Come controllare la mente con la PNL e il Priming
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Non sarebbe affascinante imparare a controllare la propria Mente? Come puoi imparare a sfruttare quel super potere che ognuno di noi possiede, ma che solo l’1% della popolazione impara a padroneggiare? 

Forse ne sei già consapevole, ma ogni pensiero, ogni decisione che prendiamo viene influenzato quasi interamente dal nostro subconscio, quindi che ne diresti di imparare a condizionarti (autoipnosi) al meglio per lasciare il “lavoro sporco” al tuo “pilota automatico del successo“? 

Siamo esseri abitudinari, ogni nostro comportamento è frutto di un’abitudine o di una convinzione presente nella nostra mente. Possiamo vederli come degli schemi o dei “programmi” che sono installati dentro di noi per vivere la giornata al massimo della nostra efficienza.

Esatto, perché noi utilizziamo già il 100% del nostro cervello, ma non ne sfruttiamo il pieno potenziale

Considera che durante la giornata siamo “consci” solo per una piccola percentuale del tempo, per tutto il resto agiamo con il nostro “pilota automatico” inserito: il nostro subconscio!

Ognuno di noi ha la possibilità di prendere in mano il timone della propria vita, è una nostra responsabilità e questo è proprio l’obiettivo di questo articolo. Basta “subirla” e chiederci perché le cose non vanno come desideriamo, lasciamoci guidare verso il successo!

In particolare, nell’esplorazione di oggi, imparerai a padroneggiare una tecnica molto potente: il Priming, grazie anche all’ausilio della PNL!

Sei pronto a cambiare davvero la tua vita? Iniziamo!

Cos'è la PNL

La programmazione neuro linguistica (PNL) viene sviluppata negli anni Settanta da Richard Bandler e John Grinder, con l’obiettivo di portare tecniche per migliorare non solo la comunicazione, ma di approcciarsi anche alla psicoterapia per la Crescita Personale.

Il nome deriva dall’idea che ci sia una connessione fra i processi neurologici (“neuro“), il linguaggio (“linguistico“) e gli schemi comportamentali appresi con l’esperienza (“programmazione“), affermando che questi ultimi possono essere organizzati e modificati per raggiungere specifici obiettivi nella vita.

Certo, viene considerata una “pseudoscienza“, ma trovo comunque molto interessanti le tecniche e lo studio delle “submodalità” che ci permettono di intervenire direttamente dentro la nostra mente e, avendole provate personalmente, ne riconosco l’enorme potenziale!

Cos'è il Priming (psicologia)

Il termine Priming lo possiamo tradurre come “innesco” e si riferisce ad un effetto psicologico per il quale più ci sottoponiamo (consciamente o no) ad uno stimolo, e più questo influenza la nostra risposta a degli stimoli successivi. 

Ad esempio, se continuiamo a sentire la ripetizione di una certa parola, sia che la ripetiamo noi o che la sentiamo da fonti esterne, verranno influenzate le probabilità che una parola simile la forniamo come risposta ad una domanda, anche se la risposta non sarebbe quella corretta.

Oppure, hai presente il piacevole venticello sul viso in una calda giornata estiva? Grazie a quel fresco venticello tendiamo a considerare con maggiore ottimismo qualunque cosa stiamo valutando in quel preciso momento.

La tecnica viene ampiamente utilizzata oggi anche nel “neuromarketing” con la ripetizione di parole o immagini.

Gli psicologi hanno individuato diversi tipi di Priming, che ti riporterò qui di seguito per comprendere al meglio la psicologia di innesco e gli effetti che hanno sul nostro cervello.

PRIMING POSITIVO E NEGATIVO

Questo è il principio base dell’innesco. Le parole e le immagini che sono in qualche modo correlate ad un’associazione “positiva“, risultano più facili da ricordare rispetto a quelle “negative“. Inoltre, è stato dimostrato che il Priming positivo aumenta la velocità di elaborazione del nostro cervello, mentre quello negativo lo rallenta.

PRIMING ASSOCIATIVO

Questo è un tipo più specifico di innesco positivo ed è anche conosciuto come “innesco di contesto“. Ad esempio, parole come “gatto” e “cane” sono strettamente associate e appaiono frequentemente insieme, in frasi come “essere come cane e gatto“.

PRIMING CONCETTUALE

Questo tipo di Priming utilizza due parole che sono concettualmente correlate. Ad esempio “padre” e “figlio” si inseriscono perfettamente in questo contesto, poiché sono generalmente identificati nella stessa categoria (umani, maschi, parenti).

PRIMING SEMANTICO

L’innesco semantico è un tipo positivo che utilizza parole associate grazie alla logica, come: “fragola” e “rosso“. Attraverso questo si può riconoscere una parola più rapidamente quando si sente l’altra.

PRIMING DI RIPETIZIONE

Infine, questo è il tipo di innesco che puoi sfruttare per ottenere ciò che desideri dalla vita! È una forma di Priming positivo e viene anche chiamato “Priming diretto“. Si ottiene quando due parole vengono continuamente accoppiate insieme. Dopo una ripetizione sufficiente, un individuo avrà molte più probabilità di rispondere con la seconda parola quando sentirà la prima.

Come percepiamo i nostri pensieri e ricordi con la PNL

Ci hai mai fatto caso a tutti i dettagli di come percepiamo i nostri pensieri e i nostri ricordi?

  • Hai mai provato a trovare le differenze tra un ricordo bello e uno brutto?
  • Cosa distingue e come la distingui un’informazione vera da una falsa?

Se hai poca confidenza con la PNL probabilmente non ci avrai mai fatto caso, ti capisco perché anche io ero come te prima di scoprire ed “esplorare” questo vasto, meraviglioso e interessante territorio che è la nostra mente!

Ebbene, sappi che ognuno di noi ha il pieno controllo sui parametri che possiamo variare, agendo sulle diverse submodalità, per cambiare completamente la nostra percezione su un particolare pensiero o ricordo che sia.

Spesso ad esempio si ricorre alla PNL per superare un trauma o, in alcuni casi, addirittura una fobia. Grazie a questa pseudoscienza possiamo imparare a conoscerci ed a comprendere meglio quei meccanismi che “volano sotto i radar” della nostra mente conscia

Non solo!

Agendo su questi meccanismi inconsci, potremmo addirittura modificare delle nostre convinzioni limitanti con altre più costruttive e, abbinandole alla pratica del Priming, potremmo davvero “innestare” nella nostra mente un “pilota automatico” che ci guida verso il successo.

Le diverse submodalità nella PNL

Comprendere quindi quali sono questi diversi tipi di submodalità, ci permetterà di operare dei cambiamenti su questi parametri. Cominciamo allora a dire che le submodalità appartengono a delle “modalità principali“, che sono 3:

  1. Visiva
  2. Uditiva
  3. Cenestesica

Ogni persona si esprime comunicando attraverso il linguaggio usando tutte queste 3 modalità principali, ma tendenzialmente possiamo riconoscere in ognuno di noi una più “dominante” rispetto alle altre, caratterizzandola quindi come modalità principale.

Una persona con la modalità visiva come principale tenderà ad usare espressioni come:

  • Ha un carattere solare
  • Non so, mi ha abbagliato
  • È troppo vicino per essere gradevole

Chi ha come “dominante” la modalità principale uditiva è più frequente ad esprimersi nel seguente modo:

  • La decisione giusta mi rimbombava nella testa
  • È solo un sussurro
  • Ricevuto, forte e chiaro

Infine, una persona cenestesica prediligerà maggiormente le sensazioni, esprimendosi quindi con:

  • È caldo
  • La pressione è scesa
  • Non mi sento all’altezza

Submodalità visive

Quando immaginiamo o ricordiamo qualcosa, nella nostra mente probabilmente si formerà una “immagine” o un video, vediamo quindi quali sono i parametri relativi a questa modalità sui quali possiamo intervenire:

  • Luminosità
  • Contrasto
  • Colore
  • Messa a fuoco
  • Distanza
  • Prospettiva
  • Dimensione
  • Staticità o movimento

Submodalità auditive

Le persone con questa modalità come dominante, invece dovrebbero prestare maggiore attenzione su altre tipologie di parametri. Vediamo insieme quali sono:

  • Volume
  • Tempo
  • Ritmo
  • Equalizzazione (Bassi, Medi e Alti)
  • Melodia
  • Localizzazione nello spazio

Submodalità cenestesiche

Per altre persone la percezione di un pensiero o di un ricordo, cambia maggiormente quando si vanno ad alterare i parametri tipici delle sensazioni. Quindi, quando si vanno a modificare:

  • Intensità
  • Movimento (continuo o ad ondate)
  • Senso direzione
  • Velocità della sensazione provata
  • Localizzazione della sensazione 

Come alterare la nostra percezione

Ora che li abbiamo visti e li conosciamo è tempo di sperimentarli su noi stessi, non credi?

Quello che ti propongo di fare ora è di ritagliarti 10 minuti del tuo tempo per prestarti a questo piccolo esperimento. Quindi recati in un posto tranquillo dove puoi mantenere la concentrazione e pensa ad un evento neutro della tua giornata, come possono esserlo: la colazione o il lavarti i denti.

Fatto? (Sì, mi sento molto Muciaccia in un episodio di Art Attack!)

Evoca quel momento nella tua mente e comincia ad osservarlo, come faresti nella Meditazione, ponendoti però una serie di domande per svilupparne maggiore consapevolezza:

  • Cosa sto vedendo: un’immagine o un film? È a colori o è in bianco e nero? Vedi bene o è sfocato? Quanta luce c’è: è buia o luminosa?
  • Quale profondità c’è: è in 3d o in 2d? Sono dentro o fuori dall’immagine? C’è una cornice, è una cartolina o una gigantografia? 

Una volta identificati i parametri visivi, riapri un attimo gli occhi e appunta le tue risposte. Dopodiché chiudi nuovamente gli occhi e rievoca quella “immagine” o film e passiamo alle altre modalità:

  • C’è suono? È melodico o è monotona? Quanto è alto il volume?
  • La localizzi in un punto specifico o ti avvolge completamente? C’è un ritmo?

Riapri quindi nuovamente gli occhi e appunta quanto hai appreso. Ora sei pronto a passare all’ultima modalità, come hai già fatto, chiudi gli occhi e riporta nella tua mente il ricordo ed esplora tutte le sensazioni che provi:

  • Senti caldo o freddo? Avverti un movimento dentro o fuori di te? Da che parte? Qual è il senso rotativo di questo movimento: orario o antiorario?
  • Quanto è forte la sensazione? È pressante o piacevole? Con quale intensità?

Ottimo, hai finito: riapri gli occhi e appunta anche in questo caso tutte quelle che sono state le tue sensazioni.

E ora iniziamo a giocare!

Come giocare con la nostra percezione

Siamo arrivati al momento più “divertente“, grazie al quale impareremo a variare i nostri parametri e osservare, prendere consapevolezza, di quali sono quelli più “sensibili” per noi.

Con quelle risposte che ti sei dato prima, riprendi la lista delle submodalità qui sopra e comincia a “giocare” provando a cambiare ogni singolo parametro, una alla volta, registrando cosa avviene a livello emozionale e fisiologico!

Quindi:

  • Se la tua immagine era statica, prova a trasformarla in un film aggiungendo del movimento. Registra cosa provi e ripristinala com’era prima
  • Aumenta e diminuisci la luminosità, come ti fa sentire? Riportala a com’era prima
  • Immagina di allontanare e avvicinare l’immagine, cosa provi? Ritorna all’orginale

E così via. Quindi ad ogni modifica che fai, registra cosa accade dentro di te, le sensazioni che provi a livello emotivo e riporta l’immagine a com’era all’inizio, procedi così per tutti i parametri!

  • Metti o togli un contorno
  • Sfoca l’immagine o mettila a fuoco
  • Togli i colori o rendili più vividi
  • Abbassa o alza il volume
  • Aggiungi o togli una melodia
  • Sposta il suono da attorno a te ad un punto preciso e viceversa
  • Muovi la tua sensazione nella direzione opposta
  • Rallenta o velocizza la sensazione
  • Aumenta o diminuisci l’intensità della sensazione
  • Sposta la sensazione da dentro a fuori di te

Fatto?

Ti è piaciuto? Ovviamente più ci investi del tempo, più impari a conoscere e più puoi migliorare con le combinazioni tra parametri diversi, in modo da intensificare o far scomparire un’emozione positiva al posto di una negativa.

Complimenti! Sei appena entrato nel mondo della PNL!

Iniziare la giornata alla Tony Robbins

Sapevi che anche Anthony Robbins sfrutta il Priming ogni mattina per affrontare al meglio la giornata, sentendosi con più energia e più focalizzato nei suoi obiettivi della giornata?

Come sarebbe riuscire a condizionarci affinché possiamo iniziare ogni singola mattina nel migliore dei modi, influendo positivamente sul resto della giornata?

Ora possiamo finalmente unire il Priming con l’alterazione delle nostre percezioni in modo da poterci condizionare positivamente e influire sulle scelte che prenderemo nel corso della giornata.

Questo esercizio è importante da praticare appena ci svegliamo, in quanto la soglia tra mente conscia e inconscia è più flebile e quindi possiamo comunicarci meglio posizionando così l’innesto per il nostro pilota automatico del successo!

Vediamo come fare in 8 semplici passi!

1. Siediti

Per terra (su un cuscino), sul letto o su una sedia, altrimenti se rimani sdraiato rischieresti di cedere alla tentazione di tornare a dormire e non è questo quello che vuoi.

2. Respira profondamente

Presta la tua massima attenzione al percorso che fa il respiro dentro di te. Osserva come entra dalle tue narici, passa per la gola e scende fino all’addome gonfiandolo; osserva come si deposita e seguilo mentre risale per fuoriuscire dalla bocca.

Rimani concentrato per 5 respiri completi.

3. Energia del Cuore

Posiziona ora le mani sul cuore e ogni volta che inspiri senti il ​​suo potere e la sua forza che trasporta energia ad ogni parte del tuo cuore. Sentiti vivo!

4. Pratica la Gratitudine

Cerca di portare alla tua mente 3 cose per le quali sei davvero grato in questo momento. Possono essere qualsiasi cosa, evento o persona, appartenenti al tuo passato, presente o futuro.

Quindi entra mentalmente nel primo momento e immaginalo nel modo più vivido possibile. Usa le submodalità più affini a te per renderla più positiva e più efficace per la tua persona (per me ad esempio risulta essere più efficace immaginare un “film” piuttosto che un’immagine statica).

Dopo circa 1 minuto, passa alla seconda cosa, quindi a quella successiva.

Consiglio: punta alla semplicità, basta infatti il sorriso di tuo figlio o il momento in cui qualcuno ti ha detto “grazie” col cuore in mano. Ricorda sempre che anche nei giorni peggiori, puoi trovare qualcosa di piccolo e significativo per cui esprimere profonda gratitudine!

5. Visualizza

Questa è la fase più “spirituale” nella quale esprimi le tue intenzioni come una benedizione o una preghiera. Appellati a qualsiasi cosa sia per te o rappresenti per te il “Divino” (Dio, il Tutto, l’Universo…).

Personalmente poi immagino una luce bianca che scende ed entra dalla mia nuca per riempire l’intero corpo, guarendo tutto ciò che deve essere guarito: corpo, pensieri, emozioni, sentimenti.

Immagina che tutti i tuoi problemi vengano spazzati via. Chiedi di rinforzare le parti migliori di te.

6. Condividi

Ora è giunto il momento di “restituire” tutta l’energia che hai ottenuto attraverso la tua guarigione e il rafforzamento, inviandola alle persone a te care.

Senti l’energia che sale e scende, che si riversa sulla tua famiglia, i tuoi cari, i colleghi, i clienti, gli amici e persino gli estranei che hai incontrato solo una volta.

7. Attenzione ed entusiasmo

Pensa ai 3 risultati o obiettivi che desideri raggiungere di più. Queste sono i traguardi che ti entusiasmeranno una volta ottenute e realizzate.

Immagina vividamente di averli già realizzati e ottenuti, celebrando la vittoria! Visualizza come ti influenzerà e cosa potrebbero fare quelle vittorie per chi ti circonda. Infine, come hai fatto con la gratitudine, passa attraverso ogni risultato uno alla volta, sperimentando pienamente la sensazione di successo.

8. Consapevolezza

Prenditi tutto il tempo che desideri per riflettere sulle sensazioni e sulle emozioni positive che hai appena provato. Sviluppa la tua consapevolezza riguardo a questa forza, che è dentro di te e che ti appartiene, puoi e devi usarla per eccellere diventando la versione migliore di te stesso.

Ora sei associato completamente alla tua versione migliore: positiva e di successo, ti appartiene e ti accompagnerà per il resto della giornata!

Apri gli occhi, va e: “Conquista oltre i confini” 😉

Ottieni di più

Se questo articolo ha “vibrato” dentro di te, non posso fare a meno che consigliarti caldamente la visione di queste 3 risorse per continuare ad esplorare al meglio dentro di te, identificare e rimuovere le tue credenze limitanti e vivere la tua vita al massimo del tuo potenziale!

Ti auguro sinceramente il meglio Esploratore/Esploratrice! Grazie!

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Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
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