5 ostacoli dell’autocontrollo

Non lo so, non chiedetemi perché, ma ogni volta che vedo un monaco, soprattutto se Shaolin, ne rimango veramente affascinato.

Ogni volta rimango incantato dal loro modo unico di sfruttare il loro vero potenziale, dal loro autocontrollo, dalla loro concentrazione e dalla loro autodisciplina che allenano ed esercitano ogni giorno sin dalla più tenera età per ridefinire i limiti umani conosciuti, dimostrando che siamo molto di più e che possediamo un enorme potenziale di crescita e di miglioramento.

Shi Heng Yi è il maestro Shaolin che ci racconta di come tutto il successo sia molto relativo e, che per avere una vita piena e appagante, a volte dobbiamo lasciare tutto e seguire il nostro cuore. In un mondo pieno zeppo di distrazioni, solcato dalla velocità, riuscire a rallentare e liberarsi dal superfluo può davvero aiutare a considerare molte cose da un nuovo punto di vista.

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Tornando a noi, perché oggi desidero parlarti di un monaco Shaolin?

Sulla famosa piattaforma di divulgazione Ted, che cerco di seguire tutti i giorni, ho trovato un discorso di Shi Heng Yi in cui ci racconta un po’ di se stesso, ma soprattutto, dei 5 ostacoli dell’autocontrollo e, ovviamente, di come possiamo agire per superarli!

Ecco qui sotto il video completo.

Una storia raccontata dal maestro Shaolin Shi Heng Yi

C’era un uomo che viveva vicino ad una montagna e ogni giorno si trovava a pensare a come sarebbe scalare quella montagna e raggiungere la cima, si continuava a chiedere cosa avrebbe visto da lassù.

Così, un giorno decise di partire per il suo viaggio. Arrivò ai piedi della montagna e incontrò il primo viaggiatore, al quale chiese: “Come sei salito sulla montagna e cosa hai visto dalla sua cima?”.

Il viaggiatore accolse la sua richiesta e condivise con l’uomo il tragitto percorso e anche cosa vide una volta raggiunta la cima. Salutato il gentile avventuriero l’uomo pensò: “La strada che questo signore mi ha descritto, sembra essere troppo faticoso per me. Devo trovare un altro modo per salire”.

Continuò allora a camminare ai piedi della montagna, finché non incontrò un nuovo viaggiatore, al quale chiese: “Come sei salito sulla montagna e cosa hai visto dalla sua cima?”.

Anche questo gentile avventuriero condivise la sua esperienza, le sue sensazioni e la sua storia.

Ma l’uomo ancora non era convinto di quale fosse la strada migliore e il percorso giusto da seguire. Continuò a chiedere ad altre 30 persone incontrate di ritorno dalla cima della montagna. E quando finì di parlare con ciascuno di loro si ritrovò a pensare: “Ora che così tante persone hanno condiviso con me il loro viaggio, il tragitto compiuto e soprattutto, che cosa loro tutti hanno visto dalla cima, non ho più bisogno di scalare la montagna”.

Qual è la morale?

Il maestro considera l’uomo della storia come una persona veramente sfortunata, in quanto non partirà mai per il suo viaggio.

Qual è la morale per concludere il racconto dell’uomo e del suo viaggio sulla montagna?

  1. Ogni individuo ha bisogno di trovare quella che è la strada più adatta per scalare quella montagna.
  2. Ci sono alcune informazioni che possiamo trasmettere e condividere tramite l’uso sapiente ed evocativo delle parole, ma è impossibile condividere e trovare le parole giuste che spieghino l’esperienza della chiarezza. Quando sei arrivato lassù, in piedi sul picco da solo, con le tue sole forze. Investendo il giusto sforzo necessario alla scalata per raggiungere quella vetta.

Quando vedi tutto più chiaramente, non hai bisogno di credere a qualcuno o a qualcosa. Se vedi con maggior chiarezza le cose, allora puoi distinguere tu stesso quale sia il sentiero più corretto da percorrere. Sapendo così anche quale decisioni e quali azioni dovrai compiere in ordine per raggiungere i tuoi obiettivi e le tue aspirazioni.

5 Ostacoli dell'autocontrollo

esploratore che cammina in montagna

Scalare una montagna (fisica o figurata) non è semplice, con molta probabilità si dovranno affrontare alcune “sfide“, o imprevisti. Alcune saranno più grandi, mentre altre saranno più piccole, alcune vi rallenteranno, mentre altre faranno del loro meglio per impedirvi di avanzare.

Queste sfide vengono definite nei templi Shaolin come i 5 ostacoli (dell’autocontrollo).

Ognuno di questi ostacoli ci descrive un differente stato della nostra mente. Sono stati negativi, che offuscano la nostra vista e non ci permettono di vedere con chiarezza la strada che dovremmo seguire.

1. Desiderio sensuale

Uno stato che sorge nel momento in cui prestiamo attenzione a qualcosa che ci sta fornendo un’emozione positiva. Ognuno dei nostri 5 sensi può veicolare questa emozione, può sedurci e tentarci ad abbandonare gli sforzi che richiede la rampicata per la vetta della nostra montagna.

Ascoltandoli, prestando loro attenzione li stiamo alimentando, trasformandosi sempre più in ossessione, fin quando non ci sarà più possibile resistere e non vorremo più proseguire.

2. Cattiva sorte

Questo è un ostacolo che nasce da emozioni negative. In questo stato mentale si prova avversione o rigetto per qualsiasi cosa, come un oggetto, una situazione o anche verso una persona.

Per semplificare diciamo che: “stai salendo sulla montagna, quando all’improvviso comincia a piovere…”

Ma a te, proprio non piace la pioggia.

3. Pesantezza

Non solo del tuo corpo, ma anche della tua mente. Questo stato è caratterizzato da sonnolenza, assenza di motivazione, carenza di energia e spesso può anche sfociare nello stato di depressione.

In questo stato diventa veramente difficile fare un qualsiasi tipo di sforzo, che sia fisico o mentale.

Quindi, per riprendere la nostra strada, bisognerà trovare prima un modo per uscire nel buco nel quale siamo caduti.

4. Irrequietezza

Rappresenta lo stato di una mente instabile. Una mente che continuerà a nutrirsi di preoccupazioni generate da un ipotetico futuro, oppure una mente ancorata al passato che continuerà a rifiutare, o giudicare un evento già accaduto.

Immagina una scimmia irrequieta che continua a saltare avanti e indietro, da uno stato all’altro, tra futuro e passato. Una scimmia completamente incapace di stare ferma per troppo tempo al momento presente.

5. Dubbio scettico

Caratterizzata da uno stato mentale di perenne indecisione. In questo stato è fin troppo facile perdersi nei propri pensieri:

“Posso farlo davvero? È questa la strada giusta? Cosa diranno gli altri?”.

Questo porta a disconnettersi con quelle che sono i propri obiettivi e le proprie aspirazioni.

Come vincere e superare i 5 ostacoli dell'autocontrollo

Abbiamo visto i 5 stati mentali, i 5 ostacoli che ci impediscono di vivere una vita piena, soddisfacente e appagante, nel nostro percorso di crescita e di miglioramento continuo, dove giorno dopo giorno saliamo sempre di più sulla nostra montagna.

Ora che sappiamo riconoscerli, quali sono le nostre soluzioni? Cosa possiamo fare?

Il maestro Shi Heng Yi, suggerisce di allineare e strutturare la nostra vita in modo da prevenire che quegli ostacoli insorgano. Ricordatevi sempre di una cosa, semplicemente:

“Lasciate che piova”.

4 mosse per rimuovere gli ostacoli dell'autocontrollo

esploratore sulla vetta della montagna

1. Riconosci

Il primo passo da compiere è riconoscere in quale stato della nostra mente ci troviamo.

2. Accetta

Il secondo passo è imparare ad accettare, riconoscere e permettere alla situazione, o ad una persona di essere quello che è, senza provare a cambiarlo.

3. Investiga

Investigate il vostro stato mentale ed emotivo e chiedetevi:

“Perché è venuto fuori? Quali saranno le conseguenze se rimarrò in questo stato?”

4. Non identificartici

“Io non sono il corpo.
Io non sono la mente.
Io non sono le mie emozioni.

Tutto qui, io posso vedere tutti questi 3 miei aspetti.”

Ultimo messaggio dal maestro Shaolin

La nostra vita, la nostra intera esistenza è troppo preziosa, è troppo unica e irripetibile per passarla a copiare la via di qualcun altro. Per portare significato alla vostra vita, per portare valore nella vostra vita, bisogna imparare a diventare padroni di se stessi, impedendo agli ostacoli di fermarvi.

Allora, ti è piaciuto questo articolo? Quali sono i tuoi pensieri? Hai riconosciuto uno o più di questi ostacoli nel tuo percorso di Crescita? Fammelo sapere nei commenti qui sotto!

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