Come la preghiera comunica al nostro inconscio

Come possiamo sfruttare la preghiera per comunicare e comandare il nostro inconscio? Cosa significa davvero pregare? Come si fa a pregare?
In questo articolo ti rivelerò questo e molte altre informazioni interessanti su una pratica che viene abitualmente sottostimata, inoltre troverai un esempio di preghiera che uso quotidianamente che ti aiuterà ad elevare il tuo spirito e comunicare efficacemente col tuo inconscio.

Pronto?

Buona Esplorazione!

“La preghiera non è un ozioso passatempo per vecchie signore. Propriamente compresa e applicata, è lo strumento d’azione più potente. “

Mahatma Gandhi

Attenzione!

Questo articolo può cambiare seriamente la tua vita… In meglio!

Si prega dunque i gentili Esploratori, di leggerlo completamente e di non fermarsi alla teoria, ma di metterlo in pratica! Solo così si farà un ulteriore passo in avanti nella nostra Evoluzione Personale

Prima di iniziare con l’articolo ti chiedo di dedicarmi ora, un secondo del tuo prezioso tempo. Se vedi il Box qui sotto, ti chiedo solo di lasciarmi un “Mi Piace“. Questo mi aiuterà a crescere e a produrre materiale sempre di maggior qualità per un numero superiore di persone!

Grazie per l’attenzione e buon proseguimento di lettura!

La forza inconscia

Se hai seguito i miei recenti articoli, avrai già compreso molto sul potere della nostra mente e di come questa possa influenzare la realtà nella quale viviamo. In particolare, ogni esperienza che noi viviamo alimenta un inconscio collettivo dalla quale ognuno di noi può attingere informazioni preziose per il nostro sviluppo: idee, conoscenza e via dicendo.

Erroneamente pensiamo di essere noi a scegliere e a prendere le decisioni più importanti nella nostra vita. Questo perché siamo prevalentemente “inconsapevoli” di noi stessi. Non ci accorgiamo che ogni decisione, ogni scelta, in realtà viene già presa dalla nostra mente inconscia, alimentata dalle credenze che sono sviluppate dentro di noi.

Ecco perché è fondamentale prendere Consapevolezza di noi, intercettare i nostri pensieri e scavare a fondo per risalire alla loro origine, mettendoci in dubbio, allargando la nostra prospettiva, Riprogrammando la nostra mente per superare credenze negative e limitanti che agiscono contro di noi.

Cosa significa pregare

“Se dalla preghiera si alza un uomo migliore, la preghiera è esaudita.”

George Meredith

Pregare significa elevarsi, stabilire un contatto con il nostro spirito appellandoci alla nostra divinità per armonizzare i nostri pensieri, le nostre emozioni e dunque le nostre “vibrazioni“.

Non è un discorso sulle religioni, in quanto ognuna alla sua origine cerca di elevare la spiritualità dell’uomo, purtroppo nel corso del tempo questo senso è stato sempre più distorto, trasformandosi in limitazioni e credenze negative che non hanno nulla a che fare con la spiritualità.

Quando preghi non devi solo ripetere a memoria delle parole che risuonano poi vuote dentro di te. Essa deve intendersi come una silenziosa meditazione su Dio (l‘Universo o quello che preferisci), contemplando l’energia potente e creatrice che ci circonda e alla quale Tutto è collegato!

In accordo coi principi ermetici ti ricordo infatti che: “Tutto è Uno e Uno è Tutto“! Siamo tutti collegati in questa maglia quantistica di energia universale e deriviamo tutti dallo stesso principio.

Pregare significa quindi porre la nostra attenzione su Dio, percependo la sua presenza e la sua estensione in noi e in ogni cosa creata, viva o no. Quando avremo sviluppato una fiducia totale in questa connessione inizieremo a sfruttare davvero la Legge di Attrazione, chiedendo e ricevendo quello che più desideriamo. Ogni dubbio cesserà di esistere. Questo per il semplice fatto di aver compreso che ogni cosa, che all’apparenza manca nella nostra vita, è invece già connessa a noi. Dobbiamo solo permetterle di raggiungerci, annullando la resistenza emotiva che proviamo concentrandoci sulla sua mancanza.

Come fa la preghiera a comunicare col nostro inconscio

Se non li hai ancora letti, ti invito a leggere i miei seguenti articoli:

1) Come l’1% della popolazione può salvare il Mondo
2) Come hanno fatto i Simpson a predire il futuro

Soprattutto nel primo troverai interessanti informazioni proprio sulla “preghiera” intesa come tecnologia antica dal ricercatore Gregg Branden, grazie alla quale potremmo influenzare significativamente la realtà nella quale viviamo.

Quando contempli Dio, ne prendi coscienza e se preghi con tutto il tuo cuore stai generando delle specifiche frequenze che risuonano con l’ambiente circostante, elevando il tuo spirito verso il “piano spirituale” responsabile della manifestazione su quello “materiale“.
Queste altissime frequenze positive permettono alla tua mente di espandersi, di purificarsi e di riprogrammarsi.

Pregare significa avere speranza, la quale fa crescere la fiducia soprattutto verso se stessi. E quando hai fiducia in te stesso diventi inarrestabile e raggiungi il tuo scopo.

Sempre grazie a Gregg Branden si sono fatti degli esperimenti scientifici che sembrano dimostrare l’influenza delle nostre emozioni sul nostro DNA.

Come si fa a pregare in 3 semplici passi

“Nella mia vita si sono avverate tante cose per le quali nutrivo un intenso desiderio, ma che non avrei mai potuto realizzare con le mie sole forze. E questo è avvenuto in risposta alla mia preghiera.”

Mahatma Gandhi

Per pregare bisogna entrare in uno stato mentale adatto, non puoi infatti pregare col cuore se prima non ti liberi dalla negatività che ti porti dietro. Prendi consapevolezza del presente, calma la tua mente, magari ti può aiutare qualche minuto di Meditazione Vipassana.

In fondo la preghiera non è proprio un atto di meditazione?

Quando sei nel presente puoi aprire il tuo cuore al Divino, elevare la tua fede e la tua spiritualità emanando forti vibrazioni positive all’intero Universo!

1) Concentrati sull’amore e sulla Abbondanza: quindi ripassa mentalmente quello che hai e sentiti grato per tutto, anche se ti sembra avere poco. La gratitudine è uno strumento potentissimo che ci permette di cambiare radicalmente e velocemente il nostro punto di vista negativo.

2) Sviluppa la tua compassione e la tua empatia: pensa a qualcuno che sta soffrendo molto più di te, che sta magari morendo in giovane età a causa di una terribile malattia, o chi non ha acqua o cibo, o chi continua ad essere vittima di violenza, soffermati e apri il tuo cuore ad essi, prova compassione, dopodiché volgi questo sentimento su di te.

3) Perdonati, stai facendo del tuo meglio, datti tempo e abbi fede. Tutto va come deve andare, ovvero tutto procede nel migliore dei modi. Anche se ora non lo vedi, datti tempo e abbi fede, un giorno sicuramente ti renderai conto che quello che stai passando oggi era necessario!

La mia preghiera

Eccoti qui di seguito la preghiera che recito quotidianamente:

“Dio (Divino, Universo, Tutto, …) perdonami! Abbi pietà di me, so bene di essere imperfetto, ma ogni giorno cerco di fare del mio meglio per crescere e per migliorare! Ti ringrazio davvero dal profondo del mio cuore per tutto! Ti ringrazio per avermi concesso il dono della vita e il libero arbitrio per renderla un capolavoro facendo del mio meglio per aiutare me stesso e il prossimo. Sono veramente grato per tutto il mio passato, grazie per il presente e grazie per il futuro! Ora che divento sempre più consapevole, comprendo bene che gli eventi che consideravo prima negativi erano necessari per la mia crescita ed erano una mia responsabilità! Ti prego di darmi la forza e il coraggio per continuare su questo sentiero di Luce, sviluppando l’intelletto e la Ragione sui sensi. Sono davvero fortunato anche se spesso me ne dimentico o non me ne rendo conto. Quindi GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE di TUTTO!

A questo punto poni la tua attenzione dentro di te. Come ti senti? Che sensazioni stai provando? Respira profondamente e lascia andare ogni tensione e ogni resistenza. Accogli queste parole nella tua mente e nel tuo cuore!

Quante volte bisogna pregare?

“La preghiera non è solo un impulso occasionale a cui rispondiamo, quando siamo in difficoltà: la preghiera è un atteggiamento di vita.”

Walter A. Mueller

Se non ne sentiamo il bisogno sono poche le persone che fanno appello al Divino ringraziando e pregando. Solo quando abbiamo dei problemi, così facendo cerchiamo di scaricare la nostra responsabilità su qualcuno o su qualcos’altro, incolpandolo poi dei nostri errori e dei nostri fallimenti, rinunciando così alla possibilità di una reale Crescita!

Accetta la responsabilità che hai sulla tua vita e su quella del prossimo, ogni tua azione ha delle conseguenze su di te e su chi ti circonda! Assumiti la tua responsabilità invece di cercare sempre un colpevole o una giustificazione.
Accogli la preghiera nel tuo cuore, falla diventare un’abitudine sana quotidiana che ti permetta di metterti in discussione, aiutandoti così a crescere e a migliorarti sempre di più!

Sviluppa una costante e perenne connessione con il Tutto in quanto anche tu ne fai parte, siamo tutti collegati!

Anche se sei ateo non hai motivo per non pregare, infatti la vera preghiera non dipende da una particolare religione, credi in quello che vuoi, prega te stesso, prega Dio, prega l’Universo, è la stessa cosa. La preghiera è Universale!

Quando stabilirai questo profondo contatto, rinunciando ad aspettarti qualcosa in cambio, liberandoti delle aspettative e assumendoti le tue responsabilità, allora le tue preghiere si tramuteranno in realtà.

Dove puoi pregare

Non è necessario che vai a messa tutti i giorni o che rendi palese il tuo orientamento religioso/spirituale. La preghiera è e deve essere qualcosa di intimo che non necessita di approvazione dagli altri, ma che permetta a te e solo a te di elevarti e aprire una connessione col Divino.

A questo proposito vorrei proporti le seguenti parole di Gesù, anche se non sei credente, ti invito comunque a non rifiutarle e a rifletterci sopra:

“Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.”

Gesù di Nazaret

Questo articolo non vuole toccare e offendere la sensibilità di nessuno, offro uno spunto di riflessione ulteriore che si può condividere o no, utile comunque per ampliare la propria prospettiva per elevare il proprio spirito, sviluppare la propria fede e cambiare atteggiamento nei confronti della vita, adottandone uno più positivo!

Ti auguro una meravigliosa Esplorazione!

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