Come ho imparato ad amare e ad essere amato, migliorando la mia relazione (7 punti chiave)

Ammettilo, quante volte ti sei ritrovato a rimproverare te stesso o il/la tuo/a partner? Magari pensi di fare di più e quindi di meritare di più… Maggiori attenzioni, più parole dolci, più connessione, o magari anche solo passare più tempo di qualità insieme.

Bene, in questo articolo desidero aiutarti a fare chiarezza su come amare ed essere amato nella forma più bella, pura e semplice che esista. 

Questo ti porterà a sviluppare una maggiore complicità, creare una più forte connessione e migliorare da subito le tue relazioni.

Quindi… Iniziamo.

Tabella dei Contenuti

Perché non mi sento amato?

Temere l’amore è temere la vita, e chi ha paura della vita è già morto per tre quarti.

Bertrand Russell

Tendenzialmente e in una certa misura, a tutti noi piace un po’ drammatizzare la situazione e recitare il ruolo della vittima, soprattutto nelle relazioni, in quanto attirano una maggiori attenzioni su noi stessi.

Quante volte ti sei ritrovato a dire: “Non mi ami abbastanza perché”, o “Se mi amassi davvero allora faresti…“, magari perché per te l’altra persona deve dirti 1000 volte al giorno che ti ama, oppure perché deve chiederti sempre come stai, capirti al volo, leggendoti nel pensiero e interpretando tutto quello che succede DENTRO di te.

Insomma, razionalmente sappiamo che è impossibile, eppure lo PRETENDIAMO dall’altra persona.

E quando ovviamente questa NON recepisce i nostri messaggi invisibili ci sentiamo frustrati, invisibili, senza valore, non apprezzati e non amati.

Cosa succede?

Modifichiamo subito il nostro comportamento e cominciamo ad allontanarci sempre di più dall’altra persona.

Cambiamo prospettiva

Ora mettiamoci un attimo nei panni dell’altra persona, cosa dovremmo capire?

Magari hai avuto una giornata pesante per ragioni lavorative, familiari o personali in generale e anche tu vorresti ricevere magari del conforto, tutto quello che desideri magari sono solo delle coccole  e passare una serata tranquilla davanti ad una serie TV.

Cosa ottieni invece?

Occhiate minacciose e un allontanamento emotivo come se all’improvviso non contassi più nulla.

Le 3 chiavi magiche di ogni relazione

Le 3 chiavi magiche di ogni relazione

Il segreto per ogni relazione si basa principalmente su 3 chiavi magiche che possono davvero sbloccare situazioni frustranti e non piacevoli:

  1. Comunicazione
  2. Intelligenza Emotiva
  3. Consapevolezza

1. Comunicazione

Le parole che diciamo hanno sempre un peso sulle persone attorno a noi.

Ecco perché si dice che non bisogna mai promettere niente quando siamo felici o parlare quando siamo arrabbiati, rischiando poi di ferire in maniera indelebile le persone che subiscono le nostre parole.

C’è poi un altro tipo di comunicazione, che è quella non verbale. Se il partner si avvicina con l’intento di abbracciarci e noi come dei ninja eludiamo la presa di affetto “mortale”, è normale che l’altra persona possa reagire preoccupandosi pensando che ci sia qualcosa che non va, o sentendosi ferito dando magari una interpretazione sbagliata del gesto.

Ed ecco che qui arriva l’intelligenza emotiva.

2. Intelligenza Emotiva

Questa è la chiave che ci permette di entrare in empatia con le persone collegandoci ad esse in maniera più profonda, allontanandoci dal nostro giudizio soggettivo e immedesimandoci nei panni dell’altra persona.

A questo punto se cerchiamo di abbracciare l’altra persona e questa si allontana, invece di sentirci feriti noi stessi, possiamo magari comprendere che è un periodo stressante, che c’è un altro problema di fondo e che l’abbraccio non è quello di cui ha bisogno in quel preciso momento, o che magari non se n’è neanche accorto di averlo evitato.

Insomma, diventiamo più aperti all’ascolto attivo dell’altra persona, dei suoi bisogni e dei suoi sentimenti.

3. Consapevolezza

Ultima chiave, ma non di importanza è la Consapevolezza.

Senza consapevolezza non possiamo imparare a conoscere meglio l’altra persona e a dare nuovi significati alle azioni e alle parole che facciamo/diciamo e che riceviamo.

In una comunicazione consapevole riconosciamo il tono dell’altra persona, comprendiamo che se abbiamo un problema l’unico modo intelligente ed efficace per affrontarlo è quello di parlarne con sincerità.

Sincerità che però non si deve trasformare in un modo subdolo per criticare e sputare veleno sull’altra persona per magari un torto che ci ha fatto. 

Le parole hanno sempre il loro peso.

Se subiamo un torto, la consapevolezza è quell’elemento che ci permette di metterci in discussione e capire cosa abbiamo sbagliato, perché si è arrivati a quel risultato e cosa si può fare di diverso, come si può quindi migliorare con l’esperienza.

Infine, è importante precisare che ognuno di noi ha un suo modo di esternare l’affetto. Bisogna imparare a conoscersi e comprendere che se a me può bastare sentirmi dire “Ti amo” durante la giornata, magari l’altra persona ha bisogno di più contatto, attenzioni, gesti e via dicendo.

Ricorda: spesso parliamo in maniera dura alle altre persone perché ci ricordano una nostra debolezza, paura, o dolore. Impariamo a diventare maggiormente consapevoli di noi stessi osservando come trattiamo gli altri e come veniamo trattati a nostra volta. Ad esempio, sai com’è il tuo dialogo interiore?

I 5 valori fondamentali in una relazione

I valori fondamentali in una relazione

Abbiamo accennato velocemente qualcosa sulla sincerità, ebbene, questo io lo considero come uno dei valori fondamentali indispensabili in una qualsiasi relazione.

Ecco quelli che secondo me non devono mai mancare:

  1. Amore
  2. Sincerità
  3. Fiducia
  4. Crescita
  5. Libertà

La crescita e il cambiamento nella relazione

La crescita e il cambiamento nella relazione

Molte persone si rinfacciano che si è cambiati dalla persona di cui ci si era innamorati, che a saperlo prima le cose sarebbero andate in modo differente e via dicendo.

Ma la verità è: tutto cambia, tutto evolve!

Come diceva Buddha: è la resistenza al cambiamento a provocare la sofferenza, come anche l’attaccamento materiale alle persone o all’idea che abbiamo di esse.

Perché spesso non ci innamoriamo della persona per quella che è davvero, ci innamoriamo dell’idea che ci siamo fatti su quella persona.

La carichiamo di responsabilità e aspettative irrealistiche e nocive, in quanto, non appena non vengono rispettate quel livello impossibilmente alto di aspettative, ci sentiamo traditi, offesi e frustrati.

Il punto è che critichiamo l’altra persona di essere cambiata, ma la vera domanda è: perché noi non siamo cambiati?

Altre domande che dovrebbero fornire un maggiore contesto sono:

  • Questa persona è sempre stata così?
  • Può essere che è cambiata a causa di un mio comportamento?
  • Come l’ho trattata durante questo tempo, cosa ho detto/fatto?
  • Come sono cambiato io?

Avere una meta comune

Avere una meta comune

Una relazione è un’avventura e come ogni avventura ci deve essere una destinazione, una meta chiara e precisa, condivisa da entrambi.

Approfondisci leggendo l’articolo su come creare obiettivi pratici e intelligenti.

Conosci il tuo Ikigai?

Può essere di tutto: come il formare una famiglia, vivere una vita viaggiando e via dicendo, l’importante è che sia condivisa da entrambi e sia sempre chiaro.

Nei momenti critici se la meta non è cambiata ci si potrà fare forza e trovare la motivazione per venirsi incontro.

Cosa serve per un amore sano?

L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.

Hermann Hesse

  1. Impariamo prima di tutto ad osservare in maniera oggettiva la persona che abbiamo al nostro fianco.
  2. Innamoriamoci di tutti i suoi difetti, trasformando le imperfezioni in quel “sale della vita” che da colore, unicità e aggiunge un pizzico di brio. Non siamo tutti uguali… e menomale!
  3. Accettare le debolezze e le vulnerabilità prima di tutto tue, e poi quelle dell’altra persona.
  4. Amare in modo sano e positivo, significa rispettare le libertà dell’altra persona.

Sii te stesso sempre

A proposito di sincerità, di nuovo… Se sei come me, probabilmente in tutti i primi appuntamenti hai sempre cercato di apparire “perfetto”: intelligente, enigmatico, avventuroso, dolce, premuroso, ma anche forte e risoluto, sicuro sul tuo percorso e via dicendo… Insomma ti sei impegnato di apparire sempre al tuo meglio, magari “gonfiando” anche un po’ la storia.

Ecco però il problema.

Non è una cosa che puoi mantenere nel corso del tempo. Nessuno è perfetto, arriveranno quindi delle prove in cui avrai paura, non sarai abbastanza forte o coraggioso, ti mostrerai debole e vulnerabile.

A questo punto non solo la tua relazione potrà risentire di problemi, ma anche la tua stessa autostima, in quanto la coerenza con noi stessi è un fattore determinante per la stima che abbiamo e attribuiamo a noi stessi.

Se ti interessa approfondire ho preparato una guida gratuita che puoi facilmente scaricare qui.

L’altro aspetto negativo di non essere se stessi

Quando cerchi di apparire sempre al meglio, sempre perfetto, stai implicitamente chiedendo di fare lo stesso anche all’altra persona, che arriverà ad un certo punto in cui deciderà di arrendersi, magari non si sentirà all’altezza e via dicendo.

Questo perché, non è una cosa mantenibile.

Capisco che bisogna fare una buona impressione per proseguire con gli appuntamenti, ma se cerchi qualcosa di serio, sii te stesso/a e aspetta di sentire quella piacevole sensazione di farfalle nello stomaco che ti fanno pensare di voler passare più tempo di qualità con una determinata persona.

Probabilmente riceverai tanti rifiuti, ma pensa a questo: è meglio ricevere un rifiuto subito da una persona non adatta a te, oppure fingere chi non sei e subire una grande delusione in futuro con l’aggiunta dello “spreco” di tempo per entrambi.

Certo, non è mai un vero spreco di tempo in quanto è sempre esperienza che ci insegna a correggere la direzione.

Non ti rassegnare se non hai ancora trovato la persona più giusta per te, magari non sei ancora pronto.

Se desideri prepararti mentalmente al meglio e attirare a te la persona giusta ti consiglio il mio libro: La Rivelazione.

Impara a lasciare andare ringraziando

“Vitto… Già è difficile lasciare andare, figurati se riesco pure a ringraziare per la sofferenza che mi sta per travolgere… Grazie eh…  proprio tante grazie (sarcastico)”.

Lo so, capisco cosa intendi.

Ma quando vedi che le cose semplicemente non vanno, non cercare di forzare o rinunciare a te stesso, ai tuoi valori e al tuo essere per trovare assolutamente un modo. 

I compromessi sono importanti, ma a volte la vera forza sta nel sapere lasciare andare e mantenere buoni rapporti augurando il meglio, semplicemente perché i percorsi che si sceglieranno di prendere sono diversi.

In questo caso quindi, cambia la meta da raggiungere.

Se tu sei convinto della tua meta dovrai proseguire, nonostante tutto, anche da solo e stai certo che troverai persone o situazioni “giuste” lungo il cammino.

Tutto è successo per una ragione, sviluppa una tua credenza potenziante che possa guidarti in questo percorso.

Ci sono stati anche momenti belli e per quelli ne è valsa comunque la pena, quindi imparare ad esprimere gratitudine per quello che è stato significa diventare più maturi e non rinnegare anche il bello che c’è stato. Quindi, non cadi nella trappola della mentalità da vittima, ma cominci a sviluppare un Mindset di Crescita.

Come ho imparato ad amare e ad essere amato?

Sai che sei innamorato quando non vuoi addormentarti perché la realtà è migliore dei tuoi sogni.

Dr. Seuss

Eccoci alla conclusione, come ho imparato e come puoi imparare anche a tu ad amare e ad essere amato/a?

  1. Sii te stesso/a, sempre e comunque. Sii coerente sempre ai tuoi valori fondamentali.
  2. Ascolta le farfalle nello stomaco, è una sensazione piacevole oppure avverti l’istinto di scappare a gambe levate? Soprattutto all’inizio è bene imparare ad ascoltare il nostro istinto.
  3. Trovare la meta in comune da raggiungere. Ognuno deve seguire la propria strada di autorealizzazione, tuttavia per creare un solido legame duraturo bisognerà intraprendere un percorso di crescita dove la meta è la stessa per entrambi.
  4. Non crearsi false aspettative, pretendendo cose impossibili o innamorandosi dell’idea che abbiamo della nostra persona ideale. Ricorda nessuno sa leggerci nella nostra mente, alcuni potranno avere un’intelligenza emotiva più sviluppata di altri, ma è sempre bene puntare su un dialogo aperto e sincero, costruendo una solida base di fiducia reciproca. Se manca quella, crollano le fondamenta.
  5. Accettare te stesso, le tue debolezze e quelle dell’altra persona.
  6. Trova il coraggio di mostrarti vulnerabile.
  7. Non sono perfetto, nessuno lo è, tutti possiamo sbagliare, tutti meritiamo di ricevere perdono, ma non per questo dobbiamo proseguire insieme questo cammino. Se si arriva al punto di non ritorno bisogna imparare a salutarsi e proseguire per la propria strada.

Ora tocca a te, quali sono i tuoi?

Hai altri consigli? Qual è la tua esperienza? Fammelo sapere qui sotto nei commenti.

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