Come il Minimalismo ti farà sentire più felice

Viviamo in una società che negli ultimi decenni ha basato tutto sul consumismo. Oggi non avere l’ultimo modello di un determinato telefono ci porta a sentirci quasi in “difetto” rispetto a chi lo possiede. Ci identifichiamo non con chi siamo, ma con cosa abbiamo.

Questo concetto, promosso pesantemente da miliardi e miliardi spesi in pubblicità, ci porta a volere sempre di più, riempiendoci di oggetti con la falsa illusione che una volta ottenuti saremo finalmente felici, passando il sottotesto che senza di essi non potremmo mai esserlo veramente!

Vogliamo case sempre più grandi da riempire con oggetti futili. Quanti di noi hanno vestiti che hanno usato 1 volta o addirittura nessuna? Sono tutti necessari?

In questo articolo ti voglio presentare una nuova corrente rivoluzionaria conosciuta come “minimalismo”. Ti spiegherò cos’è e perché può davvero aiutarti a sentirti più felice!

Ti consiglio di vedere anche il documentario presente su Netflix, qui sotto ti inserisco il trailer (purtroppo l’ho trovato solo in inglese).

Potrei vivere nel guscio di una noce, e sentirmi re dello spazio infinito.

William Shakespeare

Cos'è in breve il minimalismo

“Complicare è facile, semplificare è difficile.
Per complicare basta aggiungere, tutto quello che si vuole: colori, forme, azioni, decorazioni, personaggi, ambienti pieni di cose. Tutti sono capaci di complicare. Pochi sono capaci di semplificare.”

Bruno Munari

Quando si parla di minimalismo ci sono diverse sfumature che possono essere prese in considerazione. Ad esempio:

  • Potresti averla sempre intesa come una forma d’arte per l’arredo della tua casa, un design puro e semplice che metta in risalto la superficie.
  • O magari la conosci per le sue derivazioni nell’arte e nella cultura non solo di design, ma anche letteraria o musicale.
  • C’è chi la intende come una tecnica che permette di organizzare meglio il proprio guardaroba e, in generale, la propria vita.
  • Altri ancora vedono nel minimalismo una corrente filosofica rivoluzionaria a difesa dell’ambiente, scegliendo di vivere con quanto è per loro strettamente necessario, ad esempio organizzando la propria vita nelle “mini-case“.
  • Lo stereotipo classico del minimalista viene identificato nell’eremita, ovviamente non deve essere per forza così.

Se mi segui da un po’ saprai già che non vado pazzo per gli estremi, credo sempre che la giusta via sia nel mezzo.

Definiamo quindi il minimalismo come una “ricerca consapevole” dell’essenziale, per riscoprire i nostri bisogni e semplificare notevolmente la nostra vita. Il minimalista elimina il superfluo dalla propria vita, come ad esempio le persone tossiche, tenendo ben strette quelle positive che apportano un valore in più!

Concentrandosi sull’essenziale eliminiamo le distrazioni, siamo più consapevoli del presente e di conseguenza, siamo più felici.

I benefici nella vita del minimalista

La capacità di semplificare significa eliminare il superfluo in modo che solo il necessario possa parlare.

Hans Hofmann

Oggi, solo la moda di abbigliamento ci “costringe” a cambiare periodicamente il nostro vestiario in quanto i capi diventano “vecchi” di settimana in settimana. Così come per la tecnologia: ogni volta che esce un modello nuovo quello in nostro possesso diventa subito obsoleto e alla fine si viene quasi costretti a cambiarlo in quanto l’hardware non supporta più il software coi mille aggiornamenti settimanali.

Scegliere di prestare attenzione solo al necessario, a quello che può avere un significato profondo nella nostra vita, ci aiuta eliminando gran parte dello stress quotidiano.

Ma non solo, l’acquisto compulsivo di oggetti che potremmo facilmente eliminare dalla nostra vita ha un enorme vantaggio economico, in quanto prova immaginare a quanti soldi risparmieresti e come potresti impiegarli! In fondo non è un caso se oggi per le pubblicità vengono investiti miliardi. Il fine è sempre quello di attrarre i compratori promettendogli di acquistare qualcosa che li renda più felici. Ed ecco che finiamo per identificarci negli oggetti che possediamo, dimenticandoci dei nostri valori, creando un enorme vuoto nella nostra vita che, senza uno scopo preciso, ci renderà facili vittime di queste tecniche persuasive, come falene attratte dalla luce verso il prossimo acquisto.

Organizzando meglio la tua vita, usando il tempo per ciò che ha un significato, disponi di più energie da investire.

Insomma, il minimalista è una persona che preferisce la qualità alla quantità e applica questa formula ad ogni area della sua vita.

Come fare se si convive o se si ha famiglia?

Sicuramente il minimalismo è molto pratico quando si è single e si vive da soli, ma se convivi o hai figli, devi rinunciare a tutto e rischiare di essere infelice aggiungendo problemi? No, certo che no!

Come ti ho detto prima io credo nell’equilibrio e non nell’estremismo. Nella vita ci vuole sempre la giusta dose di intelligenza e di flessibilità che ti permette di adattarti al meglio alle diverse situazioni!

Puoi benissimo cominciare a ridurre le cose meno significative per te, lasciando il giusto spazio di rispetto e libertà alle persone a te vicine, praticando la tolleranza e l’amore incondizionato! 😉

Minimalista nel guardaroba: la sfida!

Project 333™️ è un’idea di Courtney Carver, autrice del blog “Be more with less” (“Essere di più con meno”) e consiste in una sfida diventata virale dove, chi aderisce, decide di vestirsi per 3 mesi con non più di 33 capi di abbigliamento.

Per gli esploratori forse non ci saranno troppi problemi, mentre per le esploratrici questa potrebbe essere una sfida molto interessante!

Vediamo insieme le regole di questa idea creativa e originale:

  • Devi scegliere 33 capi di abbigliamento includendo: vestiti, accessori (come le cinture), gioielli, giacche e SCARPE.
  • Escludi da questi 33 oggetti le fedi e altri gioielli che hanno un legame affettivo, come anche la biancheria e il vestiario da palestra.
  • Ora che hai scelto i tuoi 33 capi da indossare nei successivi 3 mesi, nascondi tutto quello che hai escluso, sigillalo e riponilo in uno spazio dove non ne sarai facilmente tentata.
  • Ovviamente ricorri sempre al buon senso, se un capo si rovina o non sta più bene puoi sempre sostituirlo, ma limita allo stretto indispensabile ulteriori modifiche.

Sei pronta a sfidarti? Provalo e fammi sapere sui miei canali social o lasciando un commento qui in fondo, come va! 😉

Sfida minimalista per l'inizio di una nuova vita

Qui troverai diverse aree della tua vita in cui potrai cominciare ad applicare la filosofia minimalista.

Per ogni punto inizia per gradi facendo una valutazione di quello che hai attualmente: cosa ti piace davvero, cos’è che per te ha un significato profondo?

Crea una lista per le seguenti aree, segnando solo quello che per te è fondamentale avere:

  • possesso di oggetti fisici;
  • indumenti che vesto;
  • app sul cellulare;
  • relazioni;

Inizia con questi. Quando ottieni lo stretto necessario per te e per la tua vita, fai un gesto di cuore e prova a donare il superfluo ai più bisognosi (sia per quanto riguarda gli oggetti materiali, che per il tempo che potresti donare svolgendo del volontariato 😉 ). Altre cose invece sentiti libero di venderle per racimolare qualche soldo da investire su di te!

Quando avrai cominciato a mettere in pratica la formula della qualità potrai sfruttarla anche per altre cose:

  • Attività alle quali ti dedichi;
  • Notizie e libri che leggi (cibo per la mente);
  • Cibo per il corpo;
  • Riposo di qualità;

Il "negativo" del minimalismo

L’aspetto che può essere visto come “negativo” riguardo al minimalismo è l’enorme tempo libero che finalmente sblocchiamo, ma oggi come oggi non sappiamo più che farcene. Se ci pensi, ogni volta che abbiamo qualche minuto ci attacchiamo al cellulare, magari sui social, per una scarica di dopamina improvvisa che ci dia gratificazione istantanea.

In questo modo eliminiamo la noia dalla nostra vita. Ma la noia, come per ogni “emozione negativa”, ha il proprio scopo, è in questi momenti infatti in cui ci interroghiamo, riflettiamo sul significato profondo delle cose, su noi stessi, sui nostri valori e la direzione che vogliamo prendere per la nostra vita. Inoltre, per merito della noia possiamo ricaricare meglio le nostre energie e liberando la nostra immaginazione e l’attività creativa della nostra mente!

Quindi, ben venga un po’ di noia nella nostra vita, non sopprimiamola, ma impariamo a sfruttarla a nostro favore!

Blog minimalisti

Anche per quanto riguarda i Blog si può optare per uno stile più minimalista! In particolare vorrei consigliarti Zen Habits (sì, te ne avevo parlato nella lista dei migliori Blog di Crescita Personale). Il suo stile semplice e diretto sono sicuro che riuscirà a conquistarti, è in inglese, quindi è anche un’ottima occasione per migliorarti nella lingua. 😉

Il Blog italiano che vorrei invece consigliarti è “Vivere intenzionalmente“, davvero ben fatto, chiaro e preciso con uno stile minimal per evidenziare le parole e i concetti importanti!

Abbiamo già visto come le parole sono importanti, concentrarci maggiormente su di esse evitando le distrazioni (o facilitazioni) delle immagini può essere un buon allenamento mentale.

Ecco perché anche per EsplorativaMente ho scelto uno stile leggero e sobrio che possa tenere solo lo stretto indispensabile, cercando di non appesantire troppo con troppi fronzoli, concentrandomi nell’offrirti valore di alta qualità! 😉

Ricerca consapevole dell'essenziale

Il mio invito in questo articolo è cercare di offrirti una nuova prospettiva, più ampia che ti possa suggerire una scappatoia dalla vita frenetica a cui siamo sottoposti, per imparare a prendere le distanze dagli oggetti, ridimensionandoli, ricontestualizzandoli, imparando ad usarli e non ad essere usati da questi.

Respira, riprendi il controllo di te stesso e della tua vita. Hai già tutto il necessario per essere felice. La felicità è una scelta e questa spetta solo a te!

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Alla prossima Esplorazione!

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