Lo stoicismo: come migliorerà la tua Vita

Lo stoicismo è una corrente filosofica che ha più di 2000 anni e, tuttavia, ci porta degli insegnamenti che, se applicati oggi, ci aiuterebbero a vivere una vita completa e appagante. Se mi hai seguito fin qui hai già avuto modo di scoprire i tuoi Valori Fondamentali per trovare lo scopo della tua vita

Grazie allo stoicismo possiamo ampliare questo aspetto parlando dei nostri codici morali, su come desideriamo condurre la nostra vita, ma non solo: nei suoi insegnamenti ci sono preziose lezioni su come sviluppare la resilienza, superare il dolore e vincere la paura (limitante) della morte.

Inizio subito con lo sfatare un grande equivoco associato allo stoicismo:

Quando si dice che una persona è stoica, di solito intendiamo dire che è passiva, cioè che è disposta a tollerare di tutto senza porsi domande e senza provare emozioni.

Non è vero!

Lo stoicismo ha un obiettivo ben preciso: quello di avere una vita migliore.

Il raggiungimento dell’apatìa è da intendersi come un enorme lavoro su se stessi, sulla propria mente, per raggiungere lo stato di dominio sulle proprie passioni, elevando il proprio spirito per raggiungere la saggezza.

Anche se viene considerato un compito individuale, intraprendendo un proprio percorso di “esplorazione” e di crescita, lo stoico ha come valore anche l’altruismo. L’applicazione di questa filosofia, infatti, comprende l’aiuto ai più bisognosi.

L’ideale stoico viene identificato nell’atarassia, ovvero: la perfetta pace dell’anima che nasce dalla liberazione dalle passioni. In generale viene associato questo ideale alla ricerca della felicità.

Facciamo il punto di cosa troverai leggendo questo articolo:

  1. Storia: la nascita e l’evoluzione dello Stoicismo
    1. Dalla filosofia alla pratica
  2. Quali sono gli insegnamenti stoici?
    1. Seneca e la brevità della vita
    2. Il mantra di Marco Aurelio
  3. Lo stoicismo nella società moderna
    1. Ostacoli sulla sua diffusione
  4. Esercizi per aumentare l’Autocontrollo
  5. Il potere delle abitudini
    1. Come crearne una nuova o perderne una negativa

Come vedi abbiamo tanto di cui parlare e di antichi insegnamenti da apprendere per portare valore e migliorare la nostra vita e di chi amiamo.

Quindi non lasciarti sfuggire questa occasione, investi un po’ del tuo tempo e leggi fino in fondo l’intero articolo. Io ti prometto che farò del mio meglio per non annoiarti e riportarti tutte le informazioni veramente importanti e di qualità, utili per la tua Evoluzione Personale!

Lo stoicismo non è stato inventato per consolare, ma per sopravvivere nel deserto.

Francisco Rodríguez Barrientos

Attenzione!

Questo articolo può cambiare seriamente la tua vita… In meglio!

Si prega dunque i gentili Esploratori, di leggerlo completamente e di non fermarsi alla teoria, ma di metterlo in pratica! Solo così si farà un ulteriore passo in avanti nella nostra Evoluzione Personale

Prima di iniziare con l’articolo ti chiedo di dedicarmi ora, un secondo del tuo prezioso tempo. Se vedi il Box qui sotto, ti chiedo solo di lasciarmi un “Mi Piace“. Questo mi aiuterà a crescere e a produrre materiale sempre di maggior qualità per un numero superiore di persone!

Grazie per l’attenzione e buon proseguimento di lettura!

Storia: la nascita e l'evoluzione dello Stoicismo

Ti preoccupi delle parole? Rallegrati se riesci a fare quello che devi. Quando imparerai tante cose? Quando fisserai le nozioni che hai appreso in modo da non dimenticarle più? Quando le metterai in pratica? Non basta, come le altre, ricordarle a memoria: bisogna sperimentarle in concreto; non è felice chi le conosce, ma chi le applica.

Seneca, nelle Lettere a Lucilio

Diamo giusto un po’ di contesto storico per amore della cultura. Siamo nel 300 a.C., ad Atene, nel periodo della filosofia ellenica, dove Zenone di Cizio fonda lo stoicismo

Il nome di questa corrente deriva da “Stoa Poikile“, un mercato pubblico dove i cosiddetti “stoici” si incontravano per parlare tra di loro e con chiunque si dimostrasse interessato alla loro filosofia. Nel corso dei secoli questa dottrina cresce e si espande a Roma dove troviamo personaggi del calibro di Cicerone a studiarne i principi. Lo stoicismo continuò a diffondersi durante l’età imperiale, ovvero quella in cui vissero alcuni dei più famosi esponenti, come: il filosofo Seneca, l’imperatore Marco Aurelio ed Epitteto.

Dalla filosofia alla pratica: le 3 discipline

Come si nota dalle parole di Seneca nel paragrafo precedente, lo stoicismo è una disciplina filosofica che trova la sua ragione di esistere solo se e quando viene messa in pratica.

Non ha senso conoscere, se non si applica quel che si è imparato. Allo stesso tempo, non è possibile applicare ciò che non si conosce.

Riconoscono la conoscenza come un processo di apprendimento e miglioramento progressivo.

La loro filosofia viene divisa tre discipline: logica, fisica ed etica. Per comprendere l’intera filosofia paragoniamola ad un frutteto: la logica è il recinto che delimita il terreno, la fisica è rappresentata dagli alberi, mentre l’etica è il frutto.

Entrando un po’ più nel dettaglio:

  • Logica: si occupa del procedimento del conoscere, che comprende la gnoseologia, la dialettica, ma anche la retorica. Per loro il criterio supremo della verità è l’evidenza.
  •  Fisica: si occupa dell’oggetto del conoscere, dove prende forma l’idea che il mondo sia fatto di materia, e quindi soggetto alle regole di causa ed effetto.
  • Etica: che si occupa della condotta conforme alla natura razionale dell’oggetto. Da qui scaturisce il principio secondo il quale l’uomo altro non sarebbe che una scintilla del Logos, nella quale l’intero universo è riprodotto. Pertanto, la massima virtù per l’uomo è di agire in conformità al Logos stesso, dominando le passioni ed accettando serenamente ciò che il destino gli riserva.

Soprattutto per quanto riguarda l’etica, trovo diverse similitudini con quelli che sono i 7 principi ermetici (o Leggi Universali), dove il Tutto è Uno

Quali sono gli insegnamenti stoici?

Gli insegnamenti che possiamo apprendere dagli stoici, ci consentono di prendere il controllo di noi stessi, della nostra mente e quindi, come debellare le emozioni distruttive. Come già detto è una filosofia pratica, quindi se non si applica non ha senso studiarla!

  1. Bisogna vivere nel “Qui e Ora“, aumentando la propria consapevolezza del presente, che nulla dura per sempre e che, quindi, tutto ciò che ci circonda è anche di estremo valore.
  2. Imparare a prendere il controllo della propria mente, dei propri pensieri, ad esempio grazie alla Meditazione.
  3. La felicità è una nostra Responsabilità, padroneggiando la mente si possono controllare le emozioni, riducendo la dipendenza impulsiva, utilizzando al meglio la logica, incrementando quindi anche la nostra Intelligenza Emotiva.
  4. Non si possono controllare gli eventi della vita, tuttavia possiamo scegliere come reagirvi, agendo quindi su quello che possiamo controllare. Quindi perché non sviluppare un atteggiamento positivo riguardo alla vita?
  5. Niente di ciò che accade è buono o cattivo in sé e ciò che ci fa soffrire non sono gli eventi in sé, ma l’interpretazione che diamo a questi eventi. Le difficoltà aiutano a crescere e non sono, quindi, da evitare ad ogni costo, hai presente la resilienza Giapponese (Kintsugi)?
  6. Impariamo ad essere altruisti, tenendo a mente che facciamo tutti parte di qualcosa di più grande di noi, e che noi stessi non siamo che una piccola parte di tutto ciò. Una piccola, grande, lezione di sana umiltà
  7. Il nostro cervello non ha età come ci ha insegnato la grande Rita Levi-Montalcini, quindi impariamo ad esercitare la nostra mente per vivere intensamente il nostro presente, sviluppando gratitudine per tutto quello che abbiamo.

Seneca e la brevità della vita

Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata. Dunque, Lucilio caro, fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente. Tra un rinvio e l’altro la vita se ne va.

Seneca, nelle Lettere a Lucilio

Accettare il passato ti permetterà di imparare preziose lezioni, liberarti dalle preoccupazioni del futuro ti permetterà di guardare ad esso con speranza, agendo ora, smettendo di procrastinare

Sono le azioni che facciamo oggi le uniche in grado di determinare come sarà il nostro domani. Non permettere alla paura dell’ignoto di limitarti, impara ad abbracciare il cambiamento, creando le tue opportunità.

Il mantra di Marco Aurelio

Incontrerò gente vana, ingrata, violenta, fraudolenta, invidiosa, asociale; tutto ciò capita a costoro per l’ignoranza del bene e del male. Io, invece, che ho capito, avendo meditato sulla natura del bene, che esso è bello, e sulla natura del male che esso è turpe e sulla natura di chi sbaglia che egli è mio parente, non perché si sia del medesimo sangue e seme, ma perché egli è, come me, provvisto di mente e partecipe del divino, e che non posso essere danneggiato da alcuno di loro, perché nessuno mi potrà coinvolgere nella sua turpitudine, ebbene, io non posso né adirarmi con un mio parente né provare odio per lui.

Marco Aurelio

Marco Aurelio era solito incontrare, nel corso delle sue giornate, diverse persone orribili, quindi, per non perdere le staffe ogni mattina si ripeteva le parole riportate qui sopra.

Oggi può essere visto come un mantra per praticare la Meditazione, oppure come una sorta di autoipnosi per liberare il proprio potenziale.

Per sottolineare il potere che ha su di noi la nostra mente, i nostri pensieri (e l’importanza del nostro dialogo interiore positivo), ti riporto le seguenti parole di questo grande imperatore:

Tu hai potere sulla tua mente, non sugli eventi esterni. Realizza questo, e troverai la tua forza.

Marco Aurelio

Lo Stoicismo nella società moderna

Due caratteristiche tipiche e fondamentali degli “stoici“, erano:

  • l’onestà
  • e l’essere critici con se stessi

Cercando quindi la via del miglioramento e della pacatezza, una filosofia che trova molti riscontri con il pensiero dei monaci buddisti.

Immagina quindi se al giorno d’oggi ognuno di noi diventasse più responsabile delle proprie azioni, più altruista e più impegnato in un proprio percorso di Crescita Personale.

I social sono diventati così virali grazie alla scarica di gratificazione istantanea, che stimola il rilascio delle endorfine prodotte dal nostro cervello. Ma cosa succederebbe se ognuno di noi fosse più occupato a vivere una vita felice e appagante, correndo dei rischi e investendo su se stessi?

Cosa succederebbe se usassimo la tecnologia di oggi per fare del bene, per promuovere l’uso del pensiero con delle riflessioni, diffondendo la nostra luce positiva negli altri? Come ci sentiremmo a fare qualcosa di concreto e di positivo per noi stessi e per il prossimo, spendendo meno energie a criticare gli altri e più a cercare di migliorare noi stessi?

Io sono convinto che lavorando su noi stessi, un passo alla volta, possiamo davvero creare un enorme impatto positivo su questo meraviglioso pianeta!

Ostacoli sulla sua diffusione

Oggigiorno credo che siano principalmente 2 gli ostacoli alla diffusione di questa filosofia:

  • l’indifferenza
  • la mancanza di responsabilità

L’indifferenza è data dalla mancanza di sensibilità e di contatto col mondo, di fronte alle sofferenze preferiamo girare la testa dall’altra parte. Ecco perché ti consiglio di leggere i miei articoli su come sviluppare e allenare la tua capacità empatica:

Per quanto riguarda la mancanza di responsabilità rientra nelle caratteristiche di una mentalità negativa. Sappiamo bene di essere creature abitudinarie, quindi il nostro cervello cerca sempre di ottimizzare le nostre risorse, richiamando quello che “già sa“, influenzando il nostro pensiero e, quindi, le nostre decisioni. Purtroppo però, la maggior parte di noi ha schemi di pensiero negativi che a forza di ripetersi si rafforzano, radicandosi in profondità. Quindi è richiesto un grande impegno di costanza e di tenacia per affrontare un efficace lavoro su noi stessi e sulla nostra crescita.

Uscire da questi schemi di pensiero abitudinari negativi è possibile!

La vita è un bene prezioso che dobbiamo proteggere e tutelare, sempre.

Colmando queste due caratteristiche potremmo vivere una vita felice e appagante, per noi e per il prossimo.

Ricorda che se non sei felice di quella che è ora la tua vita è una tua sola responsabilità agire affinché tu possa porvi rimedio! Tu e solo tu puoi farlo!

Esercizi per aumentare Autocontrollo

Se ti affezioni ad una pentola, pur sapendo che è di terracotta, non ti lamentare se si rompe. Nello stesso modo, quando baci tua moglie o tuo figlio, di’ sempre a te stesso “Sto baciando un mortale”, affinché, se poi muoiono, tu non abbia a rimanere sconcertato.

Epitteto

Imposta delle regole e rispettale, in questo modo svilupperai maggiore integrità e, di conseguenza, ne beneficerà anche la tua autostima.

  • Inizia a praticare la Meditazione: dedica 5-10 minuti al mattino e altrettanti alla sera prima di addormentarti
  • Riposa per ottimizzare le tue energie: cerca di fissare un orario per andare a dormire e uno per svegliarti, e rispettalo. Fallo per una settimana
  • Tieni un diario personale. Ogni sera cerca di scrivere sul tuo diario:
    • 1 cosa positiva successa oggi
    • 1 cosa che vorresti portare a termine domani
    • 1 cosa per cui ti senti (o per cui ti sei sentito) grato
    • 1 pensiero positivo e costruttivo su di te

Ora desidero che ti lasci ispirare dalle seguenti citazioni: 

Considero più valoroso colui che sopraffà i propri desideri che non colui che conquista i propri nemici; perché la vittoria più dura è contro se stessi.

Aristotele

Nessuno è libero se non è padrone di se stesso.

Epitteto

Chi non controlla i propri sensi è come chi naviga su un vascello senza timone e che quindi è destinato a infrangersi in mille pezzi non appena incontrerà il primo scoglio.

Mahatma Gandhi

Se conquisti te stesso, allora conquisti il mondo.

Paulo Coelho

Il potere delle abitudini

Colui che sa essere costante, che sa perseverare, che ha misura nelle parole e autocontrollo, che mai alza la voce, ebbene, costui si avvicina all’elevazione.

Confucio

Ho un’intera sezione ricca di articoli “Esplorativi” sulle Abitudini, quindi ti consiglio di dargli un’occhiata!

Come ti ho detto prima, il nostro cervello cerca sempre di ottimizzare e risparmiare le nostre energie, ricorrendo alle abitudini. Azioni o pensieri ricorrenti che, grazie alla continua ripetizione, si sono radicati nel nostro subconscio, creando degli schemi mentali che influiscono sulle nostre decisioni e sulle nostre azioni

Nel prossimo paragrafo ti fornirò un esercizio tanto semplice quanto potente che ti aiuterà a creare o ad eliminare un’abitudine

Come creare una nuova abitudine positiva o perderne una negativa

Le cattive abitudini sono più facili da abbandonare oggi che domani.

Proverbio Yiddish

Prima di tutto devi riconoscere le tue abitudini, sia quelle positive che quelle negative. Soprattutto quest’ultime se desideri intervenirci, cambiandole o eliminandole! Quindi prova a monitorarti per qualche giorno, osserva i tuoi pensieri e scrivi su carta le tue azioni (che sono la diretta conseguenza dei pensieri)

Ora, pensa ad un’abitudine che vorresti creare o ad una che preferiresti rimuovere. Prendi un foglio, un’agenda, o usa il calendario sul tuo cellulare e prenditi l’impegno di fare, o non fare, quella determinata azione per 30 giorni!

Se ti può aiutare qui ti voglio consigliare 10 buone abitudini che ti possono cambiare la vita, in meglio!

Concludendo

Una piccola sofferenza crea un cinico, un po’ di più un pessimista, ancora di più uno stoico; troppa un ottimista.

Simon May

Come per tutte le cose credo che il vero problema di credenze, filosofie, religioni risieda nell’estremismo, chiudendo la mente a possibili alternative, limitando il proprio pensiero e “uccidendo” il nostro bisogno di scoprire, di Esplorare.

Quindi, mettete sempre tutto in discussione, fate lavorare la vostra mente e cercate le vostre risposte!

Epitteto, concludeva le sue giornate con tre domande rivolte a sé stesso.

  • Cosa ho fatto bene?
  • Cosa ho sbagliato?
  • Quale dovere ho lasciato da parte?

Ti invito dunque a provare a portele anche te, come esercizio finale di questa esplorazione.

Al termine della tua giornata poniti queste domande per osservare con il “distacco” dato dal tempo le reazioni che hai avuto e renderti conto dei tuoi errori.

In questo modo riuscirai ad accettare quello che è stato, guardando con occhi più saggi al domani, imparando così dagli errori, ottenendo una maggiore chiarezza e consapevolezza di te stesso.

Continuiamo a Crescere ed a Esplorare... Insieme!

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Ti Ringrazio di Cuore!

Buona Esplorazione!

Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
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