsene e lasciarli allontanare da noi. Cerca di valorizzare quelli positivi, diventa il tuo migliore amico, credi in te, sostieniti e motivati!

Ti consiglio questi articoli per approcciarti a questa meravigliosa abitudine:

3# Leggere

… Mi imposi di leggere almeno una pagina al giorno di un libro su un argomento che non conoscevo…

La lettura è il miglior allenamento che possiamo fare per il nostro cervello, sviluppando non solo empatia con i libri di narrativa, ma sforzandoci di considerare anche nuovi punti di vista.

Leggere manuali invece è un grande investimento che possiamo fare su noi stessi, in quanto oggi come oggi il tuo valore è proporzionato alle conoscenze che hai. Più sai e più vali.

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A questo proposito desidero proporti il mio corsoCervello al 100%“, imparando a sfruttare al meglio il tuo tempo:

  • Raddoppiando la tua velocità di lettura
  • Apprendendo meglio le informazioni depositandole nella tua memoria a lungo termine
  • Allenando al meglio il tuo corpo per una mente sana
  • Interiorizzando un metodo vero di apprendimento basato su numerose tecniche mnemoniche

4# Esercizio fisico

… Mi imposi di fare esercizi fisici sul ponte all’alba…

Personalmente, per un motivo o per l’altro preferisco farlo alla sera, aiutandomi a scaricare meglio la tensione che si può essere accumulata e liberando completamente la mente oltre che le tossine dal mio corpo!

Certo, l’ideale sarebbe valutare con un medico o un personal trainer quali esercizi siano meglio svolgere per il nostro fisico. Se non hai grandi problemi, io mi trovo bene con diverse App, o video su Youtube che mi consigliano gli esercizi.

Per il nostro cervello, secondo studi neuroscientifici, è molto importante fare soprattutto attività aerobica! 

5# Meditazione

… Un vecchio indiano mi aveva detto, anni prima, che il corpo si potenzia trattenendo il respiro. Mi imposi di fare delle profonde respirazioni ogni mattina. Credo che i miei polmoni non abbiano mai raggiunto una tale forza…

… Sempre l’indiano mi consigliò, anni prima, di prendere l’abitudine di immaginare della luce entrarmi dentro e rendermi più forte. Poteva funzionare anche per quei cari che mi erano lontani, e così, anche questa pratica, fece la comparsa in ogni giorno che passai sulla nave…

Ho desiderato unire insieme questi due passaggi in quanto rientrano entrambi nella mia esperienza di pratica meditativa quotidiana.

Il primo passo è tipico della “respirazione quadrata“:

  1. Chiudi gli occhi
  2. Inspira per 4 secondi dal naso
  3. Trattieni il respiro per 4 secondi
  4. Espira per 4 secondi dal naso
  5. Trattieni il respiro per altri 4 secondi
  6. Ripeti per 5 minuti

Nel secondo paragrafo invece possiamo trovare i consigli che sono conosciuti soprattutto a coloro che praticano il Reiki, l’esperienza è molto simile a quella che ti racconto nell’articolo dove ti spiego come attivare tutti i tuoi Chakra.

Ma la meditazione è anche molto di più, infatti ogni cosa può diventare una pratica meditativa. Riconosciamo quindi due tipologie principali:

  • Meditazione formale: o meditazione statica, come lo è ad esempio la famosa Mindfulness, dove quindi resti seduto e concentri la tua attenzione su una cosa interna (respiro) o esterna (candela)
  • Meditazione informale: o meditazione dinamica, è proprio quella che intendevo prima, ovvero tutto può rientrare nella pratica meditativa: dalla camminata, a quando ti lavi i denti, a quando mangi… Qualsiasi azione che compi se ne prendi consapevolezza e ci presti attenzione, è di fatto una meditazione! Ovviamente in questa tipologia rientrano attività più classiche, ma comunque molto potenti, come lo yoga!

6# Preghiera

… La sera era l’ora delle preghiere, l’ora di ringraziare una qualche entità che tutto regola, per non avermi dato il destino di avere privazioni serie per tutta la mia vita…

Pregare non è una questione di religione, bensì di fede! Quando preghiamo possiamo entrare in uno stato mentale favorevole a comunicare al nostro subconscio ed eliminare convinzioni negative e limitanti. Pregare ti permette di sviluppare maggiore consapevolezza del presente ed esprimere al meglio la tua Gratitudine per le piccole cose!

7# Visualizzare quello che desideri

… Invece di pensare a tutto ciò che non potevo fare, pensai a ciò che avrei fatto una volta sceso. Vedevo le scene ogni giorno, le vivevo intensamente e mi godevo l’attesa. Tutto ciò che si può avere subito non è mai interessante. L’ attesa serve a sublimare il desiderio, a renderlo più potente…

L’energia va dove poniamo la nostra attenzione. Secondo la Legge di Attrazione, prestando solo attenzione sulla mancanza sarà questa quella che attireremo nella nostra vita. Se per caso non conoscessi questa fantastica Legge Universale, ho dedicato appositamente un articolo (“Come e perché funziona la Legge di Attrazione“) che ti darà le basi per iniziare a prendere tu il controllo della tua vita, sfruttando al meglio la tecnica di visualizzazione!

Vediamo brevemente come funziona:

Pensa a ciò che desideri e vivilo intensamente nella tua mente come se lo avessi già ottenuto. Sfrutta tutti i 5 sensi e ascolta le sensazioni che provi. Cerca di essere il più dettagliato e preciso possibile! Associati completamente e vivilo in 1° persona! Goditi queste sensazioni e divertiti!

La rivelazione, il libro completo sulla legge di Attrazione e sulla riprogrammazione mentale

Se sei interessato ad approfondire questo discorso sappi che su Amazon è disponibile il mio libro sulla Legge di Attrazione e sulla Riprogrammazione Mentale, in modo da fornirti consigli e molte tecniche utili a rimuovere dei condizionamenti e credenze inconsce che ti ostacolano dal vivere una vita felice e di successo!

8# Autodisciplina

… Mi ero privato di cibi succulenti, di tante bottiglie di rum, di bestemmie ed imprecazioni da elencare davanti al resto dell’equipaggio. Mi ero privato di giocare a carte, di dormire molto, di oziare, di pensare solo a ciò di cui mi stavano privando…

Come ultima “abitudine” da adottare, è sviluppare una forte Autodisciplina. Non è una vera e propria abitudine in quanto è la capacità personale di affrontare un certo senso di disagio, dominare la nostra mente imponendo la nostra volontà! Facendo quindi quello che va fatto senza rimandarlo!

Grazie all’autodisciplina però puoi esercitare la tua forza mentale per smettere di adottare un determinato comportamento (ad esempio, smettere di bere alcolici o di fumare) e sostituirlo con qualcosa di più sano (bere più acqua e meditare, o fare più esercizio fisico).

Non solo! Anche il riposo è estremamente importante per il nostro benessere, quindi impariamo a prendere l’abitudine di andare a dormire alla stessa ora e di svegliarci sempre ad una precisa ora. Può sembrare stancante all’inizio, ma non appena il tuo corpo si abituerà sentirai una rinnovata energia. Questo dovrebbe dire molto sulle potenzialità di adattamento che ognuno di noi, in fondo, possiede! 

Una grande lezione

… quell’anno mi privarono della primavera, e di tante altre cose, ma io ero fiorito ugualmente, mi ero portato la primavera dentro, e nessuno avrebbe potuto rubarmela più.

Desidero concludere con questo messaggio: “Non importa cosa succede al di fuori di noi, l’importante è quello che succede dentro di noi, come quindi decidiamo di reagire e affrontare gli eventi!”

Cominciando ad adottare queste potenti abitudini rivoluzionerai completamente i tuoi schemi mentali, portandola sempre più a trasformarsi in una positiva e vincente, capace di affrontare qualsiasi sfida, concentrandoti sulle soluzioni e sull’abbondanza che meriti di ricevere!

Aiutami a condividere questo messaggio con molte persone in modo da poter aiutare anche chi ami a prendere maggiore consapevolezza e sfruttare al meglio il proprio tempo, investendolo in un percorso di Crescita Personale, migliorando non solo la propria vita, ma anche quella di coloro che ci circondano. Grazie!

Buona Esplorazione!

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