Algoritmo del successo: impara a programmare

Questo è uno degli articoli in cui la mia esperienza sul campo può regalare veramente tanto valore a te che stai leggendo. Alla fine dell’articolo otterrai l’algoritmo del successo, ma prima di arrivarci passeremo su cosa sia effettivamente un algoritmo e di come l’informatica mi abbia aiutato nello sviluppo della mia mentalità.

Ho 2 consigli che vorrei dare a tutte le persone che abbiano davvero voglia di mettersi in gioco:

  1. Fare teatro, stimolando la creatività, superando la timidezza e sviluppando una maggiore consapevolezza del nostro corpo, della nostra voce e dello spazio che occupiamo nel mondo.
  2. In secondo luogo, consiglio a tutti di imparare (un minimo) a programmare. Non c’è bisogno di diventare uno sviluppatore, ma conoscerne le basi e sperimentare anche online è un ottimo esercizio per creare una mentalità di successo.

Programmare ti insegna a pensare!

Iniziamo questa tecnologica esplorazione!

Cos'è un algoritmo

L’algoritmo è una strategia composta da un numero determinato di passi (o istruzioni) ben definiti che portano alla risoluzione di un problema.
Si inizia dal problema A, dopodiché si pensano a tutti i passaggi necessari da fare per arrivare ad ottenere B, gestendo quante più casistiche e problematiche possiamo prevedere.

Ci sono diversi tipi di algoritmi, ma in generale lo possiamo considerare concluso e funzionale quando possiede e rispetta le seguenti caratteristiche:

  • Atomicità, i passi che costituiscono il percorso da seguire devono essere “elementari”, ovvero non ulteriormente scomponibili;
  • Non ambiguità, le istruzioni devono quindi essere interpretabili in modo diretto e univoco dall’esecutore, sia esso umano o artificiale;
  • Finitezza, l’algoritmo deve essere finito, ossia composto da un numero definito di passi legati ad una quantità definita di dati in ingresso;
  • Terminazione, l’esecuzione dello schema deve avvenire entro un tempo finito;
  • Effettività, la conclusione dello schema algoritmico deve condurre ad un unico risultato.

Come sviluppare un algoritmo: esempio pratico

Immagino magari la tua confusione. Non ti nascondo che quando mi sono cimentato da 0 nell’informatica (a 22 anni), anche io ho avuto non poche difficoltà, considerando che il mio massimo era usare un programma di disegno come Autocad o Photoshop (negatissimo ancora oggi in entrambi)!

Quindi, vediamo di fare un esempio più concreto per capire in cosa consiste lo sviluppo di un algoritmo.

Trovare la chiave giusta

Hai un mazzo di chiavi e tra queste devi trovare quella che apre un lucchetto di un armadietto. Immaginati la scena e prova a descrivere i passi che compiresti. Quei passi che useresti determinano il nostro algoritmo, proviamo adesso a metterlo per iscritto:

trova la chiave giusta disegno algoritmo
  1. Scegli una chiave dal mazzo;
  2. Marcala con un pennarello;
  3. Tenta di aprire il lucchetto con la chiave appena marcata; se funziona, vai al punto 5;
  4. Se non funziona, prosegui a controllare la chiave successiva e, se la chiave non ha il marchio del pennarello:
    1. Ritorna al passo 2 per marcarla e quindi si continua al punto 3
    2. Altrimenti significa che la chiave per aprire il lucchetto non è presente in quel mazzo
  5. Fine della ricerca.

Ora è più chiaro?

Lo stesso procedimento lo possiamo applicare per qualsiasi cosa, come vedremo dopo, anche per il successo.

La prossima volta che prendi un caffè alle macchinette immaginate l’algoritmo che viene usato per restituirti la bevanda richiesta! 😉
Oppure esercitati a schematizzare quello che fai inconsciamente senza pensarci. Ad esempio, restando sul caffè: immagina i passi per prepararlo usando la moka!

Stimola il tuo pensiero analitico e razionale!

Programmare un algoritmo per ri-programmare la tua mente

Come abbiamo visto, l’algoritmo è un processo ben definito di istruzioni in cui gestiamo diversi scenari e casistiche, ma alla fine c’è un inizio e c’è sempre una conclusione accettabile.

Un lavoro e un allenamento mentale che ti costringerà a spremerti le meningi. La convinzione di fondo nell’informatica è che “tutto è possibile” (soprattutto perché qualcuno l’ha già fatto)!

Ecco quindi che all’inizio magari, impari a fare ricerche intelligenti, più mirate (e soprattutto in inglese) che ti permetteranno di acquisire maggiore conoscenza della problematica.

Internet è uno strumento meraviglioso che può aiutarci ad evolvere davvero tanto se imparassimo a sfruttarlo al meglio!

Tornando a noi.

Quando programmi ti immedesimi in ogni situazione, cerchi di prevedere possibili errori (o fallimenti), intuisci le criticità e i comportamenti che, volenti o nolenti, possono arrecare un danno o un malfunzionamento.

Ora, non siamo perfetti.

I programmi seguono una logica umana (almeno fin quando le Intelligenze Artificiali non cominceranno a programmare da sé i software), quindi l’errore è sempre dietro l’angolo. Anche perché le casistiche sono pressoché infinite, ecco perché si cercano di raggruppare e suddividere catalogandoli in diversi codici, che evidenziano diverse tipologie di errore.

Insomma, prevedere davvero tutto è molto difficile e anche ai migliori capita di sbagliare.

La programmazione, da questo punto di vista, è un severo insegnante, ma giusto.

Il tuo compito è cercare di correre dietro alle novità, aggiornarti e quindi, cercare di essere il meglio di te stesso ogni singolo giorno.

Ti ricorda qualcosa?

Inoltre, quando iniziai io spesso mi lamentavo dicendo: “Ma è impossibile! Non sono capace! Non ce la farò mai…” e così via. Non hai però molte alternative, ci sbatti la testa fino a quando non trovi la strada più adatta a te e arrivi alla soluzione!

Perché, in qualche modo, ci arrivi!

Aumenti la tua autostima per un breve momento e poi torni a scontrarti con problematiche gigantesche. Imparando a suddividerle, spezzettarle e a procedere un passo alla volta.

Il programmatore deve avere una mentalità positiva!

Capisci bene allora che per un programmatore, diventa sempre più naturale sforzarsi ogni giorno a cercare diverse soluzioni per produrre il risultato desiderato!

Non ci sono alternative!

Quando fallisci, seguendo una strada che si rivela magari dopo tanto tempo essere quella sbagliata, non hai mai perso tempo! Perché la prossima volta sarai più rapido e saprai gestire correttamente quella stessa problematica.

La mentalità del programmatore diventa automaticamente positiva e resiliente. Continuando a sbagliare, di fatto, sta aumentando il suo valore dato dalla sua esperienza!

Programmare quindi, ti obbliga a direzionare la tua mente alla ricerca attiva delle soluzioni, perché ogni cosa ne ha una, sta solo a noi trovarla.

Come in informatica, anche nella vita non c’è un unico modo “giusto” di fare le cose. Lo stesso risultato si può ottenere con metodologie, passi e istruzioni diverse.

Non esiste alcuna verità assoluta!

Ovviamente alcune soluzioni sono più performanti e più ottimizzate di altre perché magari sfruttano al meglio le diverse risorse che ha a disposizione in quel preciso momento.

Cogli l’analogia? 😉

Algoritmo del successo

Con quanto abbiamo visto oggi e con quanto hai appreso, riusciresti a determinare il tuo personale algoritmo del successo?

  • Non sai come ottenere qualcosa? Immagina i passi che potresti fare, analizzando tutte le variabili, trovando un modo per gestirle.
  • Vorresti far tua una nuova abitudine? Quali passaggi dovrai compiere ogni giorno per ripetere e acquisire quel nuovo schema comportamentale o di pensiero?
  • Desideri imparare a risparmiare? Cosa dovresti fare per attuare, ad esempio, al tecnica dei 6 barattoli?
  • Come puoi evitare le distrazioni e rimanere più tempo concentrato? Come potresti applicare la tecnica del pomodoro?

Il mio personale algoritmo del successo

  1. Pensieri: tutto inizia sempre dalla nostra mente e dai pensieri che abbiamo. Ricordi il dialogo interiore?
  2. I pensieri conducono a provare determinate emozioni, entrando in uno specifico stato d’animo, determinante per le decisioni che prenderemo.
  3. Azioni (o non-azioni) come conseguenza delle nostre decisioni, portano ad ottenere risultati. Sempre! 
  4. Hai ottenuto quello che desideravi? Se sì, Complimenti, continua il tuo percorso di Crescita! 
  5. Altrimenti, impara la lezione, trasforma un fallimento in un successo.
  6. Fanne tesoro e approfittane per migliorarti, accettando di cambiare.
  7. E ricomincia a lavorare sui tuoi pensieri, rimuovendo le tue convinzioni limitanti, fin quando non ottieni quello che desideri!
Algoritmo del successo disegnato a penna

Diventa l’unico autore della tua vita, impara a plasmare la tua realtà!

Programma la tua vita

Magari non diventerai un programmatore informatico, ma comincerai a vedere le cose da un nuovo punto di vista. Usciamo dal preconcetto di giusto o sbagliato, e osserviamo ogni cosa come un’opportunità per imparare qualcosa di nuovo.

Dimmi, hai fatto gli esercizi? Pensi di poterti allenare? Sei anche tu un programmatore o hai studiato? Raccontami qui sotto nei commenti la tua esperienza e i tuoi pensieri in merito a questa tematica.

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