Psicocibernetica

Se anche tu sei un esploratore o un’esploratrice impegnato in questa meravigliosa avventura di Crescita Personale non puoi non conoscere il libro: Psicocibernetica. Anche se dal titolo non si direbbe, questo libro, scritto 60 anni fa (pubblicato per la prima volta nel 1960), è considerato uno dei libri più importanti per chi vuole imparare le tecniche giuste per migliorarsi e superare le difficoltà che spesso, inconsciamente, ci causiamo a noi stessi con un comportamento e una attitudine sbagliati.

Ognuno di noi ha un’immagine del proprio Io, nel libro si vuole indagare a fondo su questa immagine e di come la costruiamo, influenzando non solo la nostra felicità, ma anche il nostro successo!

In questa recensione ti offrirò una panoramica completa su come utilizzare i meccanismi che governano la nostra mente e come usare le leve giuste per costruire una vita soddisfacente. Inoltre, alla fine troverai 3 semplici esercizi che ti aiuteranno a ritrovare e riportare la sensazione di pace interiore facilmente e velocemente.

Partiamo per questa meravigliosa esplorazione!

“Avere una scarsa autostima è come vivere con il freno a mano tirato.”

Maxwell Maltz

L'autore: Maxwell Maltz

Ma chi è l’autore di questo libro? Uno psicologo famoso? E se ti dicessi che si tratta di un chirurgo plastico avresti dei pregiudizi?

Maxwell Maltz (1899 – 1975) è l’autore di questo best-seller e fu un chirurgo plastico americano del secolo scorso. Nel 1923 si laureò presso la prestigiosa scuola di medicina e chirurgia della Columbia University, operando a lungo come chirurgo plastico a New York, ma arricchendo la sua profonda conoscenza della chirurgia con un’altrettanta profonda conoscenza della mente umana e dei suoi meccanismi, incuriosito che molte persone anche eliminando i “difetti” che percepivano in se stessi continuavano a mantenere una bassa autostima e a vedere un’immagine del proprio Io differente da quella reale!

Maltz infatti passò la sua vita a modificare l’aspetto esteriore delle persone, facendo del proprio meglio per renderlo più simile all’immagine che le persone avevano di se stesse. È proprio da questo presupposto che iniziò a parlare della nostra immagine interiore e di come ciò che percepiamo influenzi le nostre scelte e i nostri comportamenti.

Il numero magico dei 21 giorni per adottare una nuova abitudine o per sostituirne una negativa deriva proprio da questo testo in quanto osservò che le persone dopo un suo intervento ci mettevano in media, circa 21 giorni per abituarsi al loro nuovo aspetto, ma questo concetto venne poi estrapolato ed usato in infiniti modi!

Anche se apparentemente la chirurgia estetica non ha niente a vedere con la psicologia e la crescita personale, già dalle prime pagine l’autore ci fa ricredere, scavando in profondità nei meccanismi della nostra mente, fornendoci strumenti utili per riprendere il controllo di noi stessi e della nostra vita! Come ripeteva spesso Maltz, molti suoi pazienti, più che di un intervento chirurgico al loro corpo, avevano bisogno di un intervento chirurgico alla loro anima.

Il libro Psicocibernetica: 7 concetti chiave

1. L'immagine che abbiamo di noi stessi influenza le nostre decisioni e le nostre azioni

Nella nostra mente ognuno di noi ha un’immagine di sé che non rispecchia sempre fedelmente la realtà, ma anzi è piuttosto la conseguenza delle nostre esperienze, dei nostri successi e fallimenti. Questa immagine rispecchia intimamente quello che noi davvero pensiamo di noi stessi: le nostre credenze e i nostri valori.

Maltz parla di questo meccanismo automatico in cui se credi davvero di essere un fallimento sarà questo quello che otterrai, al contrario se hai consapevolezza di essere una persona di successo, agirai per esserlo davvero.

Una persona che si crede brutta assumerà un atteggiamento negativo e le persone se ne allontaneranno, non per l’aspetto fisico ma per la negatività trasmessa! Confermando i pensieri intimi di questa persona e le sue credenze negative e abbassando ulteriormente la sua autostima.

Ti consiglio di leggere il mio articolo in cui ti spiego come liberarti delle convinzioni negative in pochi minuti!

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2. Come usare la ragione per spezzare gli schemi di pensiero e delle credenze negative

Nel testo troviamo un esempio di un suo compagno di scuola che credeva fermamente di non essere in grado di andare bene in matematica e, questa credenza veniva rafforzata e confermata dai voti. Fino a quando un giorno non risolvette un difficile problema matematico, a quel punto non aveva più motivo di continuare a credere di non esserne capace, così aumentò la fiducia in se stesso e di conseguenza la sua media di voti.

Le credenze negative o limitanti ci frenano, ma più che essere basate sui fatti oggettivi siamo noi a costruirle ed elaborarle in base alle percezioni che abbiamo dei fatti. Sfrutta quindi il tuo pensiero logico e razionale per cercare le prove di quello che pensi, risali alle cause e confuta il negativo introducendo il positivo.

Ad esempio: “Sono davvero scarso in matematica! Sono davvero sicuro di quanto ho detto? Da cosa lo desumo? Quali sono i fatti oggettivi? I voti che ho preso in passato non devono condizionare necessariamente il mio futuro, posso migliorare! Cosa posso fare ora per migliorarmi?”

Ricordati sempre che ognuno di noi sbaglia, nessuno è perfetto, ma il bello è che ogni errore ci permette di crescere più velocemente e di migliorare! Chi non sbaglia non sta sperimentando niente, non si sta mettendo alla prova e quindi non sta imparando niente di nuovo! Il successo deriva da quanto riesci apprendere dal fallimento, adattandoti e migliorandoti!

3. Il meccanismo del nostro successo deriva dall'immaginazione

La psicocibernetica ci permette di scoprire il perché adottiamo un determinato comportamento, secondo questa il cervello viene paragonato ad un servo-meccanismo, che se adoperato in modo corretto ci permette di raggiungere qualsiasi obiettivo decidiamo di porci! Come indole della natura umana, adottiamo uno specifico comportamento perché ci proiettiamo nel raggiungere un successo, adeguandoci di conseguenza.

Prendiamo l’esempio di un bambino che vuole afferrare un giochino. Il suo corpo e il suo cervello non hanno un’esperienza passata su come fare questo semplice movimento. Il bambino allora cercherà di muoversi in avanti e indietro fino a che non riuscirà a prendere l’oggetto. In questo modo raggiunge un obiettivo, ottiene il suo successo e questo lo aiuterà a memorizzare quello che ha fatto, con la ripetizione acquisirà maggiore consapevolezza e padronanza di sé. Questo avviene perché tenderà a ricordarsi solo dei successi, dimenticandosi dei fallimenti.

A cosa serve l’immaginazione? Grazie a questa possiamo attivare il meccanismo di azione-effetto per raggiungere i nostri obiettivi. Inoltre, ti interesserà sapere che il nostro cervello fa fatica a distinguere tra le esperienze che semplicemente immaginiamo e quelle che ci accadono nella realtà. Non a caso in un articolo ti ho insegnato a padroneggiare il Priming, ma anche nella Legge di Attrazione possiamo ritrovare lo stesso principio. Il risultato è che noi reagiamo in base a ciò che crediamo o immaginiamo sia vero.

Se ti vedi come una persona timida sarai più portato a comportarti in maniera scostante e impacciata con gli altri, in questo modo gli altri confermeranno questa immagine di noi, portandoci a rafforzarla.

Cosa succede invece se cominciamo a immaginarci come persone solari, immaginando come una persona solare penserebbe e si comporterebbe in determinate situazioni? Saremmo portati ad immedesimarci e a comportarci in quel modo, avremo quindi un nuovo modello di comportamento da seguire, sviluppando quell’attitudine nella vita reale, applicandole alle esperienze!

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4. Stimolare la creatività

Hai presente quando ti ritrovi ad un problema che cerchi per ore di risolverlo fino a quando non lasci perdere e trovi magari la soluzione quando sei sotto la doccia o dopo un riposino rigenerante? In questo caso entra in gioco il nostro “pilota automatico” della creatività.

Lo stesso Edison di fronte ad un problema era solito dedicarsi ad un sonnellino.

Leggi il mio articolo per imparare a sviluppare la tua creatività e la tua originalità.

5. La felicità è una scelta

Ricorda sempre che essere felici è una scelta che puoi applicare nel qui e ora, se invece pensi di essere felice solo quando avrai un determinato risultato sarai sempre in una modalità di “attesa” della felicità. Non abbiamo controllo sugli eventi esterni o sulle altre persone, ma possiamo sempre scegliere come reagire. Se qualcuno ti suona il clacson mentre sei in macchina, puoi scegliere di arrabbiarti e reagire negativamente, oppure puoi scegliere di non darci peso, lasciare andare queste emozioni e rimanere concentrato su motivi per cui sentirti grato rientrando in uno stato d’animo più felice e positivo.

Pensa ancora ad Edison, dopo aver perso tutto il suo lavoro di anni a causa di un terribile incendio del suo laboratorio, senza alcuna assicurazione, invece di lasciarsi andare allo sconforto, rafforzò un semplice pensiero: “Questa sarà un’opportunità per cominciare tutto da zero domani”, scegliendo quindi di apprendere la lezione, adattarti e migliorarti!

Sviluppa la tua Resilienza e affronta positivamente le avversità della vita!

6. I 7 punti del successo secondo la Psicocibernetica

  1. Avere una direzione, la vera soddisfazione, il senso di appagamento e la vera felicità deriva quando abbiamo uno Scopo che ci guida
  2. Comprensione, quindi imparare a prendere consapevolezza di noi stessi, come scegliamo di reagire, da quale punto di vista osserviamo le cose e perché crediamo sia giusto il nostro punto di vista piuttosto che quello di un altro. Allargando i “confini” della nostra mente, possiamo imparare a crescere e a migliorarci, migliorando anche le nostre relazioni sviluppando maggiore empatia.
  3. Coraggio di agire, in quanto solo l’azione ha il potere di tramutare i sogni in realtà, assumendosi la piena responsabilità della propria vita e scegliendo di credere in noi stessi, accettandone i rischi e le conseguenze.
  4. Amare il prossimo, diventando caritatevoli con gli altri impareremo ad esserlo maggiormente anche con noi stessi
  5. Stima, chi ha una profonda stima di sé non si sente ostile verso il prossimo. Esercitati a trattare gli altri come se avessero un grande valore, come se fossero dei “Re”. Ognuno di noi è unico e irripetibile!
  6. Fiducia in se stessi, quella che costruiamo sull’esperienza del successo, attirandone ancora di più. Se vuoi ottenere un risultato devi essere disposto a fallire, imparare dall’errore, migliorarti, adattarti e proseguire fino a quando non otterrai il successo!
  7. Sapersi accettare così come si è, cambiando l’immagine del nostro io non significa cambiare profondamente noi stessi, ma trasformare la valutazione che noi stessi ci attribuiamo. Non siamo perfetti, quindi impariamo ad accogliere anche il negativo, ci appartiene, ma non dobbiamo identificarci con esso! Se commetti un errore non significa che SEI un errore! Nessuno è perfetto!

7. I 7 punti dell'insuccesso secondo la Psicocibernetica

  1. Frustrazione, ovvero un senso di rabbia che nasce abbiamo un obiettivo o una meta di grande importanza che viene ostacolato o che ci risulta irrealizzabile. La delusione fa parte del gioco, accettiamola senza arrabbiarci. Impariamo quindi a reagire positivamente!
  2. Aggressività mal indirizzata, i problemi infatti possono e devono essere superati con una certa dose di “aggressività”, in quanto è una potente riserva di energia che ci permette di rialzarci più forti e determinati quando cadiamo. La delusione blocca questa forza finendo per trasformarsi in distruttiva. Lunghe passeggiate, una corsetta o altri sport possono essere una valida valvola di sfogo per scaricare l’energia in eccesso riportando l’equilibrio dentro di noi. Inoltre camminando puoi anche allenare la tua mente grazie alla Meditazione Camminata, provala i benefici sono meravigliosi!
  3. Mancanza di sicurezza, ha origine da un basso livello di autostima, in cui sentiamo intimamente di non essere abbastanza. (Ecco perché ho creato il corso Autostima al 100%)
  4. Senso di solitudine, ognuno di noi a volte si sente solo, questo deriva dal nostro essere persone uniche! Quando questo si accentua e diventa un’abitudine ha inizio il nostro fallimento. Quindi impegnati a partecipare ad attività socialmente utili col prossimo, come il volontariato. Altrimenti prova a dedicarti al teatro. Tanti consigli e delle sfide “sociali” te le propongo in questo ebook gratuito
  5. Incertezza, ovvero una scusa per evitare gli errori e la responsabilità che ne deriverebbe
  6. Risentimento, un mezzo che utilizziamo per rendere meno dolorosi i nostri errori, ricorrendo all’ingiustizia. Una sorta di veleno che decidiamo di bere consapevolmente allontanandoci dalla felicità, continuando a “facendoci venire il fegato amaro”, provando magari gratificazione dall’insuccesso dagli altri. Se anche a te capita di provare “piacere” quando a qualcun altro qualcosa va storto, probabilmente hai un po’ di rancore dentro del quale faresti bene a liberartene. Ad esempio, imparando a perdonare. Quello che è stato non può essere cambiato, metabolizzalo e apprendi la lezione per non cadere nuovamente in errore in futuro. La tua felicità dipende solo da te, impara a reagire positivamente, controllando le tue emozioni, allenando la tua Intelligenza Emotiva.
  7. Senso di vuoto, chi ottiene il successo nonostante queste brutte abitudini otterrà un profondo senso di vuoto, portando a pensieri molto pericolosi come la vanità della vita. No, ogni vita è importante e non è mai troppo presto o troppo tardi per scegliere di agire e fare la differenza avendo un impatto positivo in questo mondo. Ti consiglio la lettura dei 9 insegnamenti della Profezia di Celestino

3 Esercizi per ritrovare la pace

“La nostra immagini dell’io e le nostre abitudini, o costumi, quasi sempre procedono insieme; cambiate uno di esse e automaticamente cambierete anche l’altra.”

Maxwell Maltz da “Psicocibernetica”

1. Il telefono che squilla

Hai presente quando magari sei molto concentrato, magari nella lettura di un libro che ti piace, nello studio, o nel lavoro e improvvisamente ti squilla il telefono? Cosa fai poi? Rispondi subito, giusto? Quindi passi da uno stato di grande concentrazione ad uno di agitazione, in un attimo!

Tuttavia anche se il telefono squilla non p detto che dobbiamo rispondere, possiamo scegliere di ignorarlo. Ecco il primo trucco: possiamo evitare di rispondere ai vari “campanelli” che iniziano a squillare intorno a noi.

Spesso però non è così facile in quanto sono diventati un’abitudine profondamente radicata in noi, come possiamo superare questo problema?

Praticando il rilassamento e lasciando il campanello squillare. Ad esempio, prova ad aspettare qualche momento prima di rispondere e conta fino a 3. Col tempo, riuscirai a contare fino a 5 e poi a 10, fino ad arrivare ad ignorare del tutto quello squillo (a meno che non sia davvero importante!).

2. La stanza immaginaria

Il secondo esercizio che ti viene proposto è quello di costruirti una “silenziosa stanza immaginaria” in cui puoi rifugiarti quando vuoi, dal resto del mondo. Sentiti libero di arredarla con quello che preferisci, non ci sono limiti, quindi dai sfogo alla tua immaginazione e realizza i tuoi desideri. Scegli oggetti, colori, arredamenti, e la collocazione della stanza in modo che ogni dettaglio ti faccia sentire rilassato.

In questo modo, ogni volta che avrai dei momenti di pausa nell’arco della giornata, o quando avverti che il tuo livello di stress sta aumentando, ti basterà entrare mentalmente nella tua stanza per sentirti magicamente più rilassato.

3. Tecnica di rilassamento

Infine la Psicocibernetica ci fornisce una tecnica di rilassamento, semplice e immediata, che richiama la pratica meditativa:

…Recati in un posto tranquillo ed elimina le distrazioni, siediti in una poltrona comoda o distenditi. Immagina che le tue gambe siano pesanti come il cemento e che questo ti faccia sprofondare nel pavimento o nel materasso. Fai uno scanner mentale di ogni parte del tuo corpo (testa, braccia, mani, collo, e così via…) e man mano che prosegui avverti come la tensione presente nel corpo viene sempre di più liberata facendoti sentire sempre più leggero…

Fallo per 10 minuti ogni giorno e ti sentirai decisamente molto più rilassato, magari potresti accompagnarlo con delle musica di sottofondo per agevolarti! 😉

Conclusione

Gli esseri umani non sono delle macchine ma, questo non significa che non possiamo imparare a manovrare i nostri processi mentali. Il libro Psicocibernetica di Maxwell Maltz cerca proprio di proporre un metodo per ottenere di più dalla vita e da se stessi, superando le nostre idee negative e i nostri “blocchi interiori”, imparando a crescere e migliorare l’immagine che abbiamo di noi stessi per vivere una vita più felice e appagante!

Grazie

Alla prossima esplorazione!

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Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
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