Intelligenza Emotiva applicata a Lavoro

Per Intelligenza Emotiva (EQ) intendiamo quella capacità di comprendere e gestire al meglio le proprie emozioni.

Con l’intelligenza emotiva applicata a lavoro, si intende quella capacità di saper sfruttare al meglio le proprie risorse per poter portare equilibrio tra la vita lavorativa e quella privata, avanzando e facendo carriera anche grazie a queste skills.

Questo comporta una maggiore presa consapevolezza di sé, una migliore capacità di autocontrollo, saper gestire la propria motivazione, ma soprattutto una maggiore empatia e capacità di gestire i propri rapporti sociali.

Ed è proprio questo che la rende una capacità che può fare davvero la differenza sui luoghi di lavoro.

A differenza della normale intelligenza (QI), sviluppare una maggiore intelligenza emotiva sul luogo di lavoro, permette di creare un ambiente positivo e altamente produttivo, privo di stress negativo e dove le persone sono felici e libere di esprimere il proprio potenziale

Tradotto in soldoni, questo significa maggiori introiti per l’azienda, quindi: PIÙ SOLDI!

Per avere successo spesso il segreto non sta in un alto QI, ma in un alto EQ.

In questo articolo vedremo alcuni consigli pratici per svilupparlo e applicarlo in ambito lavorativo.

Tabella dei Contenuti

Conosci i tuoi segnali scatenanti

Conosci i tuoi segnali scatenanti

Abbiamo già accennato che una delle abilità fondamentali che costituiscono l’intelligenza emotiva è un’alta consapevolezza di se stessi. 

In particolare, conosci quali sono quelle “leve emotive”, quei fattori che ti fanno agire, in maniera irrazionale e sconsiderata? Quand’è che ti lasci travolgere le emozioni e fai qualcosa del quale poi ti penti?

Imparare a riconoscere questi segnali scatenanti ti permetterà di comprendere meglio anche le tue emozioni.

Purtroppo nella nostra società, si cerca più di reprimere le emozioni, di etichettarle come positive e negative, trascurando il tempo necessario per comprenderle, scovare il perché si manifestano e qual è il loro messaggio per noi.

Se le tue emozioni ti potessero parlare, quale messaggio avrebbero per te?

Trovando i tuoi “inneschi”, risalendo alla loro origine, trovando quindi il vero motivo per il quale hanno così presa su di te, ti concede un vantaggio per imparare ad accettarle e, quindi, a non farti controllare da esse.

Controlli solo ciò che conosci

Controlli solo ciò che conosci

Tutti noi siamo persone emotivamente intelligenti, alcuni lo sono più di altri, ma tendenzialmente è una cosa che ognuno di noi possiede già e quindi può dedicare del tempo per affinarla e svilupparla.

La consapevolezza anche qui gioca un ruolo centrale.

Se conosci le tue emozioni, se le sai ascoltare, accettandole per quello che sono, quindi evitando di cercare scuse o giustificazioni inutili che nascondano il vero motivo, allora potrai imparare a controllarle.

Questo ti mette in una posizione di notevole vantaggio, in quanto potrai restare calmo in ambienti e situazioni stressanti, affrontandole lucidamente e al tuo meglio.

Controllare le proprie emozioni, vuol dire imparare a gestire la propria energia, migliorare la propria concentrazione, perseguendo in modo chiaro e delineato i propri obiettivi personali.

Quando non sei controllato dalle tue emozioni, riesci a introdurre un aspetto razionale che ti permette di essere maggiormente oggettivo rispetto ai risultati che ottieni. 

In questo modo non permetti alle tue emozioni di offuscare le tue decisioni e il tuo giudizio.

A proposito di giudizi distorti, conosci i bias cognitivi?

Intelligenza emotiva a lavoro e Problem Solving

Intelligenza emotiva a lavoro e problem solving

In qualsiasi lavoro il tuo valore, le tue capacità e quindi, la tua possibile crescita, si presenta quando ti trovi di fronte a diversi problemi. Un alto livello di intelligenza emotiva potrebbe essere collegato anche ad una maggiore capacità di problem solving.

Quello che ti serve è adottare la giusta mentalità di crescita.

Ogni problema lo devi vedere come un’opportunità di crescita e di miglioramento, nonché un’occasione per sfruttare al massimo le tue capacità, cercando la soluzione migliore.

Un grosso problema può essere spezzettato in problemi più piccoli e quindi più gestibili.

Se però ti fai prendere dall’ansia, dalla paura, da un senso schiacciante di bassa autostima, allora difficilmente riuscirai a concentrarti sulla soluzione.

Impara a risolvere i problemi in modo efficace e vedrai che la tua vita inizierà a trasformarsi. Alcuni consigli pratici che ti posso dare per cominciare sono:

Soprattutto riguardo l’ultimo punto, avrai maggiori possibilità di farcela se credi in te stesso, ti supporti e ti incoraggi, invece che ripeterti continuamente che non ne sei in grado, che non ce la farai mai e via dicendo.

Tu sei l’autore del tuo destino.

Dai pensieri derivano le emozioni

Dai pensieri derivano le emozioni

Gli ermetici quando scoprirono le 7 Leggi Universali, scoprirono che tutto l’universo è mentale. Tutto ha inizio nella nostra mente.

Lo stesso Buddha identifica l’origine della sofferenza nella nostra mente e quindi, è proprio la nostra mente il luogo di origine per cessare ogni sofferenza.

È fondamentale comprendere che tu sei il padrone dei tuoi pensieri.

Non puoi scegliere cosa accade attorno a te, ma puoi scegliere come reagirai tu a quegli eventi! 

Permetterai loro che ti distruggano o che ti rafforzino?

Sarai abbastanza resiliente per affrontare le difficoltà?

Quello che devi fare è cominciare a guardare le cose da una prospettiva diversa. In una situazione stressante, dove non ti senti all’altezza, fai un passo indietro e cerca di ricontestualizzare e osservare quello che ti circonda da un nuovo punto di vista.

Sii aperto poi ai suggerimenti e alle critiche delle altre persone, ma non lasciare che queste possano minare la tua autostima.

A volte per vincere devi rinunciare a vincere

A volte per vincere devi rinunciare a vincere

Una persona con un’alta Intelligenza Emotiva sa che alcune battaglie si possono vincere solo quando si rinuncia a combattere.

Come ci insegna il libro “Come trattare gli altri e farseli amici”, le discussioni difficilmente portano le persone a cambiare idea, anzi le radicano sempre di più nelle loro convinzioni, chiudendosi ermeticamente alla possibilità del cambiamento.

A volte un segno di superiorità e di intelligenza emotiva consiste nel comprendere quando una situazione si sta scaldando e, invece di farsi trasportare dall’emozione, fare un passo indietro, chiedere scusa e andarsene prendendosi del tempo per riordinare le idee, riprendere il controllo ed esaminare la questione da altri punti di vista.

In una situazione lavorativa capita fin troppo spesso che un capo accusi l’incapacità di un dipendente per evitare di dover affrontare la dura realtà che l’incapace è lui.

In queste situazioni un dipendente con un alto EQ non permetterà alla rabbia di prendere il controllo sulle parole e sulle azioni, ma mantenendo la calma potrà esporre i fatti da un nuovo punto di vista, provare a fare ragionare l’altro, o prendere provvedimenti affinché non ricapiti in futuro.

Ma certe volte la cosa più saggia è fare un passo indietro e non continuare.

Chiedendo scusa e dimostrando la sincera possibilità di fare del proprio meglio spiazzi l’altra persona, che, non appena avrà ritrovato un minimo di equilibrio emotivo e mentale, potrà comprendere il proprio errore e scusarsi a sua volta per il proprio comportamento.

Questa è la forza di un’alta EQ.

2 valori fondamentali: Rispetto e Umiltà

2 valori fondamentali: Rispetto e Umiltà

In un articolo ti ho già parlato in maniera dettagliata del potere dell’umiltà.

Assieme al rispetto, costituiscono i 2 valori fondamentali che permettono di aumentare velocemente la nostra Intelligenza Emotiva.

Non guardare cosa fanno o dicono gli altri, imponiti tu per primo la regola personale di trattare TUTTI con rispetto, indipendentemente da come potresti sentirti per loro. 

Non lasciare mai che i tuoi sentimenti per qualcuno o un gruppo di persone cambino il modo in cui li rispetti. 

Tratta ogni persona con lo stesso livello di rispetto in tutte le situazioni.

Intelligenza Emotiva è empatia applicata

Intelligenza Emotiva è empatia applicata

Una persona empatica è capace di immedesimarsi nei panni di qualcun altro, valutando in maniera più oggettiva, e a volte anche più accurata, la situazione.

Immagina di ricevere senza motivo una strigliata dal tuo capo. Una persona poco empatica e con poca autostima risponderà prendendosela sul personale e danneggiando la propria capacità di risolutore di problemi. Questa persona starà male tutto il giorno, quindi lavorerà male e l’azienda potrebbe performare meno.

Se invece, la stessa persona è dotata di un’alta intelligenza emotiva, potrà comprendere che il capo non ce l’ha realmente con lei, ma che potrebbe aver avuto problemi a casa, o che l’azienda stia passando un momento di grande difficoltà. 

Ricontestualizzando la situazione questa persona potrà spronarsi a cercare soluzioni a più ampio raggio e offrire alternative per aumentare il fatturato.

Tendenzialmente i corsi di intelligenza emotiva si propongono proprio ai manager per evitare che scarichino i propri problemi personali e la propria frustrazione sui dipendenti, cercando di ottenere invece una piena fiducia e collaborazione per raggiungere insieme dei risultati positivi.

Sono quindi corsi di vera leadership, dove tutti si collabora e si crea un ambiente positivo, costruttivo e propositivo dove le idee di tutti contano e ognuno viene rispettato.

Chi non riuscirà a sviluppare questa mentalità in azienda, è destinato al fallimento, presto o tardi sarà un epilogo inevitabile.

Quindi, se vuoi sviluppare la tua empatia, devi essere disposto a vedere le cose dal punto di vista degli altri. 

Questo dovrebbe essere il primo passo fondamentale nel trattare con le persone.

Sapere come gestire le critiche

Sapere come gestire le critiche

A nessuno fa piacere ricevere delle critiche e non è quasi mai una cosa facile saperle ascoltare.

Ma se vuoi aumentare il tuo EQ, dovrai imparare ad ascoltarle e accettarle.

Nessuno è perfetto, quindi capiterà che ti mostrerai vulnerabile.

Va bene così.

Tu devi sempre fare del tuo meglio in modo che tu stesso sai che quanto meno ci hai provato.

Cerca di non vedere le critiche come qualcosa di dannoso.

Trasformale in suggerimenti su alcuni aspetti di te sui quali puoi lavorare per migliorare ancora di più le tue prestazioni.

Ricordati però sempre che alcune persone ti ameranno così come sei, mentre altre ti odieranno per la stessa ragione o per nessuna ragione. Accettalo, questo ti permetterà di vivere meglio. 

Anche se ti sforzi di fare tutto bene, ci sarà sempre qualcuno pronto a criticarti.

Invece di farti trasportare dalle emozioni del momento, impara a contestualizzare e valuta bene anche la fonte, perché te l’ha detto? Chi è lui per farlo, quali competenze ha? Quanto a fondo conosce cos’hai fatto e l’impegno che ci hai messo?

Capacità di gestione nelle relazioni sociali

Capacità di gestione nelle relazioni sociali

Se il tuo EQ sta aumentando, dovresti sentirti più a tuo agio nelle situazioni sociali. 

Potresti costruire una solida fiducia in te stesso che ti permetta di parlare con chiunque e ovunque.

Certo, ci potrebbero essere sempre delle resistenze interiori, ma una volta che le individui puoi sfidarti per superarle e metterti in gioco agendo.

In questo modo la tua intelligenza emotiva crescerà sempre di più.

Più cresce il tuo EQ, più è probabile che sarai visto come un grande comunicatore in grado di gestire bene le controversie e costruire relazioni in maniera magistrale.

Intelligenza Emotiva applicata a lavoro

Intelligenza Emotiva applicata a lavoro

Come vedi sono sempre più numerose le casistiche in cui diventa quasi fondamentale imparare a gestire al meglio le proprie emozioni e può essere l’elemento chiave per ottenere la promozione che cerchi, o comunque crescere lavorativamente.

Ma non solo.

Una buona intelligenza emotiva migliora TUTTE le tue relazioni, in quanto diventi più consapevole dei sentimenti tuoi e degli altri, hai una grande empatia che ti permette di metterti nei panni dell’altro e fare, o dire le cose giuste per risolvere al meglio qualsiasi situazione.

Questo non significa ingannare il prossimo, significa connettersi ad un livello più profondo e avere maggiore responsabilità su quello che diciamo, comprendendo che le parole hanno sempre un peso.

E tu?

Come valuteresti la tua Intelligenza Emotiva? Ti sei ritrovato in alcune situazioni? Come le gestisci? Fammelo sapere scrivendo nei commenti qui sotto.

Alla prossima Esplorazione.

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