Perché essere sensibili non è un difetto

La sensibilità può trasformarsi in un grandissimo punto di forza, soprattutto quando diventa un mezzo pratico per comprendere meglio le persone e le loro reazioni.

Imparando a sfruttare e indicizzare il proprio “essere sensibili”, si riesce ad aumentare la propria creatività ed empatia, ottenendo risultati inaspettati.

Tutto ciò di cui avete bisogno per eliminare l’idea che l’essere sensibili sia un difetto, è comprenderne gli aspetti positivi ed imparare ad accettare voi stessi.

Crescere significa soprattutto apprezzare ogni aspetto del proprio carattere e cominciare ad amarsi senza nessun tipo di riserva.

Per questo, scopriremo insieme cosa significa essere sensibili e perché dovreste iniziare a considerare positivamente questa caratteristica comportamentale. Ricordate che è possibile trarre il meglio di qualsiasi situazione, semplicemente mantenendo la calma e ragionando lucidamente.

Tabella dei Contenuti

Il fenomeno del Ipersensibilità

Il fenomeno del Ipersensibilità

Negli ultimi anni, è stato osservato uno specifico fenomeno, che prende il nome di “Ipersensibilità”. Le persone altamente sensibili rispondo e assimilano gli stimoli (sia esterni che interni) in modo particolarmente forte. Spesso viene detto che “provano più profondamente”, le loro risposte emotive sono più intense rispetto alla maggior parte delle persone.

In moltissimi casi, chi è altamente sensibile sperimenta l’empatia (prova ciò che provano gli altri ed è sensibile ai cambiamenti d’umore), oppure è particolarmente creativo.

L’insieme dei sentimenti profondi che sperimentano ogni giorno viene trasportato verso l’esterno, cercando il modo migliore per canalizzare i sentimenti. Chi riesce a regolare e gestire la propria sensibilità acquista un punto di forza, capace di distinguerlo dagli altri.

La sensibilità non è quindi una debolezza, ma qualcosa su cui insistere e lavorare per catturarne la vera essenza e la forza nascosta.

Purtroppo, non tutte le persone ipersensibili riescono a raggiungere questo tipo di risultati, perché a volte i sentimenti e le emozioni sono semplicemente “troppe” per poter essere affrontate nel modo giusto.

E’ a questo che serve la crescita ed il lavoro su se stessi, a sentirsi padroni della propria indipendenza ed anche della propria sensibilità.

Quali sono i vantaggi dell’essere sensibili

Quali sono i vantaggi dell’essere sensibili

L’essere sensibili vi permette di immedesimarvi con il vostro interlocutore, riuscendo a decifrarne i sentimenti (maggiore Intelligenza Emotiva). Più le persone si sentono comprese e a loro agio, più sono disposte a fidarsi di voi e rivelarvi i loro segreti.

Non a caso, le persone sensibili costruiscono relazioni forti e durature, basate sulla fiducia reciproca e sulla comunicazione.

I creativi sono il massimo esempio di sensibilità sfruttata nel modo giusto. Tutta la marea di sensazioni viene riversata nella creazione, che diventa bellissima e vera proprio perché arriva direttamente dal cuore.

Il trucco per non farsi sopraffare dalla propria sensibilità e trarne il meglio, è trovare una valvola di sfogo. Dovete riuscire ad individuare la cosa o la persona che vi libera del peso delle vostre stesse emozioni, così da lasciarle uscire e sentirvi sollevati.

L’essere sensibili non deve diventare una condanna, ma qualcosa di cui sentirsi fieri, qualcosa che vi spinga a fare sempre del vostro meglio.

Se la situazione dovesse diventare invalidante, e non riuscite più a relazionarvi serenamente con le altre persone, valutate la possibilità di chiedere aiuto.

Non c’è nulla di sbagliato nel rivolgersi ad una figura esperta, che saprà guidarvi alla scoperta di voi stessi e di tutto quello che vi sembra insopportabile da sostenere.

Al contrario, lavorare su se stessi è sempre il sistema migliore per trovare una giusta via d’uscita e capire come migliorarsi e cambiare in positivo.

Conclusioni

La sensibilità si è rivelata essere un’arma fondamentale per tantissime persone, che hanno imparato a sfruttarla e farne il proprio simbolo distintivo.

La verità è che non bisogna temere di perdersi nei propri sentimenti, ma cercare di padroneggiarli e di comprenderli. La comprensione è la più grande cura; solo quando sarete gentili e comprensivi con voi stessi vederete degli effettivi cambiamenti.

Ognuno ha il proprio carattere e le proprie inclinazioni, e non è necessario provare troppo assiduamente a cambiarle. Se non c’è nulla di sbagliato in quello che siete, allora perché voler per forza un cambiamento.

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