La dittatura delle abitudini

Come si formano le abitudini? Cosa possiamo fare per modificarle? Perché è così importante diventarne consapevoli?

Ogni giorno facciamo delle scelte, alcune più piccole altre invece, sono decisive. Anche se crediamo di agire in libertà, i nostri pensieri che portano ad una decisione, sono sempre influenzati da degli schemi mentali, ovvero: le nostre Abitudini!

La ricerca dell’autore nel suo testo: “La dittatura delle Abitudini”, ci porta a riconsiderare quello che pensiamo di sapere e comprendere. Infatti, anche se non possiamo eliminare definitivamente una cattiva abitudine, possiamo sempre intervenire per modificarla e sostituirla con una più sana!

Recensione: La dittatura delle abitudini

Charles Duhigg è l’autore del testo: “La dittatura delle abitudini: Come si formano, quanto ci condizionano, come cambiarle“.

Il titolo esprime chiaramente l’intento dell’autore, ovvero investigare in maniera approfondita e tramite documentazione scientifica il potere che le abitudini hanno sulla nostra vita!
Sapevi ad esempio che oggi i grandi sistemi informatici comprano petabyte di dati per creare un modello delle nostre abitudini in modo da fornirci subito il prodotto, l’offerta o il servizio perfetto al momento giusto! Tutto questo magari dalla spesa che fai nel tuo supermercato attraverso la tessera fedeltà o tramite i movimenti della tua carta di credito.

Prendere consapevolezza di come si formano, di quanto ci condizionano è un procedimento necessario per capire come possiamo cambiarle e perché dovremmo farlo.

Anche nel marketing e nelle pubblicità, da ormai diversi anni, si cerca di creare o modificare alcune abitudini per spingerci ad acquistare i loro prodotti. E questo non sempre è un male. Nel libro ad esempio si fa riferimento alla storia del dentifricio Pepsodent, in quanto all’epoca c’era un grosso problema di igiene dentale e nessuno aveva l’abitudine di lavarsi i denti. Mentre oggi per tutti (o quanto meno la maggioranza) ne comprende i benefici e l’ha trasformata in un’abitudine irrinunciabile.

Immaginiamo per un secondo come potrebbe evolversi la società se queste grandi agenzie di marketing pubblicizzassero nuove abitudini positive che potrebbero migliorare la vita di noi tutti, invece che concentrarsi unicamente sulla vendita di un prodotto.

Il circolo delle abitudini

Guidare la macchina è forse uno degli esempi più sfruttati, ma anche più chiari, di come funzionano le nostre abitudini.

Imparare a guidare la macchina infatti, inizialmente richiede un enorme sforzo e una grande concentrazione consapevole. Pensa già solo a quando devi fare retro, a quante cose devi pensare e prestare attenzione:

  • Guardare gli specchietti retrovisori.
  • Inserire la marcia.
  • Adottare la posizione per girarsi.
  • Pensare a dove girare il volante.
  • Abituare i piedi a rilasciare delicatamente la frizione, mentre si preme in maniera delicata e progressiva l’acceleratore.
  • E appena la macchina inizia a muoversi devi calcolare tutte le variabili come: macchine vicine, pedoni, bici, pericoli improvvisi, e così via.

Ma se è già da un po’ che sei pratico a guidare la tua auto, queste cose diventano automatiche! Comportamenti consci sono stati trasportati nell’inconscio diventando un’abitudine.

Il cervello rimane così in una modalità di “risparmio energetico”, ma come si comporta di fronte ad un pericolo mentre siamo in questa modalità “automatica”? Ecco, in questo caso il nostro cervello utilizza un sistema ingegnoso che descrive (nel libro “La dittatura delle abitudini”) il nostro circolo delle abitudini:

  1. Segnale, ovvero un interruttore che dice al nostro cervello di entrare in modalità automatica e quale abitudine usare a seconda delle informazioni che hai.
  2. Routine, che può essere fisica, emotiva o mentale.
  3. Gratificazione, in base alla quale il nostro cervello decide se vale la pena di memorizzare una certa routine, generando col tempo un “bisogno” da soddisfare.

Quindi, di fronte ad un pericolo sulla strada mentre siamo “sovrappensiero”, il cervello riceverà un segnale che ci dirà di prestare attenzione uscendo dalla guida “automatica”.

La regola aurea per cambiare le abitudini

Quando sviluppiamo una maggiore consapevolezza delle nostre abitudini, capendo qual è il segnale che attiva la routine e apprendendo quale gratificazione riceveremo, possiamo intervenirci e cambiarle!

La regola aurea per evadere dalla dittatura delle nostre stesse abitudini, è quella di mantenere lo stesso segnale e ricercare la stessa gratificazione, cambiando quindi solo la nostra routine!

L’importante è trovare una gratificazione abbastanza forte da trasformarsi presto in un bisogno così da facilitare la ripetizione del nuovo comportamento che vogliamo adottare! Per farlo c’è bisogno di tempo, pazienza e perseveranza, perché magari avrai bisogno di fare diversi tentativi prima di capire e trovare la giusta gratificazione!

Ad esempio, se sei un fumatore, magari la tua gratificazione maggiore è data dalle relazioni sociali che intraprendi mentre stai eseguendo il gesto (routine) di fumare.

Il segreto per riuscirsi è credere in qualcosa di superiore e che il cambiamento sia davvero possibile! Alcuni si appellano a Dio, altri all’Universo, ma va bene qualsiasi cosa!

Le abitudini del successo

Ci sono poi grandi personaggi che hanno compreso l’importanza delle abitudini “chiave”, quelle abitudini che se modificate scatenano un cambiamento a catena anche su altri aspetti.

Ad esempio quando fai esercizio fisico con costanza senti meno la necessità di fumare o la voglia di riempire il tuo corpo con cibo “spazzatura”.

Nel libro troverai molte informazioni interessanti anche sulla forza di volontà, trattata come un’abitudine che possiamo allenare e sviluppare, grazie alla nostra autodisciplina. Per esempio potresti sforzarti di meditare 1 o 2 volte al giorno, tutti i giorni, oppure tutte le sere ripassare mentalmente la giornata evidenziando 3 cose per le quali esprimere gratitudine.

L’esercizio che viene proposto nel libro, dimostrato da un esperimento scientifico, è quello di trovare degli obiettivi di risparmio e per 4 mesi tenere in maniera dettagliata un registro di tutto quello che compravano!

Anche se ti risulterà fastidioso all’inizio tu fallo lo stesso!

Noterai in prima persona che comincerai a prestare maggiore attenzione ai tuoi soldi, diminuendo i vizi potenzialmente dannosi per te! Metti in pratica il potere delle abitudini.

Approfondisci il tema della gestione dei soldi leggendo gli 11 metodi pratici per Risparmiare davvero!

Non sottovalutare le crisi

La pandemia vissuta del Covid-19 non ha avuto solo risvolti negativi, ma anche positivi, ecco 7 lezioni che possiamo imparare da una pandemia!

Nel testo “La dittatura delle Abitudini“, ti viene spiegato molto bene come i momenti di crisi rendano più malleabili le nostre abitudini organizzative, offrendo quindi una grandissima opportunità di trasformazione e di evoluzione!

Il potere delle abitudini

Nel complesso, comprendiamo come siamo davvero in una sorta di dittatura delle nostre stesse abitudini, e di come queste influenzano enormemente la nostra salute, il nostro lavoro, la nostra situazione economica e la nostra felicità.

Questo testo è davvero utile e interessante per comprendere meglio noi stessi e intervenire praticamente nel nostro percorso di miglioramento personale.

Vuoi sapere di come alcune abitudini comportamentali influenzano tanto la nostra intelligenza? Credo allora che troverai interessante anche il testo “Perché Einstein non portava i calzini“. 

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