Mappe mentali: perché possono esserti utili e come farle
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Cari Esploratori ed Esploratrici,
per l’articolo di oggi lascio la parola a Christian Roncarolo, creatore di www.ComeSiStudia.it e ideatore di #iostudiorapido, il metodo di studio per trasformarsi da “studente bloccato” a studente di successo.

Mappe mentali: a cosa ti possono essere utili? Come si costruiscono? Perché se ne parla così tanto? Andiamo a vedere le risposte nell’articolo di oggi.

Prendere decisioni, organizzare le idee, comprendere le informazioni e memorizzarle, ideare qualcosa da soli o in gruppo…insomma, come hai intuito, le mappe mentali possono esserti davvero utili in varie situazioni della vita di tutti i giorni (ma non per farci il caffè :-)).

Nell’articolo di oggi andremo a vedere, nello specifico, come realizzare la tua prima mappa mentale, soprattutto per comprendere e memorizzare dei nuovi concetti.

Vedrai che, una volta imparato il loro funzionamento, ti sarà facile adattarle alle varie situazioni in cui ti possono essere utili.

Chi è Christian Roncarolo?

Christian Roncarolo

Christian Roncarolo,

Formatore e Personal Coach, con all’attivo diversi progetti di formazione online e offline.

Sul Metodo di Studio si è formato seguendo i migliori Trainer nazionali e internazionali, tra cui Toby Buzan, Eric della Parra Paz, Harry Lorayne, High Consulting “Metodo Eureka”, Stefano di Benedetto, ecc.

In particolare ha lavorato per quattro anni a stretto contatto con Matteo Salvo, primo italiano a conseguire il titolo internazionale Master of Memory e vincitore nel 2013 del Guiness dei primati con una prova di memoria in apnea.

Oggi tiene corsi sul Metodo di studio per scuole, aziende e in corsi privati rivolti a Studenti, Professionisti e a tutti coloro i quali, dovendo apprendere informazioni, vogliono farlo in maniera efficace, veloce e senza stress.

Le regole di costruzione delle Mappe Mentali

Prima di addentrarci nella pratica, un brevissimo cenno storico. Le Mappe Mentali sono state inventate da Tony Buzan – grande esperto di apprendimento e memoria – alla fine degli anni Sessanta e sono fondamentali perché permettono di rappresentare su carta le informazioni in maniera sintetica, strutturata e facile da ricordare (come protrai toccare con mano tra poco).

ICT

Il modo migliore per comprenderne il funzionamento è partire da un esempio.

Prova, prima di continuare a leggere, a capire di cosa parla questa mappa. Vediamo se la trovi intuitiva ancora prima di conoscerne le regole di costruzione.

(È il tuo momento!)

Allora, com’é andata? Hai capito di cosa parla in generale e anche un po’ nello specifico? Se ti va, faccelo sapere contattandoci sulla nostra Pagina Facebook, o nella sezione Contatti del nostro sito 😉

Detto ciò, veniamo alle regole per costruire un’efficace mappa mentale:

  1. La mappa si disegna in un foglio bianco preso in orizzontale, per sfruttare meglio lo spazio;
  2. L’argomento principale si scrive al centro del foglio, non a inizio pagina come negli schemi tradizionali;
  3. Dal centro partono tutta una serie di rami con i vari sotto-argomenti. Quindi si approfondisce l’argomento mano a mano che ci si allontana dal centro e si va verso i bordi del foglio;
  4. La mappa si legge in senso orario;
  5. È meglio scrivere solo le parole chiave e non delle frasi discorsive , così da rendere la mappa sintetica;
  6. Ad ogni parola chiave inserita sui rami si associa un’immagine che ti deve ricordare la parola chiave stessa.

Non ti preoccupare se ti sembra difficile o poco chiaro. Tra poco, insieme, andremo a fare passo passo la tua prima mappa mentale!

Prima però, vediamo un attimo i vantaggi principali di rappresentare le informazioni in questa maniera:

  • Sintesi: sui rami ti limiti a inserire le sole parole chiave, grazie alle quali ricorderai l’intero concetto;
  • Visione d’insieme: la struttura “a mappa” ti permette di distinguere a colpo d’occhio quali sono gli argomenti primari, quelli secondari e i collegamenti fra di essi;
  • Facile memorizzazione: le immagini colorate presenti sopra ogni parola chiave ti permettono di memorizzare velocemente tutta la mappa e di ricordare tutti i concetti ad essa associati.

E adesso è arrivato il momento della tua prima Mappa Mentale

Prima di addentrarci, il consiglio è: parti semplice!

Scegli un argomento che ti piace e di cui vuoi realizzare la tua prima mappa. Quando ci avrai preso la mano potrai passare a quegli argomenti che hai bisogno di studiare e che non ti risultano facili.

Andiamo: scegli adesso il tuo primo argomento (Io, per farti un esempio, mi ricollegherò alla mappa che hai visto poco fa).

  1. Prendi un foglio bianco (uno di quelli della stampante) e mettilo in orizzontale;
  2. Poi scrivi al centro, ben chiaro, l’argomento che hai scelto. Nel mio caso: ICT, ossia tecnologie dell’informazione e della comunicazione;
  3. Disegna il primo ramo con la parola chiave del primo sotto-argomento. Nel mio caso è INTERNET;
  4. Questo ramo a sua volta può avere altri sotto-argomenti da aggiungere sui rispettivi sotto-rami, quindi procedi pure a disegnarli. Nel mio caso, come puoi vedere, io ho “CLIENTE, ENFASI, ecc”;
  5. Quando hai finito di scrivere l’intera mappa, torni al primo ramo e cominci a inserire le immagini (utili per memorizzare la stessa). Guarda la parola chiave e pensa a un’immagine che te la ricordi. Se volessimo ricordarci la parola INTERNET ad esempio potremmo immaginare una rete di ragno oppure un internato in manicomio! Ricordati: il concetto è oggettivo, mentre l’immagine che ti ricorda il concetto stesso è soggettiva, per quello può capitare di avere più immagini (anche molto differenti) in grado di ricordarti una stessa parola chiave.
  6. Quando hai finito di inserire le immagini in tutta la mappa, puoi provare a memorizzarla. Concentrati su un ramo alla volta. Guardalo attentamente, osserva bene le immagini e le parole; poi chiudi gli occhi e prova a ripercorrere mentalmente il ramo della mappa per vedere se ti ricordi tutte le parole chiave;
  7. E così via per tutti i rami, finché non hai memorizzato la mappa intera 🙂

Ti sembra un lavoro lungo? Beh, è vero, soprattutto all’inizio non è così semplice! Come per tutte le cose bisogna prenderci un pochino la mano. 😉

Ma ho una notizia che sicuramente ti farà sorridere: lo sai che soltanto scrivendo una mappa mentale, in realtà, hai già memorizzato il 60% delle informazioni che hai inserito? Non è fantastico? 🙂

Meglio farle a mano o col software?

Il mio consiglio è quello di impratichirti a mano prima di passare al digitale perché è meglio se prima prendi un po’ di confidenza “alla vecchia maniera”.

Dopo averne realizzata qualcuna, solo allora, potrai passare ai software che sicuramente ti potranno aiutare ad essere più veloce ed efficace.

Il top del top è sicuramente iMindMap, il software ideato dallo stesso Tony Buzan. Chiaramente questa perfezione ha un costo, quindi prendilo, se ti interessa, come un piccolo investimento.

Se invece vuoi iniziare free (gratis) ti consiglio XMind Pro. Anche questo software è a pagamento ma, a mio avviso, già con la versione gratuita hai tutto il necessario per realizzare delle mappe di tutto rispetto.

I software digitali ti fanno certamente risparmiare del tempo nella creazione delle mappe e non ti pongono limiti di spazio. Anche inserire le immagini è più facile e veloce. Senza contare che potrai sempre andare a modificare una mappa vecchia.

Eccoci alla fine di questa piccola guida sulle mappe mentali. La cosa che devi tenere presente è che la prima mappa che farai non sarà perfetta. E nemmeno la seconda, la terza e la quinta lo saranno. Ti servirà un po’ di pratica prima di riuscire a crearne una davvero funzionale, ma ci riuscirai e a quel punto vedrai davvero la differenza nello studio 😉

Che aspetti? Fai subito un tentativo!

Ciao da Christian 🙂

Concludendo

Grazie Christian per questi preziosi e meravigliosi insegnamenti che hai voluto condividere con noi! Sono sicuro che molti ne faranno tesoro!

Cari Esploratori ed Esploratrici, smettete di Procrastinare e mettete subito in pratica quanto avete appreso. In questo modo potrete sperimentare in prima persona l’efficacia e la potenza di questa tecnica

Buona Esplorazione e Buon Apprendimento a tutti!

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Albert

Albert lo Scimpanzé è l'autore principale del progetto EsplorativaMente. La sua conoscenza approfondita e la sua passione, lo portano a coprire diverse tematiche riguardanti la Crescita Personale, portando riflessioni e tecniche sulle potenzialità della nostra Mente.
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