Differenze tra Inconscio, Subconscio e Preconscio

E’ un pensiero comune quello secondo cui la nostra mente è divisa in livelli diversi.

La zona del conscio, la parte consapevolezza e ragionevole della mente, si distanzia dalla parte non conscia, di cui non conosciamo l’esistenza.

In particolare, questa “zona grigia” viene suddivisa in altri tre livelli: inconscio, subconscio e preconscio.

Oggi, scopriremo insieme quali sono le caratteristiche di ognuna di queste sezioni, così come le relative differenze.

In questo modo, sarà più facile accettare l’esistenza dell’ignoto, di tutti quegli aspetti del nostro carattere che non riusciamo a comprendere e classificare.

Imparare ad accettare se stessi significa anche abbracciare l’inconscio, affidarsi alle proprie sensazioni e provare effettivamente a comprenderle.

Tabella dei Contenuti

Inconscio

Inconscio

Il termine inconscio, porta con sé una lunga serie di implicazioni. L’inconscio coincide con tutto ciò che non conosciamo e che ci riguarda in prima persona.

La mente inconscia è quella in assoluto più primitiva, la parte di noi che delinea il nostro carattere e ci spinge a comportarci in un determinato modo.

La risposta ad azioni improvvise, inaspettate e insolite, si trova sempre nell’inconscio.

Per quanto spaventoso possa sembrare, l’inconscio non è sempre “negativo”. Nella mente di ciascun essere umano convivono pensieri positivi e negativi, tendenze positive e negative.

Il nostro compito, è quello di regolare la proporzione tra i due aspetti, cercando di prendere decisioni giuste e non lasciarci trasportare dalle sensazioni sbagliate.

Un primo passo verso la maggiore consapevolezza di sé, riguarda l’accettazione del inconscio. Questa parte essenziale della nostra mente esiste ed è impossibile da comprendere appieno, ma non per questo è meno importante o spaventosa.

Bisogna accettare l’ignoto, accettare che ci sono cose che non riusciamo a capire o a spiegare.

Potremmo così aumentare il nostro livello di autostima, diventando consapevoli dei nostri punti di forza e di tutte le nostre debolezze.

Subconscio

Subconscio

Il subconscio è spesso confuso con l’inconscio. In realtà, si riferisce alla zona della mente ed ai pensieri che si trovano sotto la nostra consapevolezza.

Non ha caso, il mondo del subconscio è quello dei sogni, desideri di cui non siamo consapevoli ma che assillano la nostra mente.

I sogni sono l’unico mezzo a disposizione della mente per raccontarci qualcosa che ancora non riusciamo a vedere, qualcosa di cui non siamo ancora consapevoli.

A differenza dell’inconscio, che raccoglie tutte le informazioni ed i contenuti mentali capaci di renderci “chi siamo veramente”, il subconscio contiene informazioni che possono cambiare nel corso del tempo.

Un esempio molto utile per distinguere inconscio e subconscio, è quello che riguarda una persona particolarmente aggressiva o arrabbiata.

Tutta la rabbia e l’agitazione, trovano la propria definizione all’interno dell’inconscio, nella parte di noi che proprio non riusciamo a controllare.

Il desiderio di cambiamento, tutte le paure e le insicurezze che la spingono ad arrabbiarsi, appartengono invece al subconscio, ai pensieri che sono lì ma noi non sappiamo ancora di possedere.

Preconscio

Preconscio

Infine, l’ultimo livello della mente e del pensiero umano, prende il nome di preconscio.

Il preconscio viene spesso definito come una “zona intermedia”, un luogo a metà tra l’inconscio e il subconscio.

Un pensiero entra nella zona del preconscio quando inizia a staccarsi dall’inconscio e desidera raggiungere il subconscio, quando prova ad avvicinarsi e raggiungere la nostra consapevolezza.

Purtroppo, non è esattamente un processo controllabile. Il passaggio da un livello ad un altro può avvenire in modo del tutto incontrollato, e può anche ripetersi più volte nel corso della vita.

Questo è il perché dei disturbi ossessi che compaiono solo dopo periodi di stress molto intensi, o del ripetersi degli episodi depressivi.

Psicologi e ricercatori hanno dedicato gran parte delle proprie ricerche proprio al mondo dell’io nascosto sotto la consapevolezza.

A quanto pare, ci sono tantissime cose che non conosciamo, pensieri che non riusciamo a tirare fuori ma che in realtà potremmo sapere riconosce.

Gli studi di conscio, preconscio, subconscio e inconscio, si susseguono nel corso degli anni, portando ogni volta nuovi risultati.

Per il momento, possiamo limitarci al conoscere queste piccole differenze tra i tre livelli della mente umana.

Ciò che è davvero importante, è imparare ad ascoltare le proprie sensazioni interiori e non aver paura di abbracciare ciò che ancora non conosciamo.

La mente è un luogo incredibilmente vario, che non deve spaventarci. Al contrario, l’idea di conoscerci meglio dovrebbe colpirci ed ispirarci, farci sentire più vivi.

Conclusioni

Impariamo dunque a conoscerci maggiormente e rivolgiamo sempre più curiosità verso il nostro mondo interiore.

Come?

Ad esempio provando la meditazione.

Ora è il tuo momento, dimmi cosa ne pensi qui sotto nei commenti o iscriviti al nostro gruppo esclusivo! 😉

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su tumblr
Condividi su pinterest
Condividi su telegram

Lascia un commento

Articoli correlati

Articoli popolari