Sconfiggi l’ansia grazie al Metodo Seneca

Lo sai che l’ansia e le preoccupazioni erano un argomento che si ponevano i filosofi greci già 2000 anni fa? Uno di questi era proprio Seneca. In questo articolo desidero esplorare assieme a te questo pensiero, riportandoti alcune delle sue riflessioni che sicuramente ti aiuteranno a sconfiggere o quantomeno a limitare notevolmente la presa che ha l’ansia sulla nostra Mente

Noi dovremmo ogni notte chiamare noi stessi a rendere conto: Quale debolezza ho vinto oggi? A quale passione mi sono opposto? A quale tentazione ho resistito? Quali virtù ho acquisito?

Seneca

Attenzione!

Questo articolo può cambiare seriamente la tua vita… In meglio!

Si prega dunque i gentili Esploratori, di leggerlo completamente e di non fermarsi alla teoria, ma di metterlo in pratica! Solo così si farà un ulteriore passo in avanti nella nostra Evoluzione Personale

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Chi era Seneca e cos'era lo stoicismo

Abbiamo già parlato di come lo stoicismo può essere applicato ai giorni nostri migliorando la nostra vita. Ma esploriamo di più chi era Seneca e che rapporto aveva con questa corrente filosofica e spirituale.

Siamo in un’epoca difficile in cui si trovò come senatore della repubblica in mezzo ad intrighi caratterizzati dalla decadenza dell’impero romano. Questa decadenza influenzava sicuramente la vita morale ed etica delle persone (che stia succedendo anche ai giorni nostri?) e fu così che la scuola filosofica degli stoici pose maggior interesse su argomenti appunto come la morale e il buon costume.

L’ideale di felicità per lo stoico era il dominio sulle passioni o apatìa, il quale permetterebbe allo spirito il raggiungimento della saggezza. La loro vita dunque era all’insegna della moderazione, respingendo quindi l’eccesso della comodità materiale.

L’uomo che si lascia dominare dalle proprie passioni continuerà a soffrire e saranno queste le fonti di un suo progressivo degrado. Ritenendo che l’uomo potesse vivere in funzione della ragione, ricercavano e sostenevano la padronanza di sé.

Un altro loro concetto che reputo interessante è che in fondo, tutto diventa nocivo quando sfocia nell’eccesso.

L'ansia oggi

Normalmente siamo portati ad “etichettare” gli eventi della nostra vita, classificandoli in: positivi e in negativi. La nostra vita quindi sembra essere la ricerca spasmodica del positivo cercando in tutti i modi di allontanare il negativo.

Ma secondo la Legge dell’Attrazione, concentrandoti solo su come evitare o allontanare il “negativo” dalla tua vita non farai altro che attrarlo con maggiore intensità! 

La maggior parte della nostra vita la passiamo preoccupandoci della possibilità che si verifichino questi eventi negativi. L’ansia è un prodotto della nostra mente che rimane proiettata sul futuro tra i “se” e i “ma“, scordandosi completamente del presente.

L’ansia moderna infatti si basa prevalentemente, su preoccupazioni per cose che non accadranno MAI, o che comunque è altamente improbabile che si verifichino. L’avvento di internet e dei social, ovviamente, ha peggiorato questa situazione: l’essere costantemente connessi, sapere ciò che accade in tutti gli angoli del mondo, genera, infatti, un’ansia difficile da gestire. Soprattutto in relazione al fatto che la maggior parte delle notizie (come sentiamo sui TG) sono catastrofiche, negative o allarmanti, in quanto secondo alcuni studi sono determinate emozioni (come la rabbia) che portano l’utente a interagire col contenuto (le reazioni di facebook non sono messe lì a caso 😉). Siamo schiavi delle nostre stesse emozioni

L’essere aggiornati sulle catastrofi che avvengono in ogni angolo del mondo, le guerre, le tragedie, il clima e tutto il resto, si va a sommare al nostro innato senso di catastrofismo.

La realtà dei fatti che fatichiamo a comprendere o quantomeno ad accettare e che: la maggior parte delle nostre preoccupazioni non ha una base reale, mentre sono molto reali gli effetti devastanti sulla nostra quotidianità!

L'ansia e Seneca

La vita è divisa in tre momenti: passato, presente, futuro. Di questi, il momento che stiamo vivendo è breve, quello che ancora dobbiamo vivere non è sicuro, quello che già abbiamo vissuto è certo.

Seneca

Seneca, già 2000 anni fa analizzò la nostra tendenza a concentrarci sugli aspetti negativi delle situazioni e preoccuparci eccessivamente. Egli diceva:

“Gli animali selvaggi scappano dai pericoli che trovano nella realtà e, una volta scappati via, non si preoccupano più. Tuttavia, noi siamo tormentati dal passato e da ciò che verrà. La nostra ‘benedizione’ è in realtà un danno, giacché la memoria ci restituisce l’agonia della paura, mentre la capacità di previsione la provoca prematuramente”.

Se hai letto altri miei articoli sulla mente e sulle Abitudini, sai che il nostro cervello è decisamente abitudinario. Seneca se ne accorse e osservò che questo erano spesso autodistruttive e costantemente in attesa di un disastro immaginario.

Seneca consigliava:

Alcune cose ci tormentano più di quanto dovrebbero; altre ci tormentano prima di accadere, altre quando non dovrebbero proprio tormentarci in assoluto. Abbiamo l’abitudine di esagerare, immaginare o anticipare la tristezza. Non essere infelice prima che arrivi la crisi, è possibile che i pericoli per i quali soffri prima che diventino reali, non ti raggiungano affatto”.

Più facile a dirsi che a farsi, vero?

Ovviamente anche Seneca lo sapeva. Per questo analizzò la differenza tra le preoccupazioni ragionevoli e quelle irrazionali, dimostrando l’inutilità dello spendere energia mentale ed emotiva in queste ultime.

“È probabile che qualche problema accada davvero, ma non è un fatto presente. Quante volte sono accaduti imprevisti? Quante volte hai atteso qualcosa che poi non è avvenuto? Nonostante possa succedere, a cosa serve spendere le nostre risorse mentali per affrontare in anticipo le sofferenze? Soffrirai quando gli eventi accadranno, nel frattempo guarda avanti per cercare di migliorare le cose. Cosa guadagni? Tempo. Nel frattempo, accadranno tante altre cose che potranno ritardare o eliminare il problema. Anche la sfortuna è volubile. A volte accade, altre no; nel frattempo non c’è ancora. Concentrati in cose migliori.

Seneca

Il segreto di Seneca, il suo antidoto per l'ansia

È veramente felice e padrone di sé, chi aspetta il domani senza preoccupazione; chi dice ogni giorno: “Ho vissuto” e il poter alzarsi al mattino gli appare come un guadagno.

Seneca

Seneca quindi invita a fare uso della ragione per dividere le preoccupazioni razionali da quelle irrazionali, spronando tutti a vivere con maggiore intensità il presente! In quanto sono le azioni del Qui e Ora a costruire il nostro futuro. Ci saranno imprevisti e difficoltà, certo, ma bisognerà continuare a viverli e affrontarli nel momento in cui si presenteranno! Nel frattempo non sprecare il tuo tempo:

  1. Sviluppa maggiore consapevolezza di te stesso e del presente
    1. Hai già provato il test Tibetano della Personalità?
  2. Quindi impara a:
    1. Meditare
    2. Perdonare
    3. Ringraziare
    4. Essere felice con la tecnica del “Nonostante tutto”
  3. Allenati a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti della vita, sviluppando notevolmente anche la tua Resilienza
  4. Impara a trasformare un pensiero negativo in positivo

Riflessione di Seneca a Lucilio

Nelle sue Epistulae morales ad Lucilium (Lettere a Lucilio), Seneca vuole spingere l’amico verso la crescita morale, al perfezionamento e a una vita fatta di autosufficienza.

Un modo per ottenere ciò è proprio quello di sviluppare auto-consapevolezza conoscendo e studiando le proprie debolezze.

Siamo sempre soggetti alla nostra percezione della realtà, difficilmente rimaniamo oggettivi e la osserviamo per quello che è, abbiamo sempre un filtro, una percezione, data dai nostri sensi, ingigantendo o sminuendo determinati eventi. Quindi è sicuramente indicato sforzarsi di rimanere il più oggettivi possibili, evitando di lasciarci trascinare dal futuro catastrofico che prende vita nella nostra mente. Vivere nel presente, “hic et nunc” (qui e ora) sono le sole cose di cui dovremmo occuparci.

Desidero dunque proporre a te la stessa riflessione che Seneca propose a Lucilio. Ti invito a leggerla attentamente e a prendere del tempo per rifletterci sopra!

Chiediti: ‘Forse mi cruccio e mi affliggo senza motivo e mi creo un male che non esiste?’. ‘In che modo,’ domani,  posso capire se mi angustio a torto o a ragione?’ Eccoti una norma per stabilirlo: o ci tormentiamo per il presente o per il futuro o per entrambi. Del presente è facile giudicare: se sei libero, sano e non subisci dolorose violenze, guarderemo al futuro: oggi non c’è motivo di crucciarsi. ‘Ma ci sarà’. Innanzi tutto considera se ci sono sicuri indizi di un male prossimo: il più delle volte, infatti, stiamo in ansia solo per sospetti e ci facciamo gabbare da quelle dicerie che riescono a determinare la sorte di una guerra e che a maggior ragione determinano la sorte dei singoli. È così, mio caro: crediamo facilmente alle supposizioni; non mettiamo a fuoco le cause delle nostre paure e non ce le scuotiamo di dosso; ci agitiamo e voltiamo le spalle come soldati che abbandonano l’accampamento per il polverone sollevato da un branco di pecore in fuga o come quelle persone che si lasciano spaventare da racconti di cose prive di fondamento e di cui non è noto nemmeno l’autore. […] È verosimile che in futuro accada qualche male: ma non è proprio sicuro. Quanti eventi inaspettati sono accaduti! E quanti, attesi, non si sono mai verificati. E se anche capiterà, a che giova andare incontro al dolore? Ti dorrai a sufficienza quando il male arriverà: frattanto augurati il meglio. […] Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.

Seneca a Lucilio

E tu, cosa ne pensi? Se ti è piaciuto prova a condividerlo anche ai tuoi amici e ai tuoi cari, magari queste parole possono essere d’aiuto per i momenti più difficili!

L’unione è la nostra forza!

Buona Esplorazione!

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Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
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