Autostima Informatica: quello che non Sai

Ho battezzato l’Autostima Informatica riferendomi più in generale a quella che potremmo definire Autostima lavorativa o professionale.

Tenetevi forte perché avrete un altro piccolo assaggio della mia vita personale, che vi piaccia o no!

Se non vi interessa cercate pure altri articoli più interessanti, se invece siete dei veri esploratori/esploratrici allacciatevi le cinture e prepariamoci a questo viaggio (personale) e di come abbia costruito la mia autostima!

Eh sì, non solo ho imparato ad allenare il mio pensiero analitico e razionale sviluppando il mio algoritmo del successo, non solo mi ha permesso di sviluppare la mia resilienza, ma anche un’altra area della mia vita è stata profondamente migliorata dalla mia attuale esperienza da programmatore: ho aumentato la mia Autostima Informatica!

L’autostima è un argomento che mi sta molto a cuore, infatti oltre a materiali gratuiti come l’articolo Autostima Spaziale e l’eBook gratuito TUA, ho deciso di creare un vero e proprio percorso di consapevolezza per aumentarla del 100%.

In questo articolo vorrei condividere più su me stesso e di come, grazie all’informatica, io sia riuscito a migliorare la mia Autostima.

SPOILER!

Leggi tutta la mia esperienza personale e ti fornirò anche 10 piccoli esercizi esclusivi per aumentare subito la sicurezza in te stesso e nelle tue straordinarie capacità.

Tabella dei Contenuti

Liceo artistico, teatro e tanti sogni: Zero informatica, ma un pochino di autostima!

zero autostima informatica al liceo artistico, ma tanti sogni

Fai un respiro profondo…

E ora, prova a metterti un attimo nei miei panni…

Fino a quel momento della mia vita ho fatto 5 anni di liceo artistico (l’esperienza più bella della mia vita, grazie al laboratorio teatrale), poi abbandonai la facoltà di Architettura entro il primo anno.

Lavorai come gelataio per un mese perché poi la gelateria chiuse per conflitti tra i 2 soci (compagna e compagno).

Mi ritrovai con niente in mano, zero prospettive di un lavoro “sicuro” o stabile.

Quindi, cosa feci?

Mi cimentai nel teatro (la cosa più logica per avere sicurezza lavorativa oggi). Fatto sta che mi piaceva e sentivo dentro di me di non poterne fare a meno.

Oggi comprendo che faceva parte di un “programma“, seguire la mia passione è stata la migliore scelta che potessi fare.

Torniamo a noi, frequento un corso a pagamento serale per 2 anni (molto bello e interessante anche quello), ma a parte piccoli lavoretti temporanei non avevo niente!

Finché un giorno non feci un mini-corso gratuito nel mio comune e trovai altre persone interessanti con le quali fondare un’associazione.

Le prospettive erano buone e si stava concretizzando la mia passione. Lavoravo anche come professionista per un altro teatro a torino che mi pagava, quindi… ottimo!

In fondo… Meglio di niente.

Avevo 22 anni quando è arrivata la svolta nell'informatica

Matrix codice umano - mondo nerd e autostima informatica

Grazie all’associazione incontrai 2 persone fantastiche che per me sono diventate vere e proprie guide, dei mentori di vita, coi quali sviluppai fin da subito una forte connessione.

Loro ci commissionarono un lavoro pubblicitario per promuovere quello che era il Job Acting durante la notte bianca nel nostro piccolo comune. Ci misi la faccia (letteralmente), stampando dei volantini!

(Se e quando la troverò metterò la foto, Promesso!)

Tutto iniziò da questa esperienza, continuavo a vedermi e ad uscire con queste 2 persone meravigliose, che oggi sono felicemente sposate (ho fatto il “paggetto” alla loro celebrazione, che emozione!) e sono state proprio loro a introdurmi e ad indottrinarmi al mondo della programmazione, il dietro alle quinte, il cuore pulsante dell’informatica.

La materia mi affascinava e io pendevo dalle loro labbra, i miei occhi ancora oggi si riempono di ammirazione quando li vedo (purtroppo troppo poco).

Mi convinsi quindi (sotto loro raccomandazione) di iscrivermi ad un corso regionale per disoccupati per imparare almeno le basi dello sviluppo web.

Avevo 22 anni!

L'informatica nemica dell'autostima: un anno infernale

Mondo nerd e informatica nemica dell'autostima

Bene, iniziai il corso e dovetti affrontare la dura realtà dei fatti… Ma io che [email protected] ne so di informatica, computer o programmazione?!

Il massimo che sapevo fare era usare alcuni programmi di disegno per gli studi artistici precedenti, ma STOP, la mia conoscenza si fermava lì!

Mi ritrovai così in una stanza piena di “nerd” tutti abbastanza giovani, che parlavano italiano ma usando dei termini in cui riconoscevo l’alfabeto fonetico utilizzato, ma dei quali non comprendevo assolutamente il significato.

Fu per me un punto di svolta importante!

Perché a differenza di molti quello, per me, era un territorio completamente inesplorato, ma invece di abbattermi mi rimboccai le maniche e cominciai a studiare e impegnarmi davvero tantissimo.

Finite le 8 ore di lezione, mi sentivo la sera con uno o due altri compagni più esperti per farmi spiegare meglio alcuni punti oscuri, oppure cominciavo ad approcciarmi in maniera più intelligente al più grande mentore e amico degli informatici: Google!

Un altro duro colpo alla mia autostima... Grazie informatica... Grazie...

Duro colpo per la mia autostima informatica e non solo

L’anno di formazione prevedeva 800 ore di teoria e 200 di stage.

Sono stato fortunato e ho fatto uno stage molto interessante conoscendo un bravo ragazzo che ha avuto un’esperienza simile alla mia, con il quale ho creato subito una bella connessione.

Terminato lo stage infatti, abbiamo continuato a frequentarci e lui mi spronava a provare e a vedere sempre cose nuove per restare aggiornato.

Purtroppo però, l’azienda non poteva assumermi.

(Anche qui appena la trovo vi posterò la foto del certificato di tecnico sviluppo software!)

Quindi per 6 mesi continuai a “spammare” il mio CV ad ogni azienda informatica, per ogni offerta di lavoro sperando di essere ricontattato al più presto.

Una volta mi chiamò un ragazzo con un’impresa familiare che cercava un po’ il “tuttofare informatico” che gestisse un po’ il sito e i prodotti che avevano.

Credo che si occupassero di import & export.

Insomma, per farla breve, faccio il primo giorno lì dove mi chiedono di fare cose e poi mi abbandonano a me stesso per 8 (lunghissime) ore…

C’era una figura “senior” che doveva affiancarmi, ma sì e no mi avrà rivolto la parola un paio di volte e mai per aiutarmi…

Finito il primo giorno le fatidiche parole che mi sono state rivolte sono state: “Forse questo lavoro non fa per te, sei un bravo ragazzo, magari devi provare altre strade“.

In quel momento ebbi un flashback delle medie dove volevo seguire un determinato percorso di studi, mentre le prof “gentilmente” mi consigliavano qualcosa di più semplice, di più alla mia portata. Ricordo ancora la voce di una prof che dopo un compito in classe, di fronte a tutti mi chiama alla cattedra e con i capelli alla Einstein e una voce simile ad un vetro che si infrange, mi urla contro: “Ma sei idiota o cosa?!“.

Ah… “I bei tempi“.

Ecco fatto… Un’altra volta (8-9 anni dopo), Addio autostima e grazie… Grazie davvero informatica!

Al sesto mese arriva la Svolta della mia vita e della mia Autostima Informatica

Ormai avevo fatto 30, potevo ritirarmi, abbattermi e mollare tutto, rinunciando a fare 31? In fondo, non avevo molto di meglio da fare…

Amareggiato, deluso e abbastanza rassegnato continuai a inviare inutilmente CV, finché un giorno… Mi contattò un’azienda a cui avevo mandato il CV mesi prima sapendo già che era inutile perché cercavano con esperienza e con competenze che non avevo, ma io sono del tipo che piuttosto la mando e ricevo un no (o non mi rispondono affatto), ma almeno ci ho provato.

E questa fu una di quelle volte in cui accade l’inaspettato, e perlomeno cominci ad intravedere l’esistenza del destino o di un “disegno divino“.

Venni chiamato per un colloquio tecnico tipo test più “interrogazione“.

Ero molto in soggezione e mi sentivo a disagio, completamente fuori luogo.

Al termine venni congedato con le fatidiche parole che mi sono state ripetute decine e decine di volte durante i miei provini nei sogni infranti della carriera di attore da cinema: “Grazie, le faremo sapere!“.

Parole che mi continuavano a perseguitare quindi anche nel mio alter ego di “attore“, nei diversi provini cinematografici e teatrali che feci… Sapevo quindi che era quasi sicuro che non mi avrebbero fatto sapere niente!

E invece…

Il giorno successivo mi contattarono e mi proposero di iniziare un periodo di stage e di formazione RETRIBUITO dove avrebbero selezionato 2 persone su 6 per tenerle in azienda.

Sconcertato… ACCETTAI SUBITO!

Quella… ERA LA MIA OCCASIONE!

E alla fine arriva... L'indeterminato!

contratto indeterminato aumento dell'autostima informatica

In quei 2 mesi io scoprì di essere il meno adatto al lavoro, perché a livello tecnico non avevo la preparazione degli altri, ero lontano anni luce.

Ma avevo qualcosa di diverso, ci mettevo passione, entusiasmo e mi impegnavo con serietà dalla mattina fino alla sera, restando sveglio fino a tardi per studiare e prepararmi meglio per il giorno dopo, poi mi facevo 2 ore di viaggio al mattino e 2 ore di viaggio alla sera sui mezzi pubblici (di questo ero abituato perché il luogo di lavoro era vicino al liceo artistico che avevo frequentato).

Alla fine dei 2 mesi, come puoi immaginare leggendo il titolo, ottenni un regalo che per me era decisamente inaspettato.

Era forse il 22 dicembre, l’ultimo giorno lavorativo prima della chiusura aziendale per il Natale. Quell’anno ricevetti io la magica letterina da Babbo Natale.

Dovevamo aspettare di essere convocati uno alla volta nel grande studio del titolare… Il tempo passava lento, lentissimo.

Ogni secondo sembrava decuplicato!

Ma alla fine arrivò anche il mio turno.

Entrai nello studio e vidi questo signore con un viso affabile, un sorriso che copriva tutta la faccia e degli occhi color ghiaccio che ti scrutavano l’anima, che mi stava tendendo una lettera dicendomi:

Complimenti! Benvenuto a bordo!

Per me era giunto il momento di cominciare a scrivere un nuovo capitolo della mia vita.

La realizzazione professionale e l'aumento dell'Autostima informatica

Quello fu l’inizio di un meraviglioso (ma anche faticoso, stressante e duro) periodo della mia vita che plasmò la persona che sono oggi.

Mi impegnai sempre!

Ero entusiasta e grato all’azienda per l’opportunità che avevo ricevuto. Volevo ripagare facendo del mio meglio per guadagnarmi davvero quei soldi che per me significavano davvero qualcosa che mai mi sarei aspettato.

La vita va avanti, le persone cambiano e la magia iniziale (come in una relazione) svanisce, soprattutto se arrivano *valangate di [email protected] fumante* che ti sparano addosso, settimana dopo settimana.

Stringi i denti, fai del tuo meglio, ma ognuno di noi ha un limite di sopportazione.

Semplicemente, quando è troppo è troppo!

È vero quanto afferma una ricerca, per la mia esperienza confermo che si cambia lavoro più a causa dei responsabili/manager che si hanno e di come ti gestiscono, piuttosto che per l’azienda di per sé.

C’è ancora una mentalità negativa, vecchia e controproducente in tantissime aziende (o meglio nella testa delle persone) in Italia.

Ecco perché poi le persone si stufano prendono e partono… Cominciando la loro Esplorazione all’estero.

Questo fu il mio caso.

La Svizzera, terra di opportunità

All’epoca la mia priorità assoluta era il lavoro, lasciando tutte le mie passioni, trascurando gli affetti, concentrandomi al 200% a crescere e migliorarmi nella mia scalata professionale.

Quando ricevetti la proposta dalla Svizzera accettai subito, cogliendo al volo un’altra occasione unica, decidendo di spostarmi e di allontanarmi dagli affetti, rinunciando alla convivenza e separandomi dalla mia pelosetta a 4 zampe.

Sono stati 2 anni di fuoco e fiamme in cui ho imparato veramente tanto, sia a livello professionale, ma forse anche di più a livello personale.

Avevo preso una strada che non faceva per me, mi posi domande potenti ed esplorai in profondità dentro di me per capire veramente quali fossero i miei valori fondamentali e il mio scopo.

Quell’esperienza è stata fantastica, intensa, conobbi anche lì persone straordinarie che divennero nuovi mentori e con le quali mi piaceva confrontarmi su diversi argomenti, cercando di comprendere i loro segreti, per emularle e assorbire il loro meglio.

Dopo quasi 2 anni però accadde qualcosa che mi risvegliò. 

Venne a mancare una persona a me cara e non feci in tempo a tornare per salutarla.

Questo fu per me un nuovo punto di crisi e, quindi, una nuova occasione per un grande cambiamento.

"Autostima, fai i bagagli che si torna a casa"

Autostima informatica, fai i bagagli che si torna a casa

Tornai infatti a casa per riavvicinarmi ai miei affetti, convinto di aver trovato cosa NON volevo fare nella mia vita, ma con tanti dubbi e domande davanti.

(Non fu facile tornare, ma questa è un’altra storia! ;))

Cosa volevo davvero fare? Cosa potevo offrire al prossimo?

Della programmazione e della mia esperienza lavorativa, sono immensamente grato per la Mentalità di Crescita che mi ha aiutato a sviluppare, portandomi a riflettere e a concentrarmi sulle soluzioni. 

Ci sono sempre una o più soluzioni, alcune volte sono più facili altre no, ma ci sono sempre! Anche per quei problemi che sembrano insormontabili per non dire impossibili!

C’è sempre una soluzione e possiamo sfruttare questa nostra capacità per far fronte a tantissime difficoltà!

Possiamo imparare a gestire noi stessi e sviluppare un Mindset anche per l’autostima!

Le risposte a quelle domande non sono state facili o immediate. Anzi, per dirla tutta questa è un’esplorazione che continua ancora oggi, ma la risposta che mi ero dato (seguendo il mio istinto e il mio cuore) fu:

Desidero offrire al prossimo il mio Meglio!“.

Tornato a casa divenni consapevole del percorso affrontato e arrivò una specie di illuminazione:

“Perché non condividere tutto questo? Quello che ho affrontato io, le competenze di gestire me stesso, come mi sono motivato, la determinazione che ho dimostrato e gli obiettivi che ho raggiunto possono aiutare altri ad ottenere lo stesso o a trovare il proprio percorso!”.

Le convinzioni ti bloccano, superale per aumentare la tua Autostima

Le convinzioni ti bloccano, superale per aumentare la tua Autostima Informatica

Alla mia autostima però mancava ancora qualcosa…

È facile avere una buona autostima in qualcosa che conosci da anni, ma appena esci dalla tua zona di comfort?

Io non sono uno che si tira indietro alle sfide (per fortuna, anche se ammetto che non è sempre stato così), ma più volte mi sono imbattuto in difficoltà e pensieri negativi che cercavano di limitarmi.

La mia mente subconscia voleva proteggermi dalle critiche, dai giudizi negativi, dalla paura di fallire e di rivelarmi per quello che sono: imperfetto!

Volevo scrivere gli articoli “perfetti“, volevo un sito veloce, bello, accattivante. Ci rimuginavo notte e giorno. Appena mi ritagliavo del tempo libero lo dedicavo a questo (questo includeva pause pranzo, viaggi in auto o sui mezzi, svegliarmi presto, qualche sera a settimana e molti weekend).

Ero tornato a studiare, a mettermi in gioco ancora e la cosa riaccese una fiamma che sentivo stava accusando un po’ il passare del tempo e i colpi subiti.

Cominciai davvero ad esplorare dentro di me, ad accrescere la mia consapevolezza, studiandomi, interrogandomi, per conoscermi a un livello più profondo, più intimo.

Dovevo accettarmi e amarmi.

Compresi che lavorando su di me, aiutandomi davvero, avrei potuto aiutare gli altri.

Se ti viene in mente di fare qualcosa che ti appassiona… FALLO E BASTA SCUSE DEL [email protected]!

Perché se non lo fai ti assicuro che vivrai di rimpianti, di se e di forse che non si realizzeranno mai.

Rileggendo ora i miei primi articoli, guardando le prime grafiche del sito ti assicuro che facevo SCHIFO!

Non avevo uno stile di scrittura, non ho gusto (nonostante l’artistico… SONO PURE “DISCROMATICO”), non sapevo niente di marketing. Sapevo come fare un sito, quindi sono partito da lì e ho cominciato a obbligarmi a scrivere diversi articoli (rafforzando la mia autodisciplina e migliorando la mia produttività personale).

In quasi 2 anni che questo blog è online credo di aver fatto tantissimi cambiamenti, non solo alla forma, ma anche al contenuto.

Sto evolvendo, sto migliorando (credo e spero), o quanto meno mi concedo il permesso di esplorare, di essere me stesso: imperfetto e vulnerabile.

Scelgo di uscire dalla zona di comfort e di AGIRE!

Sbagliando ripetutamente, ma imparando da ogni singolo errore!

Ho sviluppato una volontà ferrea e una sana ossessione di “riuscire” avendo trovato uno scopo davvero grande e importante per me!

Ma tutto è in continua evoluzione, quindi non ti affezionare troppo.

Come suggeriscono i buddisti, la via per non provare sofferenza è quella di praticare il “NON-ATTACCAMENTO”!

Tutto scorre, tutto cambia e muta nel tempo.

Tutto procede nel migliore dei modi! 

La Crescita Personale e l'autostima informatica e NON

La Crescita Personale e l'autostima informatica e NON

Sono sempre stato un grande appassionato di Crescita Personale e sono stati molti i libri che mi hanno veramente aiutato nei periodi più “bui“, ma la vera differenza l’hanno fatta le persone che avevo accanto.

Ho conosciuto persone fantastiche che mi hanno supportato e che hanno creduto in me, ottenendo conferme che avevo bisogno di ricevere e capendo che in realtà ero (e sono) “IO” il solo responsabile della mia scarsa autostima.

Il mio percorso di vita mi portò a scoprire ed esplorare le mie risorse interiori, per tirarle fuori, valorizzarle e comprendere che sono sempre stato troppo duro con me stesso.

I miei pensieri, le mie parole, le mie azioni hanno sempre confermato la mia bassa autostima, non avevo realizzato cosa stavo facendo e i risultati che stavo ottenendo.

Li sminuivo continuamente.

Oggi so che quella è una delle principali distorsioni cognitive, ovvero delle trappole nella quale può cadere spesso e facilmente la nostra mente se non impariamo a riconoscerle.

10 Esercizi pratici per aumentare subito la tua Autostima

Eccoci ora ai 10 esercizi pratici per aumentare subito la fiducia e la sicurezza in te stesso, ma prima, eccoti 3 ulteriori consigli da mettere in pratica!

1# Spegni le autocritiche: accetta i difetti

Rivaluta completamente quello che pensi di sapere, fai una lista dei tuoi “difetti” e, per ognuno di questi, ripeti a te stesso:

Ti accetto e ti amo così come sei + DIFETTO“.

Poi scrivi 2 o 3 cose che puoi iniziare a fare per migliorare!

Ricorda: i difetti sono qualità che ancora non sanno di esserlo! 😉

2# Equilibrio interiore: trova il tuo baricentro

Per trovare il tuo equilibrio mentale puoi iniziare a trovare (e migliorare) prima quello fisico!

  1. Vai in una stanza tranquilla dove non sarai disturbato;
  2. Chiudi gli occhi;
  3. Inizia a muoverti molto lentamente da un punto all’altro.
    1. Senza la sicurezza della vista, ti accorgerai che farai più fatica e risulterai più “traballante”.
  4. Respira e continua a muoverti ascoltando il tuo corpo, le sue paure e le rigidità;
  5. Ascolta, osserva e accetta tutto quello che trovi. Accogli tutto senza opporre alcuna resistenza.
  6. Mentre ti muovi lentamente cerca il tuo equilibrio interiore, appoggiati su di lui e ascolta il tuo respiro, rendendo i tuoi movimenti più sciolti e rilassati.

Prendi il tuo calendario (cartaceo o app) e segnati di fare questo esercizio 10 minuti al giorno per 10 giorni! 

3# Le parole sono potenti e magiche

Ti invito a prendere nota per 1 o 2 giornate dei pensieri che hai maggiormente nel corso della giornata. 

Pensi che saranno per la maggior parte positivi o negativi?

Se hai una bassa autostima una causa potrebbe essere che presti troppa attenzione ai pensieri negativi, alimentandoli.

Un esempio pratico: quando esci coi tuoi amici di cosa parli la maggior parte del tempo? Magari di te, di come la vita ce l’abbia con te, di tutte le tue sfortune e via dicendo?

Continuare a lamentarsi porta la nostra mente a continuare a rivivere una situazione spiacevole, affrontandola in maniera anti-costruttiva, ovvero non imparando niente!

Fai così: quando ti accorgi che il lamento prende il sopravvento dentro di te:

  • ferma subito la lingua,
  • RESPIRA PROFONDAMENTE,
  • sostituisci i pensieri che continuano a rimbalzarti in testa con le relative immagini.

(Ti consiglio di provare la tecnica del Priming!)

Ora osservati e concentra la tua attenzione su come ti senti, sul disagio che provi, ma invece di scacciarlo chiediti:

A cosa somiglia?

Libera la tua immaginazione e inventa una storia rendendo quello che hai immaginato il protagonista assoluto!

Non sono impazzito, questo esercizio divertente, oltre a stimolare e sviluppare la creatività, ti aiuterà a comprendere che non sei solo ciò che ti è accaduto, ma che dentro di te ci sono infiniti mondi da scoprire ed esplorare. 

Inoltre distoglierai la tua attenzione, magari ti sentirai meglio aggiungendo anche particolari buffi e divertenti alla storia! 😉 

4# Diventa ciò che sei, non quello che vorrebbero fossi gli altri

Zubisha è stato un grande saggio ebraico, una storia narra che quando stava per lasciare questa vita, i suoi discepoli gli chiesero: 

«Ora vedrai Dio, non hai paura di ciò che ti chiederà, non hai paura di non essere stato all’altezza di Abramo o di Mosé?»

Il saggio allora rispose: 

«Vedete, Dio non mi chiederà: “Zubisha, perché non sei stato Abramo, perché non sei stato Mosé?” Dio mi chiederà solo: “Zubisha, perché non sei stato Zubisha?”»

Il paragone con gli altri oltre ad essere completamente inutile è estremamente pericoloso e dannoso.

Ognuno di noi nasce con un potenziale infinito, ma ognuno di noi hai il dono di essere una creatura unica e irripetibile, perché dovresti sprecare la tua vita per assomigliare a qualcun altro?

Puoi prendere spunto e imparare dagli altri, ma non paragonarti mai a loro, dubitando del tuo valore e della tua unicità!

Conosci la parabola sulla fiducia e sul valore in noi stessi?

5# Non fare promesse che non puoi mantenere

Oltre che con gli altri soprattutto, non fare promesse che non puoi mantenere con te stesso!

L’integrità è un pilastro per una sana autostima, quindi fai ciò che dici.

Ricorda anche che, come suggeriva Buddha, diventi ciò che dici e ciò che pensi.

Quindi, nulla è definitivo, puoi iniziare fin da ora a prestare maggiore attenzione alle tue parole e ai tuoi pensieri.

Nella pratica: non porti obiettivi troppo ambiziosi come “da lunedì inizio una dieta e alla fine della mese perderò 20kg“. In questo esempio una valida alternativa potrebbe essere: “Farò del mio meglio per essere costante e iniziare dal poco, perché piccole abitudini portano a grandi cambiamenti“.

6# Liberati dal passato

Una vita felice è una scelta che facciamo nel presente!

Quante volte ti sarà capitato di pensare (o continui a farlo tutt’ora): “Ho sbagliato tutto, non dovevo fare così/dire quello/comportarmi in quel determinato modo…“.

Una volta che esprimi giudizi così negativi e carichi di rimorso (emozione negativa che continuerai ad attirare nella tua vita), seguiranno naturalmente anche i relativi rimpianti: “Se solo avessi fatto/detto/ Se solo mi fossi comportato diversamente…

Te lo dirò io: “SMETTILA DI TORTURARTI!

Non importa cosa hai fatto o cosa non hai fatto, non meriti questo. Impara ad accettare quello che è stato e lascialo al suo posto nel passato.

Concentrati sul presente, perché è qui che hai il potere di intervenire e migliorare!

Donati amore: imparando a perdonarti!

Impara a ricontestualizzare le situazioni. Sviluppa consapevolezza che tutto quello che è successo era necessario per il tuo percorso!

Smettila di resistere, molla la presa abbracciando il tuo vecchio te, lasciandolo andare e ponendo la tua attenzione nel qui e ora!

7# Silenzio Assoluto e il suo potere di guarigione

Inizia già da oggi! Durante la giornata ritagliati 10 minuti (OGNI SINGOLO GIORNO) di Assoluto Silenzio!

Questo significa niente musiche o parole di sottofondo.

Apri le tue orecchie interiori e ascoltati: avverti la tua stanchezza, la tua gioia, la tua preoccupazione, la paura, il desiderio

Accogli tutto, senza esprimere un giudizio e senza criticare, che sia una cosa positiva o negativa… Osservala.

Immagina di essere seduto davanti a un ruscello e i tuoi pensieri sono come quell’acqua che scorre di fronte a te, non puoi fermali, ma ti basterà osservarli per notare che si allontaneranno presto da te.

Liberati di tutte le etichette: non sei più un: marito/moglie, padre/madre/figlio/figlia, insegnate… Ci sei solo tu, nella tua essenza più pura!

Questo spazio temporale sarà il tuo rifugio sicuro dove cominci ad affermarti nella tua totalità!

Il silenzio è un potente alleato: sfruttalo!

Dopo che ti sarai abituato ai 10 minuti, aumenta sempre di più il tempo da dedicare: prima 15, poi 20 e poi ancora 30 minuti al giorno. 

8# Quando il perdono non basta usa questo esercizio per liberarti dai sensi di colpa!

Come ho detto più volte: nessuno è perfetto!

Tutti noi commettiamo errori, più o meno grandi. Soprattutto le persone di successo lo ottengono grazie agli innumerevoli errori e alla loro capacità di trasmutarli (come degli alchimisti) in lezioni per crescere e migliorare!

Ecco un esercizio pratico che ti aiuterà a placare il tuo severo giudice interiore:

  1. Prendi un foglio e scrivi la tua “colpa”, quella cioè che ti fa soffrire.
  2. Scrivi tutto senza risparmiarti dei dettagli.
  3. Descrivi la vergogna e l’imbarazzo che provi, elimina ogni filtro, si te stesso e metti nero su bianco quello che non hai mai avuto il coraggio di dire ad alta voce.
  4. Una volta che hai terminato, metti il foglio in un posto sicuro, lontano da lettori occasionali troppo curiosi.
  5. Per una settimana intera prenditi del tempo per stare da solo in una stanza tranquilla e rileggere quanto hai scritto ad alta voce.
  6. Magari le emozioni all’inizio saranno forti, non bloccarle, permetti loro di esprimersi.
  7. Pian piano il senso di colpa si attenuerà, avrai cominciato a prendere confidenza con la parte più “buia” che risiede dentro di te, smettendo di negarla.
  8. E ora la parte più divertente: quando leggere non ti farà più effetto, brucia quel dannato foglio e disperdi le ceneri in un prato!

9# Basta posticipare la felicità

Quante volte ti sarai detto: “Non appena farò/avrò/potrò/…, allora e SOLO allora sarò veramente felice“.

Che effetto ti fa prendere consapevolezza di questa frase che ripeti a te stesso?

Cosa ti impedisce di essere felice ora? Temi di non meritarla? E se all’origine ci fosse una convinzione limitante?

Rendi ogni tua giornata SPECIALE!

Come? 

Cerca di essere sempre al TOP: cura la tua igiene e indossa i vestiti che ti fanno sentire bello, che risaltano le tue qualità esteriori e complimentati con te stesso!

Non sto dicendo di diventare un narciso, ma di guardare con occhi più felici e fieri la nostra immagine, donando quell’amore e quell’approvazione che troppo spesso abbiamo cercato negli altri!

10# La tecnica del "Come se"

Questa è una tecnica davvero molto potente che ti invito a sperimentare sempre, già da subito e che ti potrà tornare utile anche in futuro.

Quando ci troviamo di fronte ad una sfida e abbiamo un’autostima bassa, probabilmente il primo pensiero istintivo sarà:

Non ne sono in grado/ Non ce la farò mai“.

Cosa fare quindi?

Ritirarsi non è un’opzione ammissibile, dovrai sforzarti di agire “Come se” fossi una persona capace di farcela.

Per aiutarti immagina una persona che stimi molto da prendere come modello, una persona che sai risolverebbe in fretta e al meglio la tua situazione, e immedesimati in lei!

Chiediti: “Cosa farebbe in questa situazione? Quali sarebbero i suoi pensieri? Come si comporterebbe? Come potrebbe respirare/camminare? Cosa indosserebbe?”

E così via dicendo.

Una volta che avrai la risposta a queste domanda: agisci COME SE fossi quella persona, e lasciati stupire dai risultati, superando ogni tuo limite mentale!

Autostima informatica: una potente esplorazione di consapevolezza

Ora anche tu sai più di me e della mia vita.

Ovviamente non ti posso raccontare tutto qui, altrimenti ne uscirebbe un libro.

Dimmi, ti piacerebbe un libro completo sulla mia vita e sulle mie esperienze? Fammelo sapere qui sotto nei commenti!

Tornando allo scopo dell’articolo, io ho sviluppato la mia Autostima grazie all’informatica.

Non devi seguire il mio stesso percorso, devi trovare e seguire il tuo.

Ascolta di più te stesso, il tuo cuore: cosa pensi sia giusto per te?

Tutto quello che hai affrontato fino ad oggi è esperienza che ha definito la meravigliosa persona che sei diventata, ma ricordati che puoi sempre cambiare (anche drasticamente come ho fatto io).

Alcune volte ti perderai, ma se riconosci i tuoi valori fondamentali se definisci uno scopo da seguire, troverai sempre la strada giusta, trasformando l’esperienza vissuta in VALORE!

Perché (come dice giustamente la l’ORÉAL:) TU VALI, tu sei importante, tu puoi fare la differenza!

Non ti lamentare per quello che è stato, ringrazia e prendi il meglio.

Fai mente locale della tua vita: quante sfide hai affrontato? Quante ne hai superate?

Elencale tutte su un foglio di carta e poi rileggile e sentiti fiero di te stesso Esploratore/Esploratrice!

Se sei arrivato a leggere fino a questo punto (ad esempio) è già una grandissima vittoria, infatti solo il 5% delle persone lo fa! 😉 

Hai del potenziale!

Ti auguro il meglio. TE LO MERITI!

Alla prossima Esplorazione! 😉

P.S. Cosa ne è stato della mia autostima prima del liceo?

Se ti stai chiedendo come fosse la mia situazione prima di frequentare il liceo artistico e del perché soffrissi una bassa autostima, ho deciso di svelarlo nel mio corso/eBook di Autostima al 100%, accompagnandoti in un per-corso più utile e più efficace per sviluppare concretamente la sicurezza in te stesso e nelle tue capacità!

Altre chicche te le svelo nel mio primo libro ufficiale: “La Rivelazione“, dove ti svelerò tantissime informazioni e tecniche sulla legge di Attrazione e come puoi sfruttarla anche tu per cambiare la tua vita… in meglio!

Se hai dubbi, domande, o curiosità puoi lasciare un commento qui sotto, oppure unisciti ORA ai migliaia di Esploratori ed Esploratrici di tutta Italia richiedendo l’iscrizione al Gruppo Privato su Facebook.

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Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Maurizio

    Molto interessante, grazie per aver condiviso parte della tua vita con noi! Personalmente mi piacerebbe molto leggere un libro sulla tua vita.
    Grazie!

    1. Albert

      Ti ringrazio davvero! 🙂

  2. Carmela Sardelli

    Ho letto tutto ciò che hai scritto Vittorio 😅 esperienza personale la tua davvero straordinaria e meravigliosa in tutto!!! Hai tutta la mia stima e ti ringrazio tantissimo per aver condiviso con noi buona parte della tua Vita vissuta. Continua a donarci consigli preziosi come già fai perché ne abbiamo tanto bisogno, affinché anche noi possiamo impegnarci a realizzare i nostri sogni partendo dalla nostra Autostima. Grazie mille Vittorio 🙏🤗🥰

    1. Albert

      Grazie mille a te Carmela! 😀 È un piacere per me poter dare finalmente un contributo concreto a chi desidera davvero avventurarsi in questo percorso di Crescita Personale!
      Siamo tutti Esploratori ed Esploratrici in un modo o nell’altro 😉
      Il primo passo concreto che possiamo fare per alzare la stima verso noi stessi è riconoscere il nostro valore, riconoscere che siamo individui unici e irripetibili, e che ognuno di noi ha un potenziale in grado di cambiare il mondo, se non quello degli altri, almeno possiamo cambiare il nostro Mondo Interiore! 😉

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