Crescita e finanza personale: una coppia che si completa

Nella vita si susseguono tanti periodi di crescita:

  • la crescita fisica da piccoli
  • quello della crescita culturale da quando andiamo a scuola e frequentiamo gli amici
  • la crescita professionale e personale quando iniziamo a lavorare e a sviluppare le famigerate “soft skills”
  • Tipicamente per ultimo (se arriva) l’interesse per la crescita finanziaria: ossia la gestione della finanza personale.

Lo sappiamo bene perché noi di guidaglinvestimenti, Marta e Francesco, abbiamo visto proprio questa evoluzione.

Il nostro percorso, anche se ancora non ci conoscevamo, è stato simile e comune a molte persone: scuola, liceo, cinque anni passati sui libri ad ingegneria, la ricerca (e ottenimento) del lavoro in piena crisi economica.

Da lì in avanti tanto, tanto lavoro: dimostrare a noi stessi e a gli altri che ce la potevamo fare, che potevamo crescere e toglierci tante soddisfazioni, anche se significava lavorare duramente in azienda e più del dovuto.

Dopo qualche anno l’eccitazione per il lavoro è tornata a livelli normali e abbiamo iniziato a privilegiare le nostre naturali inclinazioni: la crescita personale e la finanza personale.
Due aspetti che hanno molto in comune.
E che avremmo voluto coltivare molto prima.

Tabella dei Contenuti

Cosa c'entra la crescita personale con la finanza personale?

Cosa c'entra la crescita personale con la finanza personale?

A primo acchito potrebbe non sembrare, invece miglioramento personale e finanza personale hanno molti pregi in comune.

Potremmo riassumerle in tre punti:

Capire i nostri veri OBIETTIVI

Capire i nostri veri OBIETTIVI

Per gran parte della nostra vita seguiamo obiettivi prestabiliti: studiare, magari laurearci, cercare un lavoro, costruirci una famiglia. Essere delle “brave persone“.

Questi passi ci sembrano scontati, degli obiettivi ovvi. Siamo costantemente presi dal raggiungerli, quando invece dovremmo fermarci a riflettere profondamente: sono davvero quello che vogliamo NOI? Questi aspetti potrebbero cambiare il corso della nostra vita.

Decidere di studiare piuttosto che lavorare o di fare i nomadi e girare il mondo sono scelte che devono derivare da un nostro desiderio, da nostre ponderate valutazioni. Non dal consiglio di chi ha più esperienza di noi (e sicuramente ci vuole bene) o dal dire comune.

La crescita personale inizia qui: identificando i nostri obiettivi per il futuro in maniera chiara, anche se sembra difficile e non sappiamo dove cominciare.

Come? Abbiamo infiniti strumenti: uno dei miei preferiti, oltre ai libri, sono i TED Talk. Brevi discorsi di 15 minuti sugli argomenti più disparati che permettono di conoscere personaggi e argomenti a cui appassionarsi.

Avere dei chiari obiettivi ci dà una direzione, e qualsiasi scelta faremo – anche apparentemente controcorrente – ci consentirà di non perderla.

Stessa cosa riguardo la finanza personale: a vent’anni difficilmente pensiamo alla pensione, quindi a farci una pensione integrativa o un piano di accumulo mensile. Siamo onesti: i primi stipendi, tolte le spese, sono fatti per togliersi gli sfizi!

Eppure darsi degli obiettivi da giovanissimi anche in termini di finanza personale può cambiarci la vita: in che maniera?

Ecco degli esempi di azioni semplici, ma che se fatte a vent’anni (anzichè a 30 o 40) possono fare la differenza:

  • pensare al riscatto della laurea subito dopo esserci laureati, quando il nostro reddito è ancora basso e i costi del riscatto saranno minori
  • Darsi un obiettivo di risparmio e iniziare un piano di accumulo: “quanti soldi vorrei avere da parte quando avrò xx anni? Il che significa che quanto dovrei mettere da parte al mese?” Sembrano discorsi troppo aleatori, ma sapere che col nostro lavoro guadagniamo troppo poco per raggiungere questo obiettivo può spingerci a cambiare, o a chiedere un aumento. A rivedere le nostre spese per ridurre quelle inutili.
  • Imparare che investire in autonomia non è difficile e fa la differenza: avere un rendimento annuo del 5% sui nostri risparmi non è impossibile, e senza usare strumenti finanziari speculativi o improbabili. Significa che 10000 € messi da parte senza investire restano 10000 € e sono soggetti all’inflazione; investiti con un rendimento medio del 5% diventerebbero 16000 €. E non serve essere dei broker per imparare.
  • Pensare ad una pensione integrativa: sapere da oggi che non saremo fortunati come i nostri genitori, e che la nostra pensione sarà tra il 50% e il 70% del nostro ultimo stipendio. Ci basterà?

Pensare al futuro

Pensare al futuro

Darci degli obiettivi sia di crescita che economici ci consente di rapportarci al futuro in maniera diversa.

Qualcuno potrebbe dire che ci fa guardare al domani in maniera più disillusa e preoccupata, ma io credo sia il contrario: ci sprona invece a dare del nostro meglio per renderci conto della nostra situazione e, se necessario, a migliorarla.

Ci spinge ad abbandonare situazioni di comfort che però non ci soddisfano. A studiare, aggiornarci e migliorarci su temi importanti. A portare le nostre passioni nel lavoro e nelle relazioni, anche se apparentemente sembra difficile.

Ci rende consapevoli di quanto dovremo lavorare, ma anche di quali saranno i risultati di questo lavoro: di come raggiungere i nostri obiettivi di crescita ed economici ci potrà far raggiungere lo stile di vita che vogliamo, o almeno ci farà andare nella giusta direzione.

Sono due aspetti che insieme contribuiscono a costruire la nostra serenità.

Fare, non solo studiare

Fare, non solo studiare

Altro punto in comune tra crescita personale e professionale: il fare.

Possiamo leggere i migliori libri di crescita personale, ma se non facciamo un’autoanalisi onesta iniziando ad applicarne i concetti sia sui nostri comportamenti che nelle relazioni con gli altri, difficilmente ne vedremo i benefici.

Stessa cosa sulla finanza personale: se sappiamo che dobbiamo ridurre i costi ma poi non cambiamo il caro gestore dell’energia elettrica, se non iniziamo a metter da parte mensilmente le somme che ci diamo come obiettivo e ad investirle, i nostri obiettivi non li raggiungeremo mai.

Il primo passo, il più importante, è proprio questo: iniziare subito.

La finanza personale è importante

La finanza personale è importante

Non è facile avere una propensione naturale alla finanza personale: non ce la insegnano a scuola, è un tema di cui – almeno in Italia – la conoscenza è veramente scarsa e legata a retaggi culturali a volte superati.

Iniziare per gradi a gestire le proprie finanze si può, e non significa speculare o fare i trader!

Significa fare i conti delle nostre spese mensili, essendo consapevoli di quanto spendiamo e in cosa. Cercare di ridurre al minimo queste spese: ci sono molte app per risparmiare sulla spesa che ci danno un valido aiuto.

Darsi un obiettivo di risparmio a lungo termine e mettere da parte mensilmente una cifra in un piano di accumulo.

E nel frattempo, senza rimandare, imparare ad investire: ad avere confidenza di argomenti di cui sentiamo parlare ma magari sappiamo poco come un “indice finanziario”, cosa si intenda per “mercato” o imparare che strumento finanziario sia un ETF.

Studiare, imparare e fare: i tre verbi della crescita e finanza personale.

Ciao,

Siamo Marta e Francesco, due ingegneri curiosi che amano studiare, imparare e migliorarsi.

La nostra missione è condividere ciò che impariamo su finanza e crescita personale con l’obiettivo di dare un contributo all’educazione finanziaria delle persone come te che vogliono sempre migliorarsi.

Ti aspettiamo sul nostro blog guidaglinvestimenti! Se vuoi conoscerci meglio scrivici pure, saremo felici di risponderti!

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