Autostima spaziale: la guida definitiva

Sviluppare un’autostima spaziale non ti farà diventare più arrogante, egoista o egocentrico; al contrario sarai più tranquillo, più umile e sicuro nelle tue decisioni.

Una sana autostima è la chiave per il nostro successo, migliorando la qualità della nostra vita privata e professionale. Una persona sicura di sé accetta più volentieri le sfide professionali e impara dall’eventuale fallimento trasformandolo in successo. Riguardo alle relazioni chi gode di una buona autostima beneficerà di un maggior senso di appagamento e realizzazione in quanto non sarà attirato in relazioni negative dove la gelosia, il dubbio e la possessività prendono piede. In una relazione sana invece, ci sarà maggior fiducia, più collaborazione e rispetto per le libertà e i bisogni di entrambi.

L’autostima fa parte di uno dei pilastri della Crescita Personale, ho raccolto le 101 citazioni sulla Crescita, tra cui quelle sull’autostima, che alcune delle menti più brillanti hanno partorito nel corso della storia. Queste ti aiuteranno a motivarti e caricarti! 😉

In questo articolo desidero esplorare con te il suo significato e nuove tecniche e pratiche per svilupparla, così da apportare cambiamenti positivi nella tua vita!

Stima te stesso. Gli unici che apprezzano uno zerbino sono quelli con le scarpe sporche.

Leo Buscaglia

Definizione di Autostima

Desidero riportarti quello che Wikipedia definisce con il termine autostima:

“L’autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l’autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola autostima deriva appunto dal termine “stima”, ossia la valutazione e l’apprezzamento di sé stessi e degli altri.”

Quindi, l’autostima non è qualcosa che si sviluppa da un giorno all’altro, bensì si tratta di un processo costante. Come per la Crescita Personale, anche l’autostima si basa su un percorso dato da piccoli successi quotidiani, da decisioni coraggiose e dalla consapevolezza nel valutarsi in maniera oggettiva e positiva!

Ci sono una serie di trucchi fisiologici e psicologici che ti rendo disponibili gratuitamente scaricando la guida TUA.

La stima che diamo a noi stessi è una valutazione completamente soggettiva, purtroppo però spesso lasciamo troppo facilmente agli altri la possibilità di intaccarla e stabilirla al posto nostro.

Neuroscienze e autostima

Grazie allo sviluppo delle nuove tecnologie come la risonanza magnetica e la PET (tomografia ad emissione di positroni), sono nate nuove branche del sapere che costituiscono le neuroscienze.

Queste nuove ricerche ci permettono di conoscere e comprendere meglio il funzionamento del nostro cervello, dell’attività dei neuroni e delle diverse connessioni che si generano grazie all’apprendimento.

corso premium Cervello al 100%

Se desideri approfondire meglio come funziona il nostro cervello e come sfruttare queste conoscenze per sviluppare la tua capacità di apprendimento e memorizzazione, ho preparato il corso “Cervello al 100%“!

Noi oggi sappiamo che il nostro comportamento quotidiano influisce alla lunga sulla nostra personalità e su “chi siamo”. Se ogni giorno mangi una tavoletta di cioccolato sai bene che le calorie in eccesso dopo un po’ ti faranno prendere su kilo, oppure che se in palestra alleni solo un muscolo questo diventerà più grosso rispetto agli altri.

Possiamo dire che il nostro cervello lavora in modo analogo: le esperienze quotidiane della nostra vita, le decisioni che prendiamo, i risultati che otteniamo e altre variabili, determinano e creano un’immagine mentale precisa di chi pensiamo di essere. Questa immagine di noi stessi stabilirà quindi i nostri obiettivi, definendo cosa possiamo e cosa non possiamo ottenere! Negli anni il ripetersi di queste esperienze possono modificare o rafforzare questa immagine di noi stessi, radicandola e definendola sempre di più nel nostro inconscio.

Per quanto riguarda l’immagine di noi stessi, un ottimo libro che ti consiglio di leggere è Psicocibernetica di Maxwell Maltz.

Il sé ideale e reale nell'autostima

Una delle prime definizioni del concetto di autostima ce la fornisce William James (cit. in Bascelli e all, 2008), il quale la determina come il risultato tra il confronto dei successi effettivi dell’individuo rapportate alle proprie aspettative.

Identifichiamo allora 2 componenti essenziali che determinano l’autostima: il sé reale e il sé ideale.

  • Il sé reale, è ciò che siamo in realtà, valutando quindi in maniera oggettiva le nostre capacità.
  • Il sé ideale rappresenta invece la nostra ambizione, quello che vorremmo essere.

L’autostima di una persona quindi è il risultato del confronto di questi due elementi riguardo alle esperienze reali. Se le nostre aspettative saranno troppo alte ne subiremo le conseguenze abbassando il nostro livello di autostima.

Nella pratica quindi abbiamo 2 possibilità:

  • Abbassare le nostre aspettative, ridimensionando le nostre aspirazioni.
  • Lavorare e impegnarsi davvero per migliorare il proprio sé reale, migliorando le nostre capacità

Caratteristiche buona autostima Vs. bassa autostima

Le persone che hanno una buona stima di se stessi riconoscono in maniera più realistica i propri pregi e i propri difetti, non avvilendosi per questi ultimi, consapevoli che in fondo nessuno è perfetto, ma che è possibile sempre migliorare. La loro forza consiste proprio nel saper riconoscere e valorizzare i propri punti di forza, impegnandosi a migliorare le proprie debolezze.

La fiducia in se stessi e nelle proprie capacità facilita l’assunzione di posizioni carismatiche di leadership, sia nella vita privata che sul lavoro mostrando predisposizione per il “problem solving”, nell’autonomia nella gestione di se stesse e del proprio lavoro.

Il fallimento da queste persone non viene interpretato come una sconfitta personale, ma come un’occasione di crescere e migliorarsi, aumentando le proprie competenze e il proprio valore. Questo consente loro di raggiungere gli obiettivi che si prefiggono, imparando a motivarsi per continuare a sfidarsi, tirando fuori il proprio meglio.

Al contrario, le persone che hanno una bassa stima di sé e delle proprie capacità, risulteranno più arrendevoli alle sfide e succubi del giudizio degli altri, sviluppando convinzioni limitanti. Non sono costanti e non si impegnano abbastanza nel raggiungimento dei propri obiettivi perché sono fermamente convinti che siano al di sopra delle proprie capacità. Anche negli eventi sociali queste persone preferiranno non esporsi troppo a causa della paura di un rifiuto da parte degli altri.

Per queste persone è difficile lasciarsi indietro i sentimenti di delusione e amarezza che sperimentano dai propri insuccessi, aumentando di molto la loro sensibilità alle critiche.

In un mio articolo ho individuato 7 errori comuni che abbassano l’autostima inserendo anche altri 10 consigli per aumentarla. 😉

Le 7 distorsioni cognitive che minano l'autostima

Noi siamo davvero i nostri giudici più severi, perché? I pensieri limitanti che generiamo possono essere “falsati” da una serie da una serie di distorsioni cognitive, distorcendo quindi la realtà dei fatti.

Sacco e Beck nel 1985 indicano 7 distorsioni cognitive che rientrano tra le più comuni. E sono:

  1. Le inferenze cognitive, attraverso le quali giungiamo a delle conclusioni che non sono supportate dai fatti bensì da una nostra interpretazione della realtà;
  2. Le astrazioni selettive, quando basta un singolo elemento negativo su cui concentrarti per eliminare tutto il positivo;
  3. Le sovrageneralizzazioni, siamo portati a generalizzare in maniera eccessiva, partendo per esempio, da un singolo tratto di personalità o estetico di una persona, o magari da un singolo episodio in particolare;
  4. La massimizzazione, ovvero la tendenza a massimizzare gli aspetti negativi di una singola azione o di una determinata situazione;
  5. La minimizzazione, al contrario della precedente qui sminuiamo ogni singolo aspetto positivo di un determinato evento;
  6. Parliamo di personalizzazione, quando un individuo si autorizza a sentirsi colpevole per qualche evento negativo accaduto, anche se di fatto, non c’entra niente;
  7. Il pensiero dicotomico, infine, non ammette le varie sfumature di grigio. Per queste persone, soprattutto nell’ambito delle assunzioni di responsabilità, esiste solo la visione di bianco o nero.

Le attribuzioni causali nell'autostima

Quante volte ti sarà capitato di trovare un colpevole, una giustificazione o una causa ad un particolare evento?

Ebbene, nel processo di autovalutazione per la nostra autostima, entrano in gioco queste attribuzioni causali. In poche parole tendiamo a spiegarci un evento collegandolo ad una causa. Chi ha una bassa autostima per spiegare un improvviso successo, come una promozione sul lavoro, tenderà a cercare la causa all’esterno, come: la fortuna, Dio, o per merito di un’altra persona. Chi ha un’alta autostima tenderà invece a cercarla dentro di sé, attribuendo il successo non al caso, bensì al suo impegno, alla sua forza di volontà e alle sue capacità.

Questo concetto venne teorizzato da Rotter nel 1954, definendolo come Locus of Control, ovvero “Centro di Controllo”.

Successivamente, nel 1994, il teorico Bernand Weiner aggiunse alla teoria di Rotter altri 2 criteri:

1. La stabilità, ovvero quanto risultano durature nel tempo le cose ottenute, ad esempio la facilità di un compito è stabile, mentre al contrario la fortuna è instabile;

2. La controllabilità, che può essere alta se dovuta alle proprie competenze, o bassa se dipende da fattori come la fortuna, le azioni degli altri, il destino, e così via. Quindi definendo che non tutte le cause possono essere controllabili dalla persona.

Quando identifichiamo le cause che ci hanno portato al raggiungimento di un successo come stabili, controllabili e interne a noi, otteniamo un innalzamento dell’autostima.

Se invece le attribuiamo a cause esterne, instabili e poco controllabili otterremo un calo dell’autostima e della fiducia in noi stessi.

Autostima e l'autoefficacia di Bandura

Il termine autoefficacia, indica un processo cognitivo chiave identificato dallo psicologo sociale Albert Bandura. Semplificando al massimo potremmo dire che otteniamo quello che crediamo di poter ottenere, nulla di più.

Quali sono le variabili che determinano la nostra autoefficacia? La relazione tra queste variabili e l’autostima è molto vicina, quindi migliorare la nostra autoefficacia ci aiuterà sicuramente a sentirci più fiduciosi nelle nostre capacità.

Tra queste variabili ti riporto:

  • l’esito positivo di situazioni precedenti in cui hai affrontato delle problematiche;
  • le autopersuasioni positive;
  • lo stato di benessere e di soddisfazione che deriva dall’aver superato prove particolarmente impegnative;
  • la capacità di immaginarsi vincenti in esperienze difficili, lavorando così sul proprio mindset.

Comincia dalle piccole cose, ad esempio: riprendendo il controllo di te stesso grazie alle tecniche di rilassamento e di respirazione per uscire da uno stato mentale di ansia.

Riguardo al mindset ci tengo a sottolineare come una mentalità positiva riesca ad essere più resiliente e maggiormente a propensa a trovare soluzioni, cogliendo maggiori opportunità!

Il dialogo interiore: diventa il coach di te stesso

Riprendendo il concetto che noi siamo i giudici più severi di noi stessi vorrei mettere sotto la tua attenzione l’articolo in cui ti spiego come trasformare il dialogo interiore da negativo in positivo.

Sai che intendo? Quella vocina che ognuno di noi ha dentro la propria testa che di fronte ad una sfida ti sussurra:

  • “Non ce la farai mai”;
  • “Non sei all’altezza della situazione”;
  • “Non vorrà mai uscire con te”.

E così via dicendo, credo di averti reso l’idea! Sappi che riconoscere e intervenire su questa vocina ti permetterà di trasformare le situazioni, incominciando a motivarti e a spronarti a fare di più e a fare di meglio!

3 esercizi per aumentare la tua autostima

Come possiamo quindi aumentare la nostra autostima? In questo articolo desidero offrirti 3 semplici esercizi che cominceranno a cambiare e migliorare la tua vita!

1. Diventi chi frequenti

Jim Rohn diceva che siamo la media delle 5 persone che frequentiamo maggiormente. Frequentare quindi persone tossiche che ti sottraggono energia lamentandosi, trovando problemi e nessuna soluzione, ti porterà a diventare come loro. Il primo esercizio che ti propongo è proprio quello di diminuire il tempo che passi con queste persone e aumentare invece le relazioni sociali con persone positive e che ti sappiano motivare.

A questo proposito è disponibile il gruppo privato Esplorativamente, per offrirti un ambiente protetto in cui essere te stesso, chiedere aiuto e consigli da persone che stanno affrontando le tue stesse difficoltà, concentrandoti così sulla ricerca delle soluzioni! Non sei solo!

Segui le tue passioni e allarga la tua rete di contatti!

2. Anche tu hai avuto successo

Se hai una bassa autostima probabilmente ti stai concentrando solo sulle sconfitte e sulle difficoltà che hai incontrato.

Ora però desidero che prendi un pezzo di carta e che impieghi almeno 30 minuti alla ricerca di tutti i tuoi successi, grandi e piccoli. Possono essere qualsiasi cosa: l’esserci stato per una persona che aveva bisogno di aiuto, l’aver svolto volontariato, aver risolto una problematica, o aver mantenuto un impegno che ti sei preso con te stesso o con gli altri. Insomma, può essere di tutto, ci vorrà un po’, ma sono sicuro che riuscirai a scavare nei tuoi ricordi e porre la tua attenzione sul successo che hai ottenuto.

Dopodiché ricorda che il successo è replicabile, ciò che hai ottenuto una volta puoi continuare ad ottenerlo ancora e ancora! 😉

Conosci già le 7 abitudini delle persone di successo?

3. Specializzati, diventa un esperto!

Sapere un po’ di tutto non ti permetterà di diventare un esperto in qualcosa. Quindi dedica sufficiente tempo, risorse ed energia a studiare e apprendere quello che ti piace, quello che ti “accende l’animo” per diventare una specialista, un vero esperto nel tuo settore! Questo ti aiuterà moltissimo a sviluppare maggiore sicurezza in te stesso e nelle tue capacità.

Anche qui può essere magari un talento da coltivare come il disegno, lo studio di uno strumento, lo sport, o qualcosa di più specifico e tecnico come diventare un developer frontend.

Io ad esempio, da un liceo artistico ho deciso di passare a studiare informatica, trasformando la mia vita e diventando un web developer. Questo mi ha permesso di viaggiare fuori dall’Italia, crescendo e specializzandomi, aumentando così il mio valore.

Volere è potere!

Il corso Autostima al 100%

copertina corso di Autostima al 100% con etichetta premium

In questo articolo hai appreso davvero tanto sulla nostra Autostima, ma c’è ancora molto, molto di più che puoi imparare da sfruttare per lavorare meglio su te stesso, aumentando la sicurezza e la stima in te stesso.

Nel mio corso completo di Autostima al 100% avrai accesso davvero a tantissimo materiale che amplierà la tua mente, approfondendo ad esempio le distorsioni cognitive o l’autoefficacia, tramite tecniche ed esercizi mirati che ti guideranno passo dopo passo ad aumentare davvero e in modo permanente la tua Autostima!

Concludendo

Tony Robbins dice che dentro ognuno di noi abita un Gigante che aspetta solo di essere liberato. Ecco, allo stesso modo io sono fermamente convinto che ognuno di noi ha sempre la possibilità di crescere e migliorarsi per esprimere il suo potenziale infinito e per fare la differenza, contribuendo a migliorare non solo se stessi, ma l’intero mondo. Tutto inizia dal piccolo, tutto inizia da dentro ognuno di noi. Possiamo farlo!

L’ultimo consiglio che desidero darti è di leggere l’articolo sul minimalismo in cui ti consiglio come togliendo fuori potrai riuscire a riempire dentro, portandoti a sperimentare maggiore sicurezza e felicità. 😉

Hai intrapreso un’avventura che ti porterà a crescere e continuare ad esplorare per migliorare. La conseguenza delle tue azioni e della tua ricerca ti porterà a sviluppare una vera e propria Autostima Spaziale!

Aiuta a diffondere le informazioni presenti in questo articolo condividendolo coi tuoi amici, sfidandovi, impegnandovi pubblicamente a migliorarvi, questo vi aiuterà a rimanere fedeli a voi stessi e agli impegni presi, aumentando la vostra autostima! Provare per credere!

Resta sempre aggiornato sulle novità, è semplice e veloce, ti basterà mettere “Mi Piace” alla mia pagina Facebook cliccando sul pulsante che vedi qui sotto.

Fammi sapere cosa ne pensi, scrivi un commento! 😉

Alla prossima esplorazione!

Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
Chiudi il menu