Perché Einstein non portava i calzini

Mi sono imbattuto in questo simpatico libro che mi ha da subito molto incuriosito. Nel mio percorso di Crescita Personale ho sempre cercato di scoprire come migliorare le nostre prestazioni, cercare trucchi pratici che ci aiutassero a superare più facilmente le diverse situazioni!

Credo anche che lo studio sul nostro cervello sia ancora molto recente e quindi confido in ulteriori ricerche scientifiche che possano aiutarci a sfruttare meglio questo strumento per sfruttare al massimo il nostro potenziale!

Quando ho letto il titolo di Perché Einstein non portava i calzini: Come dettagli (apparentemente) insignificanti influenzano il nostro pensiero, mi sono subito chiesto: “Quali sono questi dettagli? I nostri comportamenti come influenzano i nostri pensieri? Li posso sfruttare anche io?”.

In questo articolo desidero proprio darti la mia esperienza nella lettura di questo libro, fornendoti anche 5 trucchi psicologici dimostrati dalla scienza che potrai cominciare ad adottare fin da subito.

Recensione: Perché Einstein non portava i calzini

L’autore Christian Ankowitsch grazie al suo approccio ironico, dona un tono più “leggero” e molto scorrevole ad un testo che (precisiamolo), non manca certo di studi, casi e ricerche scientifiche! La genialità dell’autore è quella di portare il lettore attraverso casi insoliti e molto curiosi ad una nuova consapevolezza.

Grazie infatti alle numerose curiosità singolari, Ankowitsch ci fornisce spunti davvero interessanti per migliorare anche la nostra vita, tramite l’applicazione di strategie SEMPLICI e molto pratiche. Tutto il materiale è basato su evidenze scientifiche riportandone i diversi esperimenti attendibili e replicabili, che ti permetteranno di esplorare davvero nuovi orizzonti tra il tuo corpo e la tua mente!

Proprio questo è l’inizio del percorso. L’autore infatti comincia questa avventura spaziale mettendo in chiaro e illustrando quelli che sono alcuni dei principi fondamentali sul corpo e la mente.

Si pensa sempre che la mente e il corpo siano 2 entità ben distinte e completamente separate! Ammetto che anche io lo credevo, eppure leggendo questo testo ho rivoluzionato completamente il mio pensiero a riguardo, arricchendolo con esempi semplici e concreti!

Molto interessante è anche la sua considerazione di come le metafore e le analogie che utilizziamo quotidianamente, senza pensarci, descrivano alcuni processi del nostro pensiero e della nostra attività mentale!

La conclusione finale è che la nostra intelligenza non dipende unicamente da un cervello ben allenato. In quanto ti verranno svelati i segreti di come le sensazioni fisiche, movimenti e le posture dialoghino con la nostra attività cognitiva. Una prova di ciò lo vediamo già solo con la nostra autostima e di come determinati accorgimenti posturali possano influenzare la nostra mentalità!

(Leggi l’eBook gratuito in cui ti svelo tutti i segreti per alzare velocemente la TUA autostima!).

Il corpo definisce la nostra percezione della realtà

Diamo molte cose per scontate pensando che tutti dovrebbero uniformarsi alla nostra visione del mondo. Ma il nostro pensiero si sviluppa attraverso le nostre percezioni date dai 5 sensi! Non solo! Per qualcuno il contatto fisico potrà essere piacevole perché evocherà una sensazione di sicurezza, mentre altri ne avranno timore o ne mostreranno riluttanza per esperienze associate ad un semplice gesto.

Ci sono sempre diverse interpretazioni e mai verità assolute! Tutto dipende dalla nostra esperienza e dalle sensazioni che associamo a qualsiasi cosa ci circondi.

Pensa che una persona bassa vedendo un oggetto grande gli sembrerà ancora più grande, mentre ad una persona alta lo stesso oggetto apparirà più piccolo.

Alcune situazioni ci sembrano più pericolose di altre se individuiamo un dettaglio visivo, se sentiamo un determinato rumore o se odoriamo un certo odore. Il tutto si svolge a livello inconsapevole appellandosi alla nostra “memoria implicita”.

Ma, quanto cambierebbe la nostra visione del mondo privandoci (momentaneamente) di uno o più dei nostri sensi?

5 Trucchi psicologici scientifici

  1. Comincia a saltare e aumenterai la tua felicità!
  2. Respirare profondamente, usando il diaframma, ti aiuterà a superare meglio le tue paure croniche.
  3. I soffitti alti, il colore blu e le stanze buie con solo una lampada accesa (puntata ad esempio sulla tua scrivania) stimolano la creatività.
  4. Il movimento aiuta la memorizzazione, prova ad esempio a stringere il pugno con la mano destra o a fare una passeggiata mentre stai studiando qualcosa.
  5. Se vuoi liberarti di un pensiero opprimente, scrivilo (veramente) su un pezzo di carta e poi gettalo via!

La scrittura ha un effetto potente e terapeutico. Hai provato a considerare ai benefici che avresti nel tenere un Diario della Gratitudine?

Perché Einstein non portava i calzini?

Albert Einstein preferiva stare a piedi nudi in quanto si attivava una sensazione di libertà, anticonvenzionale che influenzava positivamente il suo pensiero, scatenando anche una maggiore creatività!

L’hai letto? Cosa ne pensi? Hai consigli di altre curiosità che hai sperimentato su te stesso? Scrivimelo nei commenti! 😉

Ti invito a mettere Mi piace sulla pagina Facebook usando il box qui sotto per non perderti le novità, richiedendo anche l’iscrizione al gruppo protetto ed esclusivo di Crescita Personale, per confrontarti con altri Esploratori ed Esploratrici da tutta Italia!

Basta email e newsletter! Oggi è più semplice e più veloce rimanere aggiornati in tempo reale e ricevere contenuti inediti e offerte esclusive! Scopri il nostro canale Telegram, basta un click:

Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
Chiudi il menu